Appunto, perché generalmente c'è un grande malinteso.
Diciamo che la vulgata è: minimal techno = "suonini", "beattini", al massimo "vocine" il tutto con salsa di cocktail colorati e quasi ai confini con la tribal più asciutta possibile, o con la house.
Ecco, "purtroppo" non è proprio così.
Per dire, questa è assolutamente minimale, ma ti assicuro che se la metti su uno stereo serio ti porta via il muro:
[youtube]
http://www.youtube.com/watch?v=fkFbbOZ6 ... re=related[/youtube]
Spesso le classificazioni si perdono e si confondono.
Ad esempio, per rilanciare, chi mi dice cosa distingue il concetto "volgare" di minimal techno dal concetto di micro-house?
Diciamo che la chiarezza non è la cosa più facile da raggiungere in questo contesto. Ma serve?
In ogni caso, garantisco che l'anno prossimo qualche cosa il Panopticon a riguardo lo pubblicherà.