E visto che siamo in vena di inviti all'ascolto, io invito tutti a riprendere uno degli album più belli di sempre:
I Queen che amo stanno tutti in questo disco (non solo, ma qui il top diciamo). Qui c'è il dark più teatrale, c'è il controllo dell'eccesso, c'è la voce di Mercury che mi porta sempre in posti non definiti, ci sono passaggi che mandano a casa tanti ancora oggi, specialmente chi li ha denigrati e oggi colpevolmente continua ad ignorarli.
I, even I, know the solution
love, music, wine and revolution
Shaun wrote:E visto che siamo in vena di inviti all'ascolto, io invito tutti a riprendere uno degli album più belli di sempre:
I Queen che amo stanno tutti in questo disco (non solo, ma qui il top diciamo). Qui c'è il dark più teatrale, c'è il controllo dell'eccesso, c'è la voce di Mercury che mi porta sempre in posti non definiti, ci sono passaggi che mandano a casa tanti ancora oggi, specialmente chi li ha denigrati e oggi colpevolmente continua ad ignorarli.
Quoto. è tra i miei preferiti di loro insieme a Night of opera e Innuendo
sì anche secondo me quei 3 sono i migliori che hanno fatto, aggiungerei il primo del 1973 al lotto e quasi tutto Sheer Heart Attack. E addirittura salvo anche il discusso Hot Space. Quelli dopo no. in particolare i peggiori sono Jazz, The Miracle e A Kind of Magic
Soprattutto però, i Queen erano i migliori dal vivo
Von wrote:Io non capisco ma mi adeguo, magari un giorno riuscirò ad ascoltarli anch'io senza star male dopo due note.
Il discorso Queen è molto delicato secondo me. Io a loro sono legato moltissimo anche a livello affettivo per cui anche le porcherie che hanno fatto negli anni 80 riesco più o meno a mandarle giù. Però è una band veramente troppo celebrata e forse anche sopravalutata. Erano ottimi musicisti avevano un grandissimo vocalist e hanno avuto qualche bella intuizione e ottime idee, ma oltre questo non vedo nulla di superlativo e sopratutto non li vedo come una band fondamentale. Sono d'accordo che alcuni loro album sono da avere ma salvare la loro intera discografia è di pessimo gusto secondo me. Il punto è che sembra di dire chissà quale eresia ad affermare questo, e solitamente ti ritrovi lo sguardo di chi ti ascolta cosi-->
i Queen sono stati una cosa a parte. Francamente non ci sono band mainstream che abbracciano ogni stile con ironia come loro oggi. Un po' i Muse forse, un po' i Killers, un po' non so
a fronte delle pacchianate (soprattutto di May e Taylor però, e si è visto soprattutto dopo la morte), i Queen sono rimasti perché hanno scritto canzoni incredibili che sono state scoperte da un vasto pubblico fuori dall'UK solo dopo la morte di Mercury. Erano popolarissimi quando sono morti, per carità, ma quel che è avvenuto dopo è stato come una moltiplicazione per 100 del successo che avevano prima... con tutto il prevedibile inflazionamento agli occhi di preferisce band dal basso profilo. Ricordo allora che Mercury in vita sua avrà concesso si e no una decina di interviste serie, ma nemmeno. Aveva una gelosia per la sua privacy che quella dichiaratissima di Vedder è microscopica.
Poi sì, di schifezze ne hanno fatte almeno quante di grandi cose, ma appunto, canzoni come "Somebody to Love", "Bohemian Rhapsody", "Innuendo", "The Show Must Go On", "We Are the Champions", "Under Pressure", "Killer Queen" (quest'ultima forse il loro più autentico manifesto d'intenzioni) restano, passano qualsiasi moda e prova del tempo. Ma anche tante minori sparse negli album e non note al pubblico più volgare perché non presenti nelle raccolte e quasi mai suonate nei concerti. Negli album dei Queen successivi al 1975 mediamente c'erano: 3 singoloni incredibili, 3 canzoni belle orecchiabili ma oggi sconosciute, il resto pattume (quasi sempre scritto e cantato da Taylor o May).
Non sono stati importanti perché i Queen non si suonano ragazzi, e non si cantano se non facendo brutte figure. Ma influenti sì. Ci sono state compilation di cover tributo e dichiarazioni di stima da parte di fior di musicisti come Flaming Lips, Nine Inch Nails, Smashing Pumpkins, Travis, Mike Patton, Metallica, George Michael, Joss Stone, ..... dalle loro canzoni è nato un musical prodotto da Robert De Niro di successo mondiale.
Freddie Mercury, John Deacon... questi due e mettiamoci anche May li stimo moltissimo. Taylor non lo posso vedere invece. Un po' come molti fan dei Metallica non stimano Lars Ulrich.
dal vivo suonavano e cantavano così:
e poi una chicca per gli aficionados:
due cover..
una delle interpretazioni più belle la prima, nella top10 dei queen ce la metto
la seconda invece è copiata da "House of Cards" dei Radiohead, lo so
io di canzoni mainstream come questa in giro non ne trovo
Io ammetto di non riuscire sempre ad ascoltare un loro disco per intero, escluso il II. Pero', sono d'accordo con tutto il discorso di AFX: per me la gente ancora oggi li conosce solo per le raccolte.
I, even I, know the solution
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Parlando dei pezzi più famosi, nemmeno impegnandomi riesco a capire cos'abbiano di bello pezzi come Show Must Go On o We Are The Champions, mi sembra proprio robaccia da stadio della peggior specie, che neanche i Guns n Roses più pacchiani.
Parlando dei pezzi meno famosi, alcuni sono belli, è vero, ma la voce di Freddy Mercury è deterrente più forte di qualsiasi cosa per me. Oltre alla sua figura (c'entra sicuramente anche la mitizzazione postuma), il suo modo di abbigliarsi, il suo modo di stare sul palco; ditemi quello che volete, io non mi convincerò mai del fatto che non si prendeva sul serio come mi dicono in tanti.
Se nessuno mi avesse detto che erano inglesi avrei giurato che fossero americani della peggior specie, poi che siano stati bravi (o furbi) a fondere decine di stili diversi e amalgamarli in un suono personale e riconoscibilissimo è vero. Per quel che mi riguarda, è proprio il loro suono personale e riconoscibilissimo che detesto, non ci sento né eleganza né sano rock n roll, solo ostentazione e pacchianeria.
Però so di essere ancor più in minoranza di un ebreo nella Germania nazista, quindi chiudo qui col discorso prima di venire linciato.