Dubstep, UK Garage e derivati

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Shaun
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Re: Dubstep

Post by Shaun » 28 Oct 2009 17:04

Bello il nuovo di 2562, e confermo che la compilation della Hyperdub e' valida.
I, even I, know the solution
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Comely

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Sobieskiego 7/6
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Re: Dubstep

Post by Sobieskiego 7/6 » 28 Oct 2009 17:22

Bella musica anche questa! Xdipiù sto leggendo che tanti in giro cominciano a parlare delle cose che scrivevate qui e sul sito qualche mesetto fa ;)
La compilation poi ha certi momenti fantastici, dite che è il caso di comprarla? :^^: :unsure:
she sells sea shells on the sea shore the sea shells she sells are sea shells i'm sure!

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Re: Dubstep

Post by :adamasio: » 28 Oct 2009 17:29

Secondo me ni...
O meglio, comprala se ti piace eh, ma ti consiglio di iniziare con i dischi veri e propri, o con i vari singoli etc.
Insomma, di iniziare dall'ABCDubstep, con Burial, Kode9, Skream etc etc.
Vedrai che poi ti ritroverai più ricco rispetto al possesso di un solo CD compilation.
Mia opinione
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Re: Dubstep

Post by :adamasio: » 30 Oct 2009 14:26

Se qualcuno apprezza la dubstep = deve ascoltare Watch the Ride, by Skream (con many many artists).
Wow!
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Re: Dubstep

Post by Pilgrim » 30 Oct 2009 18:31

Sto ascoltando per la prima volta Skrem (il S/T),e a primo ascolto dico che le ultime 5 sono qualcosa da ricordare negli annali.
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Decades
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Re: Dubstep

Post by Decades » 01 Nov 2009 14:28

Io invece non so quanto mi possa rimanere del disco di 2562
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Re: Dubstep

Post by :adamasio: » 01 Nov 2009 18:24

è un disco diverso, non destinato a "rimanere".
Anche un disco di Skream, non è che "rimane": è un bel disco o meno, che fruisci in un certo modo, non rock.
è questo il fatto, che non ci si deve aspettare una fruizione di tipo rock per un disco elettronico di questo tipo: questa è musica da ballare, ricordiamocelo.
Clubroot o Burial fanno musica che con la dubstep originaria, diciamo, (soprattutto il secondo) hanno poco a che vedere, perché la dubstep è musica da ballare, lo si deve ammettere.
Non sempre, ovviamente, ma è sulla dancefloor che si anima, e quello che si anima sulla dancefloor non è musica che rimane, è musica performativa, che esiste veramente nel momento in cui la vivi, non nel momento del mero ascolto in cuffia.
è un discorso complesso, che va approfondito, comunque.
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Re: Dubstep

Post by Decades » 01 Nov 2009 18:26

Skream a me rimane :P come la metti, posta questa verità?
SpoilerShow
scusami, ma lo studio di trecento tipi di logica, di domenica pomeriggio, mi fonde cervello
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Re: Dubstep

Post by Renton » 01 Nov 2009 18:37

Il discorso sarà complesso, ma il concetto è semplice e lo condivido in pieno. Poi si può discutere su quali dischi rientrino e quali no nella categoria.

Clubroot, Burial, ma anche Kryptic Minds e D1, è tutta dubstep pesantemente contaminata, bastarda, ibrida e alla fine risultano gli album più adatti all'ascolto domestico. Skream è indubbiamente un disco che si avvicina più dei precedenti al significato originario di dubstep, ma adotta degli espedienti melodici (non saprei come meglio definirli) che aiutano le canzoni a stamparsi in testa, quindi può essere ascritto ad entrambe le categorie.
Last edited by Renton on 01 Nov 2009 18:37, edited 1 time in total.
"Arrivo a dire che se qualcuno mi dimostrasse che José è fuori della verità, ed effettivamente risultasse che la verità è fuori di José, ebbene, io preferirei restare col José piuttosto che con la verità."

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Re: Dubstep

Post by :adamasio: » 01 Nov 2009 18:40

Esatto, ha risposto Renton.
Skream si avvicina già di più ad un'idea più "album" dell'elettronica, ma se prendiamo ciò che rimane, o anche lo Skream delle compilations e non di Skream!, già il discorso si declina nel modo in cui dicevo prima.
Anche gli stessi dischi possono vivere una dialettica interna complessa, con pezzi più da dancefloor e pezzi più da ascolto-"normale".
Benga, per dire, da ballare è una bomba, da ascoltare e basta già di meno.
Poi sta alla persona: per dire, quando ascolto Get Up di Pinch sullo stereo, per esempio, io mi metto a ballare a casa da solo, muovo mani e piedi; ma posso anche ascoltarlo in iPod in metro senza essere arrestato per disturbo della quiete pubblica.
è questo che sfugge a volte: la danza.
Dub-step: non ci si deve dimenticare del passo.
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