Made in Italy

a 360° su musica e cultura pop
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wounder
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Re: Made in Italy

Post by wounder » 30 May 2010 09:41

Gran truffa non saprei, la cosa certa è che gli preferisco Amen 2874,9 volte.
But how can you sleep with my heart so loud?

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Odradek
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Re: Made in Italy

Post by Odradek » 03 Jun 2010 13:12

Baci scritti non arrivano a destinazione, ma vengono bevuti dai fantasmi lungo il tragitto. Franz Kafka

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Pilgrim
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Re: Made in Italy

Post by Pilgrim » 03 Jun 2010 14:00

mah...non mi hanno mai fatto impazzire, nonostante le coordinate siano quelle del Teatro. il cantato italiano è stato l'input per un buon 40% del nuovo gruppo, se tornano all'inglese, tornerà il calo d'interesse.
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Lexicon
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Re: Made in Italy

Post by Lexicon » 03 Jun 2010 20:11

Penso che anche loro siano consci del fatto che con il Teatro abbiano raggiunto un altro livello. Secondo me fanno questo solo per il piacere di tornare a suonare insieme i vecchi pezzi.

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Ocean Of Noise
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Re: Made in Italy

Post by Ocean Of Noise » 03 Jun 2010 22:42

wounder wrote:Gran truffa non saprei, la cosa certa è che gli preferisco Amen 2874,9 volte.
Io sono dell'idea che album come Amen valgono carriere intere di certe band, quindi secondo me rimane forse il punto più alto raggiunto dai Baustelle, e non mi aspettavo di certo un album migliore quest'anno. I mistici dell'occidente nonostante dopo molti ascolti sia cresciuto moltissimo ha comunque meno carte da giocare. Le melodie alcune sono buone ma altre sono un pò deboluccie e alla lunga noiose. Ma il vero passo all'indietro forse sono i testi, poco incisivi e alcune volte anche un pò ripetivi, vogliamo mettere un testo come "L" dell'album precedente?. Non è comunque tutto da buttare, la produzione dell'album secondo me è forse la loro migliore. Mi piace molto come suona questo album e a detta di loro era proprio il suono che cercavano da tempo.

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Pilgrim
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Re: Made in Italy

Post by Pilgrim » 03 Jun 2010 23:08

io oggi ho ripreso Amen, dopo una lunga pausa, e lo trovo bellissimo, ma rimango dell'idea che questo disco nuovo lo trovo molto più vicino a me del precedente. LA produzione (forse sarà merito anche di Mc Carthy) la trovo nettamente superiore, e a livello di canzoni non mi pare ci sia tutta sta differenza.

Per me sono due grandi dischi entrambi, solo che Amen un po' mi aveva stancato dopo diversi ascolti. Questo ancora no.
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Percy
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Re: Made in Italy

Post by Percy » 03 Jun 2010 23:16

Pilgrim wrote:LA produzione (forse sarà merito anche di Mc Carthy) la trovo nettamente superiore
Infatti, Amen aveva una produzione troppo, troppo abbondante, fino alla ridondanza, e le canzoni finivano per sembrare tutte uguali (poi chiaro che non è così, però contribuiva a far arrivare la noia dopo un pò di ascolti). I Mistici è molto più leggero e le canzoni ne beneficiano tutte. Poi Le Rane, L'indaco, la title track, dai sono canzoni efficacissime.

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Alka
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Re: Made in Italy

Post by Alka » 04 Jun 2010 15:09

Ho comprato Amen (11 euro e 90... speravo di meno) e dall'originale ha guadagnato ancora punti: ha proprio le caratteristiche del grande disco, quando quello che si vuole trasmettere è accompagnato sia dall'ispirazione che dalla cura per il dettaglio.
Non so se la produzione dei Mistici sia superiore (non mi piace giudicare questi aspetti dai file compressi) ma il disco del 2008 si difende bene in hi-fi, soprattutto per quanto riguarda la dinamica (ad esempio le esplosioni orchestrali di Antropophagus sono proprio un PAM!) e il trattamento delle voci, calde e profonde, anche se quella della Bastreghi soffre di una certa colorazione metallica quando sale di tonalità. Un'altro difetto risiede nelle linee di basso di Colombo e di Charlie Fa Surf, che sono un vroooooom continuo, e che rendono le canzoni impastate e poco agili (strano se si pensa che erano due dei tre singoli estratti). Inoltre non sono riuscito ad ascoltare le due tracce "in negativo", zioporco.
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Re: Made in Italy

Post by AFX » 22 Jun 2010 10:23

http://www.panopticonmag.com/recensioni ... ubato.html i perturbazione, per l'autore il miglior disco italiano uscito nel 2010 finora
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absent friend
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Re: Albo diuturno

Post by absent friend » 24 Jun 2010 18:45

io devo avere qualche problema.
Ve lo giuro, io ci provo, ma la musica italiana la sento un piattume peggio della nazionale di calcio. i C|O|D, ad esempio, nonostante le influenze tutte apprezzabili, tra cui i bark psychosis (gruppo preferito in assoluto. e basta), nonostante le belle parole che vedo scritte e di cui mi fido, mi fanno esplodere un rush cutaneo nei punti che non riesco a grattare. mi sembrano forzati, artificiosi, adolescenziali (senza guardare l'età anagrafica). Sarà che ascoltare i testi in italiano porta ad una riflessione più critica sulla profondità degli stessi, ma li sento inespressivi, obbligatori. Anzi di più. I gruppi italiani, in generale, mi danno proprio fastidio.


Non è che sto dicendo che non capite niente. Al contrario.

La mia domanda è: l'urgenza espressiva, dov'è?
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