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Re: Scrittori statunitensi

Posted: 12 Feb 2013 20:16
by Viktor Serge
Non ci è piaciuto Salinger?

Re: Scrittori statunitensi

Posted: 12 Feb 2013 20:24
by absent friend
giusto. Salinger.

Re: Scrittori statunitensi

Posted: 12 Feb 2013 22:17
by :adamasio:
Kqueg wrote:Melville - Moby Dick/ Thomas Pynchon - L'arcobaleno della gravità/ Mark Twain - Le avventure di Tom Sawyer/ Thoreau - Walden, Vita nel bosco (non riesco a non metterlo)/ Poe - Racconti del terrore/ Lovecraft - diversi: Montagne della follia-L'orrore di Dunwich-Richiamo di Cthulhu-L'ombra venuta dal tempo/ PKDick - Ubik(ETC.)/ Asimov - Fondazione e Terra(ETC)/ Capote - A Sangue freddo, Arpa d'Erba/ Steinbeck - Furore, Uomini e Topi/ Nabokov - Lolita/ Hemingway - Per chi suona la campana, Addio alle armi/ Fitzgerald - Il Grande Gatsby, Belli e Dannati/ FP Herbert - Dune/ London - Il Richiamo della Foresta/ De Lillo - Underworld, Rumore Bianco/ Roth - Il Lamento di Portnoy( e molti altri secondo me)/ Miller - Tropico del Capricorno/ Bradbury - Fahrenheit 451/ Borroughs - Il pasto nudo/ Chandler - Il grande sonno/ Bukowsky - L'ufficio postale/ Auster - Moon Palace, Il libro delle Illusioni, Mr.Vertigo (trovo tutta la sua produzione rilevante) / Palahniuk -Fight Club ora meglio mi fermi e mi lasci scannare per tutti quelli mancati...
< Dostoevskij.

Re: Scrittori statunitensi

Posted: 12 Feb 2013 23:38
by absent friend
esagerato.

Re: Scrittori statunitensi

Posted: 13 Feb 2013 03:28
by Kqueg
:adamasio: wrote:
Kqueg wrote:Melville - Moby Dick/ Thomas Pynchon - L'arcobaleno della gravità/ Mark Twain - Le avventure di Tom Sawyer/ Thoreau - Walden, Vita nel bosco (non riesco a non metterlo)/ Poe - Racconti del terrore/ Lovecraft - diversi: Montagne della follia-L'orrore di Dunwich-Richiamo di Cthulhu-L'ombra venuta dal tempo/ PKDick - Ubik(ETC.)/ Asimov - Fondazione e Terra(ETC)/ Capote - A Sangue freddo, Arpa d'Erba/ Steinbeck - Furore, Uomini e Topi/ Nabokov - Lolita/ Hemingway - Per chi suona la campana, Addio alle armi/ Fitzgerald - Il Grande Gatsby, Belli e Dannati/ FP Herbert - Dune/ London - Il Richiamo della Foresta/ De Lillo - Underworld, Rumore Bianco/ Roth - Il Lamento di Portnoy( e molti altri secondo me)/ Miller - Tropico del Capricorno/ Bradbury - Fahrenheit 451/ Borroughs - Il pasto nudo/ Chandler - Il grande sonno/ Bukowsky - L'ufficio postale/ Auster - Moon Palace, Il libro delle Illusioni, Mr.Vertigo (trovo tutta la sua produzione rilevante) / Palahniuk -Fight Club ora meglio mi fermi e mi lasci scannare per tutti quelli mancati...
< Dostoevskij.
Si. Sono anche d'accordo. Non su alcuni libri però. Non su Moby Dick :D direi nemmeno su Pynchon ma in linea generale si. Se pensi alle Avventure di Tom Sawyer, a cui Melville dedicò una delle quotazioni più famose, sulla letteratura americana, non faccio fatica a seguirti: non ho le basi per poterlo trascrivere in parole probabilmente ma la vena narrativa americana scorre su acque tanto profonde quanto torbide. Il loro è un realismo che non raggiunge quasi mai i picchi raggiunti in Europa sulla natura dell'uomo. Quando leggi FD sembra di stare davanti a una successione di dipinti, in cui scenari, ritratti e volti sanno raccontare tutto quasi senza lasciare spazio all'immaginazione del lettore. A Tolstoj, Dostoevskij e Bulgakov ci sono arrivato DOPO aver cominciato a leggere alcuni i classici americani, Asimov e Dick, però ripeto: non faccio fatico a seguirti.


Ho tralasciato non so come anche Kerouac con On The Road e Chiedi alla polvere di Fante, ci cui però conosco poco.
Su Salinger:

Oh, a me non ha mai detto nulla Catcher in the Rye. Non so perchè. Io alla fine sbavo per Roth... McCarthy (che piace tanto a Decades) e Auster.

Re: Scrittori statunitensi

Posted: 13 Feb 2013 03:36
by Kqueg
absent friend wrote:Figurati.
Ci sta eccome la classifica. Non ho letto tutti i libri segnati, li ho solo studiati (eh....). Quindi non sono "più titolato".

Solo, toglierei Bukowski e metterei Kerouac
toglierei Palahniuk e metterei Easton Ellis, o, meglio ancora, Eggers.
Curiosa scelta mettere Belli e Dannati e non Tenera è la Notte.

Sylvia Plath - La campana di vetro.
John Updike - Corri Coniglio

(e straconsiglio Doctorow - The Book of Daniel sul processo (o, meglio, assassinio) Rosenberg.)
Ecco appunto:

Tenera è la Notte mi manca. Boh, non so perchè... Come mi mancano Plath, Updike,Ellis,Eggers!
Metto il segnalibro su Doctorow..
Su Bukowsky: l'ho messo perchè l'ho sempre fagocitato, visto lo stile, e mi ha fatto dimenticare di Kerouac e Fante, che non ho mai approfondito oltre i due romanzi sopracitati.

Re: Scrittori statunitensi

Posted: 13 Feb 2013 20:13
by Enrico_F
Al di là del fatto che forse potrei essere d'accordo con Adamasio (ma il gioco non ha senso: Palahniuk NON è Melville né Hemingway, non ne è nemmeno il sottoscarpa), il punto che rimane è che le principali ragioni per cui le cose belle della letteratura americana sono belle non si trovano in Dostoevskij. E viceversa, forse.
Ragion per cui, ok che FD può essere meglio, ma solo se non cerchi un certo tipo di personaggi o di storie (soprattutto, le storie), che lui non ha.

Re: Scrittori statunitensi

Posted: 14 Feb 2013 17:02
by Kqueg
Enrico_F wrote:Al di là del fatto che forse potrei essere d'accordo con Adamasio (ma il gioco non ha senso: Palahniuk NON è Melville né Hemingway, non ne è nemmeno il sottoscarpa), il punto che rimane è che le principali ragioni per cui le cose belle della letteratura americana sono belle non si trovano in Dostoevskij. E viceversa, forse.
Ragion per cui, ok che FD può essere meglio, ma solo se non cerchi un certo tipo di personaggi o di storie (soprattutto, le storie), che lui non ha.
Giusto... Ho messo Palahniuk perchè ho fatto una lista di ciò che avevo già letto fino adesso.. Proprio perchè non sono a mio agio ad attribuire valori critici senza averne le basi. La mia è una lista ponderata su una serie di titoli più o meno conosciuti ma la tua è un'osservazione encomiabile: i termini per paragonare certi scrittori sono diversi da altri ed è abbastanza riduttivo elevarne alcuni al posto di altri.


In particolare avevo letto un articolo su Wallace e King un po' di tempo addietro e per quanto abbia ormai abbandonato la lettura dello scrittore di horror il giornalista parlava molto bene tanto di uno quanto dell'altro. Facendo leva sulla prosa tanto asciutta, quanto efficace di King, di fronte allo stile lungimirante e colto di Wallace, nel suo libro "Il re Pallido", con Einaudi, che ancora non ho letto ma di cui mi ha parlato molto bene un libraio... Qualcuno conferma per caso?

Re: Scrittori statunitensi

Posted: 14 Feb 2013 18:04
by :adamasio:
Non vedo perché sprecare tempo a leggere un libro sicuramente minore, I mean Il re pallido.
Leggi qualcosa di più interessante

Re: Scrittori statunitensi

Posted: 14 Feb 2013 18:27
by Kqueg
Ah Ok. Ho letto Oblio. In casa ho Infinite Jest e La Ragazza dai Capelli Strani che ancora non ho letto. Infinite Jest manco a dirlo, mi spaventa non poco.