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by absent friend » 27 Oct 2011 23:51
Io ho trovato molto più semplice The Wire che i sopranos.
Traduzione:
In generale, è difficile da dire. E l'assolutismo del purista non lo condivido del tutto. Certo, se l'opera è scritta in un inglese standard di non difficile comprensione (cuore di tenebra? Swift? un film per il grande pubblico?) e si è sicuri di avere una conoscenza dell'inglese adeguata, beh, tanto meglio.
Ma ci sarà sempre qualcosa che sfugge.
La traduzione è figlia minore della scrittura artistica, ma non è mestiere degli stolti, o almeno non dovrebbe esserlo. È artigianato nel senso più bello. Traduco tanto vicino all'originale quanto mi è possibile senza che il risultato sappia di artefatto. È un procedimento creativo tanto quanto la scrittura vera e propria, ma non tanto libero.
Il guadagno per il madrelingua della Target Language è l'eliminazione dello sforzo nella comprensione di un'altra lingua, del divertimento che alcune parole o accenti o qualsiasi esotismo gli comunica (ed è fisiologico che succeda) e che non comunicherebbe ad un madrelingua della Source Language. Insomma, gli si avvicina l'opera cercando di replicare la vicinanza dell'originale ai lettori della sua patria. E non è poco.
Insomma, quando si dice che è ingiusto leggere o vedere qualcosa di doppiato o tradotto, bisogna sempre tener conto della straniazione provocata da una lingua diversa.