Dubstep, UK Garage e derivati

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Odradek
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Re: Dubstep, UK Garage e derivati

Post by Odradek » 13 Feb 2012 20:22

Comunque il taglio e cucito si sente, su questo devo darti ragione, oggettivamente in alcuni frangenti si tratta di operazione di riciclo (pure a tratti un po' scazzata) però con me funziona, quello è il fatto ;)
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Re: Dubstep, UK Garage e derivati

Post by :adamasio: » 13 Feb 2012 20:23

Enrico_F wrote:Sarò ingenuo, e mi farò abbindolare dalla nostalgia.
Secondo me è proprio questa nostalgia che rende il giudizio difficile.

Io non mi ritengo immune da questa contaminazione, nel giudicare, ma relazionando sempre l'opera con la situazione con la quale si rapporta, un disco del genere da parte sua è palese che ha poca ragion d'essere, tanto meno quando manifestamente non riuscito. Quei buchi, quei cali di tensione, certamente voluti, purtroppo non riescono, a livello stilistico, a rilanciare la musica di Burial oggi.

Parliamo di quello, dello stile e di come tale stile si rapporta con il sound di oggi?
Beh, allora quei dischi "alla pari con i tempi" non sono da apprezzare perché arrivano dopo i tempi, ma proprio perché arrivano insieme ad essi, e ne tratteggiano davvero il profilo di urgenza che la situazione musicale ha espresso nel ricambio continuo di forme tipico della musica contemporanea.

Quello di Burial, dunque, non fa che arrivare goffamente fuori tempo, come d'altronde era giù fuori tempo Desolate, che infatti è un artista a mio parere modesto, epigono di Burial e sostanzialmente inutile. Vediamo poi cosa fa con il nuovo album.

Burial epigono di se stesso, è questo che non mi piace, e che non volevo ascoltare.
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Enrico_F
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Re: Dubstep, UK Garage e derivati

Post by Enrico_F » 13 Feb 2012 20:38

Semplicemente non sento tutto questo bisogno di "rilanciare" per pubblicare nuove canzoni. E non vedo (o meglio, non sento) questo "manifestatamente non riuscito".
Ribadisco: non è che i dischi o sono capolavori espressione del loro tempo con precisione al secondo, o sono delusioni. Non è che sono del tutto urgenti, oppure inutili. In mezzo ci sono una serie di dischi belli, carini, discreti, che ascoltiamo volentieri perché non si vive dei soli capolavori veri, o solo di dischi che plasmano il proprio tempo e quello futuro.
Untrue è il capolavoro, Street Halo e Kindred sono coerenti con un artista che sa di non potersi inventare più nulla di rivoluzionario, e che nemmeno serve farlo, perché gli dobbiamo già fin troppo. Ma finché ci sarò io, e altri come me, che sentono come propria la sua musica, lui ha tutto il diritto di pubblicare nuovi brani anche se non sono espressione del "sound di oggi". Lui esprime il proprio sound, ed è stato fin troppo bravo a crearne uno che crei nostalgia e si faccia amare. Mica tutti ci riescono.

Per chiudere, la butto sui numeri, ché viene semplice: Street Halo 80-82, Kindred 73-76.

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Re: Dubstep, UK Garage e derivati

Post by AFX » 13 Feb 2012 20:47

Quello di Burial, dunque, non fa che arrivare goffamente fuori tempo, come d'altronde era giù fuori tempo Desolate
Desolate era più che discreto. Questo di Burial, è di Burial.
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Re: Dubstep, UK Garage e derivati

Post by Neve » 14 Feb 2012 11:47

Con me non ha esaurito il suo fascino, ascoltare una cosa come Kindred mi trasmette ancora molto.. come mi hanno trasmesso molto pezzi come street halo o Nyc. Metterla su o innovazione o morte mi pare un po' estremo quando la musica è di questa qualità. Magari questo EP non avrà alcuna influenza per la musica contemporanea in generale, ma questo non significa che non possa averne per il singolo ascoltatore.

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Re: Dubstep, UK Garage e derivati

Post by danilo » 14 Feb 2012 15:47

10/15 anni fa queste critiche erano mosse verso persone come Aphex Twin ed Autechre, colpevoli di indugiare troppo in una complessità a volte fastidiosa (soprattutto la coppia Booth/Brown) e costantemente autoreferenziale (AFX), e di non esprimersi più come agli esordi (tanto per, cito l'accoglienza da "fallimento" ricevuta da un album come Druqks...).

La differenza con questi artisti sta nella produttività (assurdi gli alfieri di casa Warp, distillato Mr Bevan), ma non nella scelta di percorrere strade da loro stessi create. Sarebbe stato assurdo vedere AFX e AE avvicinarsi allo stile dei Boards Of Canada nel 98 solo perchè gli ultimi erano già naturale estensione di un idea da loro avviata (e ampliata dai BoC, in termini banali eh, con il concept children-sampling e synth anni 70).

Ma non possiamo comunque chiedere a Burial un "upgrade" al 2012, perchè dietro alla sua stessa figura (inventata o vera che sia), dubito che ciò sia mai stato preso in considerazione. Quindi niente post-dubstep, Sepalcure, Desolate o chissia.

Terminando, se questi fossero dei pezzi venduti come vecchie traccie del 2008 sarebbero incensati, quasi sicuramente.
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Re: Dubstep, UK Garage e derivati

Post by Pilgrim » 14 Feb 2012 16:02

danilo wrote:cito l'accoglienza da "fallimento" ricevuta da un album come Druqks...
eh, un ottimo esempio.
Terminando, se questi fossero dei pezzi venduti come vecchie traccie del 2008 sarebbero incensati, quasi sicuramente.
lo penso anch'io.
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Re: Dubstep, UK Garage e derivati

Post by :adamasio: » 14 Feb 2012 16:02

danilo wrote:Terminando, se questi fossero dei pezzi venduti come vecchie traccie del 2008 sarebbero incensati, quasi sicuramente.
No, questo non è vero.
Stonerebbero con evidenza a livello di qualità. Secondo me non si è capita la gravità di quei synth orribile su AWasp e Loner: sono due soluzioni formali orribili, e poco importa che le abbia fatte Burial o chi altro.
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Re: Dubstep, UK Garage e derivati

Post by absent friend » 14 Feb 2012 16:09

Terminando, se questi fossero dei pezzi venduti come vecchie traccie del 2008 sarebbero incensati, quasi sicuramente.
Noi quand'era ora di criticare si è criticato, vedi i vari remix malriusciti (tipo quello moscio di una traccia di Blackdown, o quello di And It Rained All Night), e ora non è diverso.

In più, non è che stiamo parlando di un EP che sta percorrendo strade aperte dall'autore stesso. Anzi è il rifugio in cliché terzi che è abbastanza stucchevole. Ha scavato un sentiero. È tornato indietro e ora prende la strada che hanno preso tutti.
Loner è l'evidenza di cosa non vada bene: se al suono intimo di Burial apponi un beat fatto con il sequencer (ovvero buona parte di ciò che ha differenziato burial e che ne caratterizzava il fascino) e una melodia davvero povera e fatta con suoni privi di interesse il risultato è piattume.
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Re: Dubstep, UK Garage e derivati

Post by danilo » 14 Feb 2012 16:14

sicuramente adamasio; però non sempre burial ha avuto soluzioni "formali" al suo suono, all'esordio trovavo indigeste le sirene grime ovattate solo perchè mi ricordavano, appunto, il grime più dancehall: con il tempo (parlo dei 2 anni che separarono Untrue) quell'elemento trovò finalmente una coerenza che fino ad un secondo album non avevo percepito. e in untrue, se non erro, quelle sirene nemmeno ci sono.

non parliamo di musica usa e getta, burial può sbagliare ma è più profondo, e piace sempre pensarlo come chi davvero se ne fotte, scusate il termine.
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