Psych List

a 360° su musica e cultura pop
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AFX
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Re: Psych List

Post by AFX » 20 Jul 2015 19:58

rick81 wrote:Io tratterei tutto, ma le linee guida di questa webzine impongono certe scelte, per esempio l ultimo di Paul mccartney è un disco ottimo che sfiora il raccomended, ma qua non si può recensire per linea editoriale. Ed è anche un peccato a un certo punto. Non andrebbero recensiti neanche i Muse a un certo punto ma giusto per il gusto di essere cattivi magari lo si fa. Io onestamente me ne intendo poco di questo tipo di cose ahah
mah guarda nessuno ha detto di non recensire Paul McCartney eh. Mi deve essere sfuggito in caso.
È ovvio che parliamo più di cose attuali o al massimo di gente venuta fuori negli anni 90, piuttosto che dare credito ad album minori di artisti superiori milionari degli anni 60 e 70. Anche perché quando l'abbiamo fatto, il nostro pubblico non ha letto. La gente ci legge quando postiamo del disco solista di Damon Albarn o di Chris Cornell o di Mike Patton a prescindere che siano buoni, e non quando escono i progetti attuali di Eric Clapton, Neil Young o Robert Fripp. Bowie è un'eccezione che conferma la regola.
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Messer Dino Compagni
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Re: Psych List

Post by Messer Dino Compagni » 20 Jul 2015 21:32

Quindi The Seer, Modern Vampire of the city e Luxury Problems sono paragonabili?
Last edited by Messer Dino Compagni on 20 Jul 2015 21:34, edited 1 time in total.
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Re: Psych List

Post by LaJoneserìa » 20 Jul 2015 22:45

AFX wrote: 2005: ILLINOIS; (The Ape of Naples); (Worlds Apart); (Black Sheep Boy).
2006: SILENT SHOUT; YS
2007: UNTRUE; PERSON PITCH; SOUND OF SILVER; (Part 2 The Endless Not)
2008: LOS ANGELES; (For Emma, Forever Ago); (Vampire Weekend)
2009: MERRIWEATHER POST PAVILION; PSYCHIC CHASMS
2010: TEEN DREAM; (Have One on Me); (Contra)
2011: KAPUTT; FATHER SON HOLY GHOST; SKYING; BON IVER; (Let England Shake); (Anna Calvi) ---> annata del secolo finora
2012: CHANNEL ORANGE; THE SEER; (Luxury Problems); (Shields); (Nocturne); (Visions); (Lonerism)
2013: R PLUS SEVEN; (Immunity); (Modern Vampires of the City); (Shaking the Habitual).
2014: (Faith in Strangers); (AURORA); (St.Vincent); (Benji)
2015: CURRENTS; (Carrie & Lowell); (Fading Love); ...
Currents impallidisce e se ne va con la coda tra le gambe in mezzo al 90% dei dischi da te citati. :ph34r:

Ripeto, è comunque un bel disco.

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Messer Dino Compagni
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Re: Psych List

Post by Messer Dino Compagni » 21 Jul 2015 10:30

L'ho messa giù molto semplice; in realtà la questione sui termini connotativi è un dibattito millenario e complesso. In ogni caso la mia curiosità verte sull'utilizzo di certi termini o di certe categorie nella classificazione per capire a) quanto siano fondati e coerenti i giudizi e b) se ci siano dei reali elementi che permettano di capire a che punto della riflessione critica si è. Questi elementi stentano a uscire fuori e la lista cronologica non aiuta. Direi anzi che la limitazione cronologica è un elemento strutturale che facilita l'orientamento ma è anche concettualmente fuorviante.

Anzi un elemento -per negazione- è uscito: non si scambierebbe mai gli anni '70 con gli anni '00. Chi è d'accordo?
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WCephei
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Re: Psych List

Post by WCephei » 21 Jul 2015 12:06

Messer Dino Compagni wrote: Anzi un elemento -per negazione- è uscito: non si scambierebbe mai gli anni '70 con gli anni '00. Chi è d'accordo?
la critica,per definizone deve stabilire criteri oggettivi per valutare un disco.Può darsi pure che questi criteri non concordino con i miei,i tuoi o di altri. La critica è limitata per definizione,perchè ricordiamoci che stiamo parlando del valore dell'arte,non quantificabile, a meno che non ci fidiamo di quello che dice Sgarbi
( :D ),Augias o i libri di scuola che mirano ad una omogeneizzazione dei gusti
Capolavoro,personalmente,è ciò che mi coinvolge ad una certa profondità dove pochi arrivano e che mi sconvolge emotivamente.
Quindi io distinguerei tra: Capolavoro oggettivo e Capolavoro soggettivo
e.g. sono consapevole che l'ultimo di Lamar è un discone (oggettivo), nonostante (soggettivamente) mi faccia il solletico
Io mi fido di una certa critica,come ho detto prima,alla fine però lo "screening",l'ultima parola, spetta a me/noi



Mi è impossibile scambiare decenni.
Ogni decennio mi ha regalato almeno 10 dischi a cui sono legato troppo.E' impossibile trovare una priorità,un'ordine tra capolavori. Non mi interessa quanto importanti siano stati dei dischi per un genere,guardo solo al valore intirnseco di un disco. IMHO le differenze tra capolavori si presentano sul piano della forma non della sostanza,quindi differenze qualitative non per ordini di grandezza. Preferisci delle effusioni con heidi klum o charlize therrona? :D
------
Un'altra cosa.Abbiano testimonianza che certe opere vengono riscoperte e rivalutate decenni dopo perchè non adatte a quei tempi,perchè non in grado di trovare corrispondenza nei paradigmi di una società.
A fine 800 una manciata di eletti capivano Mahler,a fine '900 pochi capivano i Neutral Milk Hotel,Nick Drake nessuno se lo filava etc...
La critica purtroppo,spesso,è l'altoparlante del gusto comune ed attuale (altrimenti non avrebbero lettori). Ora va di moda l'indie e di conseguenza è un pò tutto "gonfiato" forse perchè lo stesso indie è portatore di qualcosa di nuovo e alernativo,un giudizio che esula dal valore dei dischi in sè. Ecco perchè sarebbe meglio trovare dei sistemi di valutazione personali,atemporali e...mantenere fede a questi valori

Swans,tool,T.Impala,Panda Bear,Arcade F. Radiohead,Sufjan Stev.,AC, wilco,tutti questi hanno fatto capolavori negli anni 2000
che piacciano anche alla redazione di pitchfork è pura coincidenza visto che adoperano un sistema di misura differente dal mio. Per loro quel disco vale 20 lbs,per me 9kg

(ho notato solo ora che avevi già definito la critica,indicatore di tendenze ;-) )

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WCephei
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Re: Psych List

Post by WCephei » 21 Jul 2015 12:28

per cercare di rispondere alla domanda di Dino:
perchè il glo-fi si e il neoclassico no?
anzi,per restare on topic

perchè la dance/disco music di Currents e il neoclassico no?
D'altronde sono entrambi una specie di revival.

La prima però è posta in vesti moderne,malmsteen invece piglia haydn,qualche clichè e si spugnetta su modelli musicali già iper-esplorati
Io però continuerò ad ascoltare Haydn e non Malmsteen perchè il secondo non ha il senso estetico del primo.

originalità,creatività,rielaborazione,capacità di sintesi e di selezione,questo è ciò che disitingue i revivalisti come gli electric youth da,chessò,quelli che fanno ancora power metal e puzzano di muffa.

un inserto neoclassico in un disco electro già avrebbe ragione di esistere se funzionale alla "big picture" ,a patto che abbia senso e non sia incollato come una toppa di seta su un jeans come fanno i dj
Last edited by WCephei on 21 Jul 2015 12:29, edited 2 times in total.

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Pilgrim
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Re: Psych List

Post by Pilgrim » 21 Jul 2015 14:44

il disco spacca ragazzi, senza prigionieri.

io negli ultimi 2 anni ho allentato molto il ritmo degli ascolti di roba nuovissima, ma seguo sempre quello che succede, e parecchio anche grazie a DYR. Non mi esalto per tutto, ma almeno il 90% dei recommended li ascolto, oltre alle cose che non possono mancare.

Non giubilavo in questa maniera dai tempi di Skying degli Horrors. O di Merriweather Post Pavillion, per dire.
i tame impala li seguo dai tempi di innerspeaker, li ho visti due volte dal vivo (mai esaltanti, fra l'altro) e non cado dal pero su di loro.
ma qui siamo decisamente sopra le righe, un disco che rimarrà, e che a distanza di anni farà ancora stragi di critici.

poi chiamatelo come vi pare, ma è questione di terminologia critica, perché se poi di fronte a certa roba uno non si lascia andare e per parlare in certi termini tocca ritirare fuori solo dischi vecchi di 10 anni... Io me lo godo, hic et nunc, perché poi ci sarà meno gusto. Poi se una webzine non si espone su questo tipo di disco... chiudete sta baracca!
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Re: Psych List

Post by WCephei » 21 Jul 2015 15:22

Pilgrim wrote:il disco spacca ragazzi, senza prigionieri.

io negli ultimi 2 anni ho allentato molto il ritmo degli ascolti di roba nuovissima, ma seguo sempre quello che succede, e parecchio anche grazie a DYR. Non mi esalto per tutto, ma almeno il 90% dei recommended li ascolto, oltre alle cose che non possono mancare.

Non giubilavo in questa maniera dai tempi di Skying degli Horrors. O di Merriweather Post Pavillion, per dire.
i tame impala li seguo dai tempi di innerspeaker, li ho visti due volte dal vivo (mai esaltanti, fra l'altro) e non cado dal pero su di loro.
ma qui siamo decisamente sopra le righe, un disco che rimarrà, e che a distanza di anni farà ancora stragi di critici.

poi chiamatelo come vi pare, ma è questione di terminologia critica, perché se poi di fronte a certa roba uno non si lascia andare e per parlare in certi termini tocca ritirare fuori solo dischi vecchi di 10 anni... Io me lo godo, hic et nunc, perché poi ci sarà meno gusto. Poi se una webzine non si espone su questo tipo di disco... chiudete sta baracca!
amen!

in effetti live si dice facciano cagare,persino su youtube :D a prescindere dal mezzo di registrazione
Hanno poco carisma,in più è proprio il tipo di musica a non essere "mascolino", "voluminoso"

Tutta da testare la resa di questo disco live

Ho la sensazione che la loro musica si possa apprezzare meglio nei luoghi ristretti. Nelle arene,nei festival all'aperto perdono consistenza

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Re: Psych List

Post by Messer Dino Compagni » 21 Jul 2015 15:27

Si e no, Pilgrim. Credo che la riscoperta dei classici sia alla base di questo modo di fare musica dei Tame Impala. Per questo all'inizio ho usato "opera segnatempo", come parte della lista che ha fornito Afx. Loro riutilizzano dei canoni espressivi del passato per imporsi, autonomamente, nel presente. Credo sia evidente il percorso di Parker in tal senso e le dichiarazioni dello stesso mi sembrano in linea con quanto affermo.
Quindi non ci vedo niente di male sia nello sfruttare (per quanto il tempo scarseggi) il tempo presente, sia nel valutare nel corso del tempo quale album è bello riascoltare e quale no e quale influenza importare e quale no. Ecco perché il paragone con gli anni '70 per me non può essere. Perché non abbiamo alcuna possibilità di valutare i Tame Impala con 40 anni di distanza, forse a 5 con sforzo speculativo. A me pare che dietro l'angolo ci sia il rischio di una sindrome Gigi Sabani: Gigi Sabani è morto un giorno prima di Pavarotti e per questo non se l'è filato nessuno. A saperlo prima...
Mi sembra sensato e insito nella riproduzione sonora riascoltare il passato, il possedere un archivio discografico serve in misura, e mi sembra altrettanto sensato aggiornarsi e scoprire "cosa c'è di nuovo".
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Re: Psych List

Post by WCephei » 21 Jul 2015 16:29

gigi sabani ha un peso specifico inferiore a pavarotti quindi comunque non se lo sarebbe filato nessuno :D anche se fosse morto dopo (con tutto il rispetto per gigi)

Se utilizziamo strumenti di giudizio avulsi dal tempo in cui ci troviamo,allora siamo liberi di apprezzare un disco oggi come anche domani
Superare il test del tempo non lo ritengo un requisito indispensabile per un capolavoro. A sto punto chiamiamolo "capolavoro in potenza",che è pure una specie di paradosso,non ha senso
Un disco possiede un valore in sè,l'arte si, è riflesso dei tempi,allo stesso tempo però non ha un periodo di incubazione,o una scadenza prima o oltre il quale non è apprezzabile. Quando Michelangelo ha affrescato la cappella sistina non credo abbia pensato: "mmm quest'opera avrà senso solo tra 500 anni"
Sto indirittamente insinuando che a Michelangelo non piacesse la sua opera!


Il "controllo di qualità" io lo faccio hic et nunc come dice Pilgrim
dire che "Stairway to heaven" è per forza più bella di "Subterranean Homesick Alien" in virtù della sua età..vuol dire essere razzisti. La nostalgia applicata alla musica è simile a quella applicata al calcio.
"La musica è morta"? per forza,stai isolato in un cimitero!

comunque,discutendo discutendo..non siamo ancora arrivati a capire una cosa: esistono i capolavori istantanei?
Dobbiamo interpellare Giacobbo :D
IMHO..si
Last edited by WCephei on 21 Jul 2015 16:38, edited 2 times in total.

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