Dubstep, UK Garage e derivati

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Decades
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Re: Dubstep, UK Garage e derivati

Post by Decades » 13 Feb 2012 18:18

Non è la durezza in sé il punto, nessuno ha il dono dell'infallibilità e qui si è sempre detto, anzi, quante volte abbiamo messo in discussione questo o quell'altro artista? Discutere sul perché non sia all'altezza di altre cose sue ci sta, ci mancherebbe, ma il termine della parabola non è così evidente al punto da sparare un "ritirati", il funerale glielo si fa quando pubblica la cagata vera e propria. Altrimenti avrebbe ragione Scaruffi a mettere 5 fisso a ogni disco che non abbia la capacità di portare la coscienza umana su un altro livello (estremismo per estremismo: a quel punto dovremmo sbaraccare anche noi)
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Re: Dubstep, UK Garage e derivati

Post by :adamasio: » 13 Feb 2012 18:20

Prova a tessere le lodi (minime) di questo disco.
Cosa ti piace? Come ti convince?
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Decades
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Re: Dubstep, UK Garage e derivati

Post by Decades » 13 Feb 2012 18:40

Seh, vabbè, mò da un "è buono" passiamo a "tessere le lodi", come al solito le opinioni contrarie a un estremo devono essere per forza stiracchiate per diventare un altro estremo. Non ho scritto da nessuna parte che è magnifico, al massimo ho detto che funziona, è inutile che mi metta a citare il beat e il synth e l'atmosfera e bla bla bla in frasi altisonanti a caso per darti materiale smontabile. Il mio discorso è che se continua a ripetere le stesse idee all'infinito è CHIARO che diventa irrilevante, innocuo e poco interessante, se inizia a fare cagate è CHIARO che diventa anche ora di smetterla, ma ancora per la prima cosa è presto e di cagate non ne ho sentite.
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Re: Dubstep, UK Garage e derivati

Post by :adamasio: » 13 Feb 2012 18:46

Si però io non ho ancora capito perché funziona secondo te.
Hai detto solo più volte che non è ancora un disco brutto, ma quell'ancora non ho capito, sinceramente, in cosa consiste.
Non è che voglio smontare le tue ragioni, è che non ne vedo proprio e sono curioso cosa ci trovi in queste tre canzoni, tutto qui.
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Re: Dubstep, UK Garage e derivati

Post by Decades » 13 Feb 2012 18:50

"Funziona" è roba da ingegneri, non te la posso spiegare.
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Re: Dubstep, UK Garage e derivati

Post by :adamasio: » 13 Feb 2012 19:40

Vorrei solo capire le tue ragioni.
Tu non me le vuoi dare, bon.
Ne faremo a meno.
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Re: Dubstep, UK Garage e derivati

Post by Enrico_F » 13 Feb 2012 19:59

Io sto con Decades, almeno sul discorso più generale.

Per quanto riguarda il "perché funziona", dico la mia, in breve.
Con me funziona perché il beat mi prende all'istante, è circondato da suoni e voci che mi comunicano subito e con facilità, e perché è abbastanza furbo da rievocare alcune cose che mi piacciono del suo passato, senza però essere sfacciato nel farlo.
Le cose che funzionano non sono per forza innovazioni: lui ha fatto Kindred, io l'ho messo sullo stereo e sono stato subito felice. Funziona, appunto.

Capolavoro? No di certo. Ma come dice Decades, non è che il disco o è magnifico o è un segno che la deve smettere. Non lo si può chiedere a nessuno, di essere sempre al top, di innovare per forza, pena il ritiro forzato.

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Re: Dubstep, UK Garage e derivati

Post by Odradek » 13 Feb 2012 20:03

Io, che non mi aspettavo la rivoluzione copernicana, da semi ignorante dell'elettricità, sono soddisfatto di questa mezzora.

Più che difetti io vedo dei cali di intensità all'interno dei pezzi, ma cose accettabili comunque, almeno secondo i miei canoni estetici..

Poi non è che questo signore ogni volta deve fare un disco rivoluzionario eh, sarebbe un alieno altrimenti ;)
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Re: Dubstep, UK Garage e derivati

Post by :adamasio: » 13 Feb 2012 20:08

Il centro del discorso è un altro: non è che deve fare una rivoluzione ogni volta che fa un disco, ma nemmeno fare un disco perché deve farlo.
Io in questi 30 minuti non sento altro che strizzate d'occhio a noi fan di Burial, in un mosaico non riuscito di taglia e cuci di pezzi che potrebbero vivere molto bene da soli ed essere altrettanti brani.
Mi sembra un pastone, un'accozzaglia di burialismi attaccati male (come già mi parvero, d'altronde, quando sentii Kode9 che suonava le nuove tracce dal vivo a Torino).

Chiaro che emoziona sentire tutti i detriti che tanto ci stanno caro, i suoni burialeschi e le atmosfere accennate di splendidi album che tutti noi abbiamo come nostro patrimonio; ma se andiamo a vedere cosa sono queste 3 canzoni in sé, beh, solo delusione.
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Re: Dubstep, UK Garage e derivati

Post by Enrico_F » 13 Feb 2012 20:15

Si vede che a te comunica in modo diverso che a me, e ci sta tutto.
Quelli che tu chiami "burialismi attaccati male", per me sono semplicemente il suo stile. Ci sta che tu non lo accetti come stile, che non ti soddisfi, lo capisco.
Posso anche mettermi a destrutturare e analizzare nel profondo, ma poi non ci posso fare niente se mettendolo sullo stereo mi ha coinvolto subito e mi ha reso felice. Sarò ingenuo, e mi farò abbindolare dalla nostalgia. Ma per quanto pochi, un po' di dischi elettronici buoni e ottimi dell'ultimo periodo li ho ascoltati, e quello che Burial mi continua a proporre, alla fine, mi prende subito con facilità, in barba ai molti "al passo coi tempi" con i quali magari faccio più fatica.
Ribadendo che Kindred non è un capolavoro, eh.

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