Dubstep, UK Garage e derivati

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Totemto
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Re: Dubstep, UK Garage e derivati

Post by Totemto » 02 Dec 2013 22:08

E' un personaggio atipico, questo gli permette di mantenere una certa attenzione su di lui nonostante la mancanza di un terzo lp che in effetti ci vorrebbe, se non altro per vedere cosa può dare ancora su quel formato.

Gli ep invece sono validi e non sono d'accordo con chi lo snobba dicendo che ormai è roba superata.

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danilo
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Re: Dubstep, UK Garage e derivati

Post by danilo » 03 Dec 2013 19:28

E' impossibile sapere chi sia finora, ed è difficile stimare le motivazioni dietro ai soli EPs negli ultimi 6 anni.

Ragionate però sul fatto che con il potenziale commerciale che ha il marchio Burial, mai la Hyperdub si è presa grandi licenze di marketing: i vinili escono senza artwork, senza dichiarazioni di sorta, e tutto questo è nello stile sbandierato da Bevan agli inizi: faccio tracce, punto.

Che poi quel che lui stesso avesse messo in moto (post-dubstep?ridiamo ancora qui dentro, no?) sia ormai lontano, non lo fa apparire certo meno interessante, anzi... Se il livello poi è quello degli ultimi 3 EPs, avercene.

PS: quando passerà la moda dell'industrial techno berlinese, della lo-fi house americana e di chissà quale cagata del momento, saranno in molti, non solo qui dentro, a tornare su Mr Untrue.

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Re: Dubstep, UK Garage e derivati

Post by AFX » 03 Dec 2013 20:29

Gli ultimi EP non sono del livello di tutto il materiale uscito fino a Fostercare. Quella è la prima linea di confine.

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Ragionate però sul fatto che con il potenziale commerciale che ha il marchio Burial, mai la Hyperdub si è presa grandi licenze di marketing: i vinili escono senza artwork, senza dichiarazioni di sorta, e tutto questo è nello stile sbandierato da Bevan agli inizi: faccio tracce, punto.
questione di budget, e anche questione di marketing invece. Pare chiarissimo. Mantengono lo stile perché tanto sanno di essere legati a un pubblico specifico, non possono pensare di vendere centinaia di migliaia di copie, meglio quindi continuare a soddisfare gli hardcore fans.
È il loro stile. È vincente, non ha senso cambiare per ora.

PS: quando passerà la moda dell'industrial techno berlinese, della lo-fi house americana e di chissà quale cagata del momento, saranno in molti, non solo qui dentro, a tornare su Mr Untrue.
tipo, di cosa ci staremmo esaltando e invece non dovremmo esaltarci? Fa' esempi concreti, altrimenti parli a casaccio.
Last edited by AFX on 03 Dec 2013 20:30, edited 1 time in total.
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Re: Dubstep, UK Garage e derivati

Post by Odradek » 03 Dec 2013 21:15

AFX wrote:

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Ragionate però sul fatto che con il potenziale commerciale che ha il marchio Burial, mai la Hyperdub si è presa grandi licenze di marketing: i vinili escono senza artwork, senza dichiarazioni di sorta, e tutto questo è nello stile sbandierato da Bevan agli inizi: faccio tracce, punto.
questione di budget, e anche questione di marketing invece. Pare chiarissimo. Mantengono lo stile perché tanto sanno di essere legati a un pubblico specifico, non possono pensare di vendere centinaia di migliaia di copie, meglio quindi continuare a soddisfare gli hardcore fans.
È il loro stile. È vincente, non ha senso cambiare per ora.

Infatti sono d'accordo, credo sia una scelta ben precisa e assolutamente vincente, almeno nel loro caso.
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Re: Dubstep, UK Garage e derivati

Post by absent friend » 04 Dec 2013 11:27

PS: quando passerà la moda dell'industrial techno berlinese, della lo-fi house americana e di chissà quale cagata del momento, saranno in molti, non solo qui dentro, a tornare su Mr Untrue.
Ah danì, vedi che sei tu che ti esalti per la musicassetta di qualche stronzo di berlinese che vuole farti passare una notte d'inferno eh, o che ci dai dei pirla a tutti se non abbiamo ascoltato un lp house così contemporaneo e così vintage che si piega su se stesso dieci volte.

Ad ogni modo: vale rivendicare ancora una volta che in Italia il giusto riconoscimento a Burial l'abbiamo dato noi.
vale anche sottolineare nuovamente che Street Halo è solo buono (Stolen dog alza la media), Kindred, dopo un anno, è un mediocre come quando è uscito, mentre Truant/Rough Sleeper è nuovamente bella musica.
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Re: Dubstep, UK Garage e derivati

Post by danilo » 04 Dec 2013 22:48

absent friend wrote: Ad ogni modo: vale rivendicare ancora una volta che in Italia il giusto riconoscimento a Burial l'abbiamo dato noi.
Si, ma poi è successo che le cose si sono mosse e voi siete rimasti a guardare (anche se a me pare proprio vi siate girati dall'altra parte).

http://www.junodownload.com/plus/2013/1 ... 10-labels/


E non ditemi che allora ne dovrei parlare io, perché logisticamente non ce la posso fare, ma per chi mi ha amico sui social non ditemi che di spunti non ne abbia dati in questi anni. Ragionate poi che sulla homepage DYR figura una recensione dell'ultimo album dei Korn. Per chi? Perché?

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Re: Dubstep, UK Garage e derivati

Post by danilo » 04 Dec 2013 22:53

AFX wrote:non possono pensare di vendere centinaia di migliaia di copie, meglio quindi continuare a soddisfare gli hardcore fans.
Discogs è un sito facile da leggere: http://www.discogs.com/artist/Burial

Non saranno centinaia di migliaia di copie, ma vedo molti più hardcore fans di quello che vuoi sbandierare tu.

...poi dimentico sempre che in Italia il concetto di disco fisico fa fatica ad entrare. Va bè.

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Re: Dubstep, UK Garage e derivati

Post by danilo » 04 Dec 2013 22:55

AFX wrote:Fa' esempi concreti, altrimenti parli a casaccio.
Vedi il link a Juno sopra.

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Re: Dubstep, UK Garage e derivati

Post by absent friend » 05 Dec 2013 00:21

E non ditemi che allora ne dovrei parlare io
zio, ma pensi che qui qualcuno faccia il redattore di mestiere? Che qualcuno si prenda un euro? Che la gente non abbia un raspone da fare?

Personalmente me ne batto che hai troppo da fare per scrivere. Non ha nulla a che vedere con il "e allora scrivine tu". Te la spiego, visto che a quanto pare...
Ognuno ha da fare, ognuno scrive quello che riesce a scrivere, qui non si ESIGE niente da nessuno (se non postare recensioni in un formato determinato e scrivere in italiano). Per cui uno può far parte del team e scrivere una riga all'anno, oppure nemmeno quello, basta partecipare dando consigli alla redazione. O anche solo discutere qui...

Ma che poi uno scompaia perché ha da fare - e, ripeto, va benissimo, ci mancherebbe - e poi venga qui solo a dare lezioni come se fossimo privi di una qualsiasi professionalità. A me fa girar le ostie.
Hai postato qualche video su Facebook? Scusa eh, ma mi pare vagamente da egocentrico pretendere che la gente debba stare attenta a quello che posti tu.

Tra l'altro, non li hai mica ascoltati solo tu maxmillion dunbar, tropic of cancer, samuel kerridge, container o l'american noise della L.I.E.S. (per dirne un paio).

PS.
Ragionate poi che sulla homepage DYR figura una recensione dell'ultimo album dei Korn. Per chi? Perché?
non mi pare sia il caso di sindacare visto che ti è piaciuto l'ultimo dei NIN.
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Re: Dubstep, UK Garage e derivati

Post by AFX » 05 Dec 2013 02:01

per altro bastonato l'ultimo dei Korn. Quindi per chi, per chi non ci deve cascare come tu sei caduto nel ridicolo ultimo di Reznor.
Quanto a Burial e alla Hyperdub, è solo una questione di immagine e marketing. Tengono a quanto consolidato e hanno visto che in quel modo gli costa anche meno che fare cose strabilianti e rischiare di avere l'effetto indesiderato "ah, qualcosa è cambiato". Non dico cose campate in aria, un po' di brand positioning ne so visto che me ne occupo a buoni livelli.
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