kindred ha preso SOLO gran recensioni. A riguardo, questo articolo di quietus fa pensare:
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http://thequietus.com/articles/07997-burial-pseud-quotes
le migliori sparate sull'EP. Di certo bisogna dare atto a Burial di movimentare un sacco l'espressività del recensore.
Nessun'altro vede quanto in là si sia andati e che, forse, si è esagerato il consenso?
TUTTI i magazine hanno scritto dei poemi lunghissimi in relativamente pochissime ore. Tantissimi discorsi si sono susseguiti, tutti coerenti nel loro interno. Pochissimi però hanno parlato di musica. Se da una parte è un merito di Burial, secondo me, e riprendo il punto che ho scritto prima, c'è un consenso davvero pregiudiziale (e, lo ripeto, è un discorso generico totalmente staccato dal giudizio di chi legge).
Cioè: questi avevano dei pezzi già scritti - non fisicamente, ovvio, ma mentalmente - pronti per una nuova uscita di Burial. Sono diventati così familiari con il suo suono e la sua poetica che appena esce qualcosa son tutti lì a parlare di rave silenziosi, di ipod, di megalopoli con discorsi che sarebbero validi per un qualsiasi prodigio "post-dubstep". Però questo è Burial e, questo è vero, ce n'è pochi come lui, quindi appena esce qualcosa lo sfogo arriva in tempo zero e la musica è secondaria.