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AFX
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Re: tool

Post by AFX » 18 Oct 2017 08:43

Riascoltata altre 3 volte.
Non è accia accia come da primo impatto. Sembra voler dare seguito al remix Counting Bodies Like Sheep.
Non è da un pezzo del genere che ne brami di più. Ma se poi il pezzo che dovrebbe dare seguito a The Noose è By and Down, allora comunque non siamo messi bene. Di uptempo ce ne saranno almeno un paio nell'album nuovo che è confermato in uscita, e allora se mai ancora c'è un minimo beneficio del dubbio, quando le ascolteremo capiremo se Maynard può ancora competere assieme ai Tool, o se come cominciamo a temere, sarebbe meglio che i Tool non escano per niente.
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Decades
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Re: tool

Post by Decades » 18 Oct 2017 09:18

È stato bello rivedere il simbolo, oltretutto in blu. È stato bello anche riascoltare, nel bene e nel male, la voce di Maynard su una melodia nuova. È stato bello pure riacchiappare Mer De Noms come reazione (anche se ho iniziato a notare sfumature di naturale vecchiaia a cui non avevo fatto ancora caso). Il resto no.
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Tyler Durden
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Re: tool

Post by Tyler Durden » 18 Oct 2017 10:48

Io aspetto a preoccuparmi. E' una canzone obiettivamente scialba rispetto alla media degli APC, e il suono della chitarra non mi piace, però non è una porcheria. Vediamo dai.

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Messer Dino Compagni
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Re: tool

Post by Messer Dino Compagni » 18 Oct 2017 15:23

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rick81
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Re: tool

Post by rick81 » 18 Oct 2017 16:03

Allora io ho letto tutti i commenti (negativi) e solo oggi ho ascoltato.

Storia mia con i Tool, compro Aenema perchè tra i miei amici nel 97 le band da ascoltare erano Korn, Marilyn Manson, Nine inch Nails, e Tool.

Da li compro ogni cosa che esce loro, nel 2001 sono a Faenza per il tour di Lateralus e nel 2004 a Rimini per il tour degli APC (Twiggy ha rubato la scena a tutti), da li in poi rivedo i tool nel tour di 10.000 days 2 volte.

Ora dopo il recap, vi dico che mi sono preparato al peggio e a una delusione leggendovi, ma se posso non è male sto pezzo...si la chitarra mi ricorda gli ultimi Iron Maiden che sono prog-metal, e non è un bel rimando, però la struttura c'è il testo c'è, manca l'esplosione devo dire.

Ma non sarei così pessimista onestamente, anche perchè non mi aspettavo il capolavoro, non so voi. Ma musica degna si, diciamo tra un 75-80 sarebbe il massimo per me. Forse sarà da 70 ma sentire Maynard fare musica seria mi mancava. Arriveranno anche i Tool, Adam lo vuole lo sappiamo.

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AripRne
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Re: tool

Post by AripRne » 18 Oct 2017 17:31

Prendo le cuffie con il diavolo in corpo.
La batteria mixata sul retro mi va anche bene. Poi alla prima nota di chitarra e all'entrata di Maynard che comincia con "Behold the new Christ" mi viene la depressione. Tipo, siamo ancora qui? Dopo Eulogy Judith e tutto il resto c'è ancora bisogno? Ma comunque... andrebbe anche bene se ci fosse una melodia che regge, perché poi il testo è anche giusto, sempre sugli stessi stilemi, ok, non aggiunge niente, ma tant'è. Il fatto è che non c'è la melodia che regge, non c'è niente, un pezzo così lo scrivi in 5 minuti, dai

Comunque è vuota. Altro che The Hollow... Il lato B del cantato di Maynard mi ricorda certe scale a là Mars Volta, ma scopiazzate male, e comunque il problema è la linea principale, troppo monocorde... il fatto che abbia "perso al voce" non esime certo Maynard dal dovere di azzeccare le melodie. Per non parlare del riff fondamentale della canzone che è una delle cose più inutili dell'anno. Me l'avessero suonato i Foo Fighters, ok. Ma sul singolo del nuovo degli APC no dai...

Poi arrangiamento pacchiano, inutili ghirigori in fase di mixaggio per rendere più accattivante una struttura che non dice niente, silenzi che non introducono nulla... non è brutta, è solo molto vicina all' inutile. Qualche brivido me l'ha anche dato, lo confesso, ma è solo sentimentalismo

Poi se devo dire la mia sugli APC in genere, 13th capolavoro e ok, Mer de Noms pure ma più per certi episodi che in toto, eMOTIVe ha delle belle cose ma resta un patchwork un po' alla cazzona e poco concreto

I Puscifer a me sono sempre piaciuti, ma perché dentro no ci ho mai cercato i Tool. Sono quello che sono, se non ti poni aspettative sono pure piacevoli. Anche se, sempre testualmente, hanno degli episodi molto ma molto alti (perché non si parla mai di Sour Grapes ad esempio? devastante quella canzone)

Sui Tool invece sono comunque fiducioso. Poniamo che MJK (grandi corna) scompaia domani; gli altri tre potrebbero comunque partorire un capolavoro strumentale. Non sarebbe lo stesso che con gli ultimi tre? Ovvio. Mi dispiacerebbe vederli tentare e non riuscire del tutto? Assolutamente no. Non ho paura di ascoltare un brutto disco dei Tool, anzi onestamente non trovo vergogna nelle band che rovinano le loro discografie pur di provarci. Meglio un disco con 3 tracce bellissime a cui comunque è giusto dare un 5/10 che un disco non pubblicato
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Re: tool

Post by Starn » 18 Oct 2017 18:04

Al millesimo ascolto in cui ancora sono confuso l'unica cosa che posso dire per certo è che "poteva andare peggio" perché qualcosa di buono ancora c'è ma questo mi pare il minimo dal messia Maynardo. Se prima ero curioso di sentire il disco adesso mi metto veramente a contare i giorni e sì, come diceva AFX, anche e forse sopratutto per capire come può influenzare la creatura Tool.
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Re: tool

Post by Tyler Durden » 18 Oct 2017 18:16

Pilgrim wrote: ↑17 Oct 2017 16:51
AFX wrote: ↑17 Oct 2017 14:34 @pilgrim ti ricordi il primo ascolto di 10,000 Days a casa tua?
E chi se le scorda certe frocerie da nerd invasati.
Era un delirio, avevamo fatto poco tempo prima il video del rituale di ascolto da vinile di Lateralus
Porca miseria dopo avervi letto ci ho ripensato anche io al pomeriggio di 11 anni e mezzo fa in cui ho ascoltato per la prima volta 10,000 days. Da solo, a casa, a volumi importanti. Mi è venuta la pelle d'oca solo a ripensarci. Sensazioni del genere non le provo da parecchio, un po' per mancanza di tempo e calma da dedicare alla musica, ma soprattutto per mancanza di materia prima, di musica che mi dia quel tipo di estasi. Ecco in questo i Tool saranno sempre in cima a tutto e a tutti.

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Messer Dino Compagni
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Re: tool

Post by Messer Dino Compagni » 18 Oct 2017 18:25

Secondo me invece il testo aggiunge dettagli che descrivono questi tempi non tanto quelli di Eulogy o Judith. Se con Eulogy ci può stare un accostamento con Judith proprio non c'entra. Qui siamo un passo oltre Vicarious. Non sta condannando la religione: quel "behold the New Christ" si riferisce all'età preconizzata da Aleister Crowley della legge del "ognuno fa ciò che vuole". Il fatto è che usiamo un "sistema religioso" che è appunto quello consumistico\tecnocratico nel quale viviamo: la società dello spettacolo per far citazioni colte. Crowley ha scritto ai primi del '900 e quel "behold" si riferisce al fatto che solo ora lo si può vedere, è divenuto un fenomeno visibile. Sebbene sia stato descritto e analizzato da fior fiore di studiosi. Ma solo ora ce ne rendiamo conto che "we're on our own", perché è evidente a tutti. Tutti i passaggi biblici (che non sempre sono biblici ma detournament sempre da Crowley) che MJK ha utilizzato dal giorno zero (guardare solo la copertina di Opiate o prendere i testi) sono da leggere in maniera più allegorica e, a mio parere, vanno ad aggiungere dettagli di un quadro culturale in cui Maynard si è sempre mosso. Inutile rimproverargli di essersi ritagliato uno stile e delle tematiche e di continuare a svilupparle. Non piace la melodia? Pace. Ma anche questo testo denota profondità, cultura e gusto per citazioni sottili che la maggior parte si sogna. E secondo me dipinge la realtà attuale anche nel consueto modo sarcastico "Good luck". Ed è una canzone molto nera. Infatti sono molto sorpreso lo abbia utilizzato per gli A Perfect Circle. E' più da Tool. Forse è un modo per dire ad Adam di darsi una mossa.

Aleister Crowley da leggere è una figata. Per chi ha un po' di voglie nerd, s'intende.
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Re: tool

Post by Pilgrim » 18 Oct 2017 19:13

Messer Dino Compagni wrote: ↑18 Oct 2017 18:25 Ed è una canzone molto nera. Infatti sono molto sorpreso lo abbia utilizzato per gli A Perfect Circle. E' più da Tool. Forse è un modo per dire ad Adam di darsi una mossa..
Si, questi ragionamenti li ho fatti anche io leggendo il testo, che è profondo e di alto livello, e si distacca dalla maggior parte delle cose fatte a nome Puscifer.
Ho pensato all'overanalyzing, ma sono sicuro che a Keenan non dispiacerebbe se partisse il turbinio tipico di pippe mentali tipicp dei fan . È la sua indole artistica, si nutre anche di questo. Di certo era un testo perfetto per i Tool, ma non mi dispiace leggerlo anche con gli APC, che comunque non sono nuovi a pezzi a sfondo gnostico/esoterico (Rose e Magdalena, Sleeping beauty e altri in mer de noms).
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