Made in Italy
- absent friend
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Re: Made in Italy
Perchè musicalmente non è pervenuto.
scriverà anche dei testi carini ma le musiche sono stucchevoli. Soprattutto ultimo periodo.
miglior canzone: la fitta sassaiola dell'ingiuria. presente nel suo miglior album.
Argomenta, magari cambio idea.
scriverà anche dei testi carini ma le musiche sono stucchevoli. Soprattutto ultimo periodo.
miglior canzone: la fitta sassaiola dell'ingiuria. presente nel suo miglior album.
Argomenta, magari cambio idea.
Last edited by absent friend on 10 May 2010 00:14, edited 1 time in total.
Re: Made in Italy
Mah le musiche sono certamente inferiori ai testi, anch'io in alcuni frangenti ho la sensazione che siano monotone (il mio giudizio è cmq superficiale in quanto non ascolto per niente hip hop, rap e cose del genere e i pattern in certi momenti vengono proprio da quei mondi lì) credo però che sia salvabile anche la musica. Per esempio in 'eroe' mi piacciono molto quelle musiche stile film western che sembrano portare a duelli di altre epoche e in realtà fanno da sfondo alla lotta tra un operaio e la precarietà che caratterizza sempre più questo paese di merda..
In ogni caso non credo che caparezza sia un mito ma comunque un'artista salvabile, che ha qualcosa da dire e lo fa in maniera decente.
Per quanto riguarda la sua partecipazione a festivalbar, è vero: è un gesto che puo far scendere la credibilità di un musicista ma fino ad un certo punto perchè se uno poi scrive un buon disco scrive un buon disco, punto.
Agli afterhours è successo esattamente il contrario: hanno partecipato a Sanremo e hanno scritto un disco di merda
In ogni caso non credo che caparezza sia un mito ma comunque un'artista salvabile, che ha qualcosa da dire e lo fa in maniera decente.
Per quanto riguarda la sua partecipazione a festivalbar, è vero: è un gesto che puo far scendere la credibilità di un musicista ma fino ad un certo punto perchè se uno poi scrive un buon disco scrive un buon disco, punto.
Agli afterhours è successo esattamente il contrario: hanno partecipato a Sanremo e hanno scritto un disco di merda
Baci scritti non arrivano a destinazione, ma vengono bevuti dai fantasmi lungo il tragitto. Franz Kafka
Fai sempre da sobrio quello che dici di fare quando sei sbronzo. Imparerai a tenere chiusa la bocca. Ernest Hemingway
Fai sempre da sobrio quello che dici di fare quando sei sbronzo. Imparerai a tenere chiusa la bocca. Ernest Hemingway
Re: Made in Italy
Non mi pare si parli del disco nuovo di EDDA. Esaltato dalla stampa italiana tutta e secondo me davvero meritevole di queste lodi. Stefano EDDA Rampoldi è l'ex cantante dei Ritmo Tribale, ma credetemi, se vi facevano schifo non vi fate influenzare e ascoltate comunque SEMPER BIOT perchè è nettamente il miglior cantautorato uscito in italia da tantissimo tempo ad oggi.
http://www.youtube.com/watch?v=irWoxdPz48I
http://www.myspace.com/stefanoeddarampoldi
«Canzoni splendide nelle quali non è magari semplicissimo entrare ma che dopo, se sintonie e mood sono quelli giusti, risulteranno travolgenti: e che, tutte dodici una dietro l’altra, compongono un disco intenso fino a far male, al quale è arduo trovare termini di paragone. Raro e prezioso, come una fenice che rinasce dalle sue ceneri».
Federico Guglielmi, il Mucchio Selvaggio voto: ****
http://www.youtube.com/watch?v=irWoxdPz48I
http://www.myspace.com/stefanoeddarampoldi
«Canzoni splendide nelle quali non è magari semplicissimo entrare ma che dopo, se sintonie e mood sono quelli giusti, risulteranno travolgenti: e che, tutte dodici una dietro l’altra, compongono un disco intenso fino a far male, al quale è arduo trovare termini di paragone. Raro e prezioso, come una fenice che rinasce dalle sue ceneri».
Federico Guglielmi, il Mucchio Selvaggio voto: ****
Last edited by Sogno on 12 May 2010 09:59, edited 1 time in total.
"Non sono un uomo finito! Ho ancora molte cose da dire!"
Re: Made in Italy
grazie per la segnalazione... la recensione non ci sarà questo numero che viene però, ma quello dopo
Re: Made in Italy
ieri sera bel concerto degli Uochi Toki al Leoncavallo. soliti personaggi.
lunghissima chiacchierata su musica/attualità/scienza nel pre-concerto con Napo, che è veramente così come sembra, un personaggio tranquillissimo.
Anteprima per il Panopticon:esce il disco nuovo a Ottobre (forse anche prima), da domani registrano al Fischerprais di Rico. Napo dice che parlerà solo di
manco se ce lo vedo.
lunghissima chiacchierata su musica/attualità/scienza nel pre-concerto con Napo, che è veramente così come sembra, un personaggio tranquillissimo.
Anteprima per il Panopticon:esce il disco nuovo a Ottobre (forse anche prima), da domani registrano al Fischerprais di Rico. Napo dice che parlerà solo di
SpoilerShow
FIGA
manco se ce lo vedo.
"Stanco dell'infinitamente piccolo e dell'infinitamente grande,lo scienziato si dedicò all'infinitamente medio."
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- PepperMagik
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Re: Made in Italy
Il disco è dello scorso anno.Sogno wrote:Non mi pare si parli del disco nuovo di EDDA. Esaltato dalla stampa italiana tutta e secondo me davvero meritevole di queste lodi. Stefano EDDA Rampoldi è l'ex cantante dei Ritmo Tribale, ma credetemi, se vi facevano schifo non vi fate influenzare e ascoltate comunque SEMPER BIOT perchè è nettamente il miglior cantautorato uscito in italia da tantissimo tempo ad oggi.
Detto questo, a me, che apprezzo non poco i Ritmo Tribale, Semper Biot a pelle fece abbastanza schifo.
Ok l'autenticità del personaggio (che continua a piacermi), ok il fatto che nel disco ci sia tantissimo vissuto, però cavolo... Sembra di ascoltare la peggior Carmen Consoli da come gorgheggia... Davvero troppo forzato il cantato.
Magari può essere questo il pretesto per riprovarci.
Last edited by PepperMagik on 22 May 2010 16:39, edited 3 times in total.
- PepperMagik
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Re: Made in Italy
Questo video, che vedo oggi per la prima volta, in ogni caso è davvero bello:
Last edited by PepperMagik on 22 May 2010 16:53, edited 3 times in total.
Re: Made in Italy
Ottimo!Pilgrim wrote:ieri sera bel concerto degli Uochi Toki al Leoncavallo. soliti personaggi.
lunghissima chiacchierata su musica/attualità/scienza nel pre-concerto con Napo, che è veramente così come sembra, un personaggio tranquillissimo.
Anteprima per il Panopticon:esce il disco nuovo a Ottobre (forse anche prima), da domani registrano al Fischerprais di Rico. Napo dice che parlerà solo diSpoilerShowFIGA![]()
manco se ce lo vedo.
Sia per il disco che per lo spoiler!
The better the singer's voice is, the harder it is to believe what they're saying.
Re: Made in Italy
A me l'occhio

Riascoltare questo cd me lo ha fatto rivalutare in maniera esponenziale. Ero rimasto dell'opinione che contenesse ottimi pezzi ma perlopiù presenti nella prima metà e che quindi l'ascolto diventasse meno piacevole con il passare dei minuti. Adesso invece non saprei quale pezzo sacrificare in favore di una tracklist più snella, li reputo tutti riusciti e accattivanti comprese le code strumentali di alcune tracce e le due ghost track. L'accusa di essere eccessivamente "lungo" non decade totalmente poiché la scrittura non è straordinaria (in particolare c'è un solo riff di chitarra che si ripete indefesso per tutto il disco) ed è quindi lecito pensare che qualche minuto in meno avrebbe giovato, ma appunto personalmente mi troverei in grossa difficoltà nell'eseguire qualche taglio.
Ma il vero valore aggiunto del cd riguarda la performance canora secondo me: oltre al bell'utilizzo delle due voci, vengono cantate con tono scanzonato cose terribili (ma terribili veramente) e ciò le rende ancora più terribili perché non sai se siano vere e costruite e aumenta così la portata drammatica dell'opera. Aleggia poi tra le tracce (Il Liberismo Ha I Giorni Contati, Alfredo, Andarsene Così, etc etc) un senso dell'imminente tragedia non da poco e che assume quasi un tono profetico se si pensa alla crisi economica mondiale e alla caduta del governo Prodi (vabbe' magari la seconda meno) susseguenti. In questo caso il tono scanzonato di cui dicevo prima aiuta nell'aumentare il tasso di disillusione ormai estrema anch'essa contenuta nel disco; come dire balliamo al suono dell'allarme atomico.
Insomma tanto di cappello per tutto, veramente una grande riscoperta questo disco.
Il rovescio della medaglia è rappresentato dall'uscita di quest'anno, che già non mi aveva impressionato ai primi ascolti e che adesso esce sconfitta dal confronto con il suo predecessore. Tematicamente se nel precedente si raccontavano gli ultimi minuti prima della tragedia, ora Bianconi cammina fra le rovine con la barba lunga, i capelli spettinati e la giacca di tweed strappata però penso che fallisca nel suo intento comunicativo sia con la scelta dei rimandi musicali ai quali si è affidato, sia presentando una scrittura molto più piatta e banale con canzoni involute e che si sviluppano intorno a massimo due idee (spesso ripetute). Peccato poi per la scelta di limitare l'utilizzo della voce della Bastreghi, ma questo può essere inteso nell'aumentare l'efficacia e il coinvolgimento emotivo della traccia di chiusura. Ci sono comunque buoni pezzi (Le Rane, Gli Spietati, La Canzone della Rivoluzione, Il Sottoscritto e la già citata L'Ultima Notte Felice del Mondo), ma quando l'andamento è più brioso quindi il cd fallisce quando invece dovrebbe trasmettere il tema principale.Anche i testi mi sono sembrati in gran parte meno incisivi. Ad ogni modo dopo la rivalutazione di Amen aspetto a pronunciarmi appieno su I Mistici dell'Occidente, data l'abilità di Bianconi di cogliere lo zeitgeist con il disco precedente voglio vedere se il tempo dirà se è riuscito ad essere poeta della contemporaneità pure con questo seguito, e nel caso penso che anche la parte musicale potrebbe subire una istantanea rivalutazione se coerente all'umore del disco.

Riascoltare questo cd me lo ha fatto rivalutare in maniera esponenziale. Ero rimasto dell'opinione che contenesse ottimi pezzi ma perlopiù presenti nella prima metà e che quindi l'ascolto diventasse meno piacevole con il passare dei minuti. Adesso invece non saprei quale pezzo sacrificare in favore di una tracklist più snella, li reputo tutti riusciti e accattivanti comprese le code strumentali di alcune tracce e le due ghost track. L'accusa di essere eccessivamente "lungo" non decade totalmente poiché la scrittura non è straordinaria (in particolare c'è un solo riff di chitarra che si ripete indefesso per tutto il disco) ed è quindi lecito pensare che qualche minuto in meno avrebbe giovato, ma appunto personalmente mi troverei in grossa difficoltà nell'eseguire qualche taglio.
Ma il vero valore aggiunto del cd riguarda la performance canora secondo me: oltre al bell'utilizzo delle due voci, vengono cantate con tono scanzonato cose terribili (ma terribili veramente) e ciò le rende ancora più terribili perché non sai se siano vere e costruite e aumenta così la portata drammatica dell'opera. Aleggia poi tra le tracce (Il Liberismo Ha I Giorni Contati, Alfredo, Andarsene Così, etc etc) un senso dell'imminente tragedia non da poco e che assume quasi un tono profetico se si pensa alla crisi economica mondiale e alla caduta del governo Prodi (vabbe' magari la seconda meno) susseguenti. In questo caso il tono scanzonato di cui dicevo prima aiuta nell'aumentare il tasso di disillusione ormai estrema anch'essa contenuta nel disco; come dire balliamo al suono dell'allarme atomico.
Insomma tanto di cappello per tutto, veramente una grande riscoperta questo disco.
Il rovescio della medaglia è rappresentato dall'uscita di quest'anno, che già non mi aveva impressionato ai primi ascolti e che adesso esce sconfitta dal confronto con il suo predecessore. Tematicamente se nel precedente si raccontavano gli ultimi minuti prima della tragedia, ora Bianconi cammina fra le rovine con la barba lunga, i capelli spettinati e la giacca di tweed strappata però penso che fallisca nel suo intento comunicativo sia con la scelta dei rimandi musicali ai quali si è affidato, sia presentando una scrittura molto più piatta e banale con canzoni involute e che si sviluppano intorno a massimo due idee (spesso ripetute). Peccato poi per la scelta di limitare l'utilizzo della voce della Bastreghi, ma questo può essere inteso nell'aumentare l'efficacia e il coinvolgimento emotivo della traccia di chiusura. Ci sono comunque buoni pezzi (Le Rane, Gli Spietati, La Canzone della Rivoluzione, Il Sottoscritto e la già citata L'Ultima Notte Felice del Mondo), ma quando l'andamento è più brioso quindi il cd fallisce quando invece dovrebbe trasmettere il tema principale.Anche i testi mi sono sembrati in gran parte meno incisivi. Ad ogni modo dopo la rivalutazione di Amen aspetto a pronunciarmi appieno su I Mistici dell'Occidente, data l'abilità di Bianconi di cogliere lo zeitgeist con il disco precedente voglio vedere se il tempo dirà se è riuscito ad essere poeta della contemporaneità pure con questo seguito, e nel caso penso che anche la parte musicale potrebbe subire una istantanea rivalutazione se coerente all'umore del disco.
The better the singer's voice is, the harder it is to believe what they're saying.
- PepperMagik
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Re: Made in Italy
Concordo in pieno e confermo quanto a suo tempo scritto nella recensione del disco.Alka wrote: Il rovescio della medaglia è rappresentato dall'uscita di quest'anno, che già non mi aveva impressionato ai primi ascolti e che adesso esce sconfitta dal confronto con il suo predecessore.
"I Mistici dell'Occidente" mi sembra il lavoro più povero mai partorito dalla penna di Bianconi... Solo tanto mestiere e tanti luoghi comuni.
A livello musicale poi, la pesantezza dell'intreccio sonoro è davvero clamorosa.
Secondo me, un songwriter del talento di Bianconi potrebbe pubblicare un disco così ogni mese senza sforzo alcuno... Questo album è solamente una gran truffa, seppur confezionata con un certo stile.
Last edited by PepperMagik on 29 May 2010 20:23, edited 1 time in total.
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