Cinema + Film in TV
Re: Cinema + Film in TV
ho visto al cinema una grande scommessa, prodotto da brad pitt
non sprecate tempo
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Re: Cinema + Film in TV
Ieri sono andato al cinema a vedermi The Revenant. Bel film alla fine, ho avuto ciò che mi aspettavo, niente di più, niente di meno. Onesto.
The Guardian dice: "The Revenant is meaningless pain porn". Che esagerazione. Però hanno il loro punto. Contiene SPOILER:
The Guardian dice: "The Revenant is meaningless pain porn". Che esagerazione. Però hanno il loro punto. Contiene SPOILER:
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http://www.theguardian.com/commentisfree/2016/jan/17/revenant-leonardo-dicaprio-violent-meaningless-glorification-pain?CMP=fb_gu
Last edited by Starn on 18 Jan 2016 17:52, edited 2 times in total.
- Homunculus1510
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Re: Cinema + Film in TV
Vabbé, pure loro, da Inarritu che si aspettavano?, un altro Birdman? Oltre al fatto che il pain porn è altro (Una separazione, ad esempio).
E mi è piaciuto pure Spotlight.
A me è piaciuto, sapevo che dovevo aspettarmi esattamente quello.AFX wrote:ho visto al cinema una grande scommessa, prodotto da brad pitt
non sprecate tempo
E mi è piaciuto pure Spotlight.
Why should we feel bad for what we've done? We still got the taste dancing on our tongues.
Re: Cinema + Film in TV
Sto riprendendo il Bergman fine '50-'60 che, a parte qualche episodio, rappresenta una delle massime incarnazioni di ciò che, personalmente, cerco nel Cinema. A parte i più celebri, ci sono altri capolavori talvolta negletti, alcuni dei quali si trovano facilmente in giro per l'etere in versione originale...
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But how can you sleep with my heart so loud?
Re: Cinema + Film in TV
Questo film è notevole. Non solo per la descrizione psicopatologica (per altro assai fine) ma anche per i suoi tempi, per la vividezza e una colonna sonora strepitosa. Loro due davvero da applausi.Messer Dino Compagni wrote:Invece ho un altro candidato a Pellicola dell'anno, ma ne scrivo dopo. Intanto vi metto titolo e locandina.
But how can you sleep with my heart so loud?
Re: Cinema + Film in TV
Revenant, il commento di un mio amico antropologo, filosofo, gastronomo, molto noto
[spoiler]Ho trovato The Revenant inutilmente dilatato, infarcito di lungaggini, quasi più prolisso del fastidioso Birdman. Gli eccessi di violenza poi su animali e uomini vanno letti come mere trovate esibizionistiche poco funzionali al racconto in sé dove gl'autocompiacimenti virtuosistici di regia si trovano a braccetto con lo sbrodolare debordante d'una sceneggiatura a metà tra l'hollywoodian-chic onirico e il finto autoriale engagé furbescamente dalla parte dei nativi. Sopporto malvolentieri che mi si voglia spacciare per realismo o verosimiglianza tutta questa finzione "Dungeons & Dragons" a colpi d'asce d'effetti speciali e make up. Sul tema sporco West, barbarie della conquista, soprusi coloniali, scalpi e vendetta sanguinaria, senza neppure scomodare Peckinpah o Kurosawa come ben osservava il prof. Fioravanti, ma Aguirre, Gli Spietati o Dead Man avevano già comunque detto molto più di quanto mostrato, esaurendo ragionevolmente il tema. Vogliamo infine non tacere del suono? La star Sakamoto a suon di milioni quelli sì, sciroppa la partitura video punteggiandola di suoni che sono i singulti emotivi d'un bisonte in via d'estinzione. In un imbarazzante didascalismo extra-diegetico (così s'esprimono i critici cinephiles pipparoli à la page), il sonoro specifica con insistenza il pathos del dramma quasi in una messa-in-scena da polpettone ciclo Millennium alla Stieg Larsson, quasi non bastassero e avanzassero già di loro lo scalpitare lo sbracciare il resuscitare il dissanguare nevrastenici di Di Caprio & C. durante tutto lo sgomitolarsi dell'azione/operazione acchiappa-oscar
tappezzata di pellami, predatori e depredati in costume da corsa all'oro fantasy.
La scena col grizzly vale tutto il film.[/spoiler]
[spoiler]Ho trovato The Revenant inutilmente dilatato, infarcito di lungaggini, quasi più prolisso del fastidioso Birdman. Gli eccessi di violenza poi su animali e uomini vanno letti come mere trovate esibizionistiche poco funzionali al racconto in sé dove gl'autocompiacimenti virtuosistici di regia si trovano a braccetto con lo sbrodolare debordante d'una sceneggiatura a metà tra l'hollywoodian-chic onirico e il finto autoriale engagé furbescamente dalla parte dei nativi. Sopporto malvolentieri che mi si voglia spacciare per realismo o verosimiglianza tutta questa finzione "Dungeons & Dragons" a colpi d'asce d'effetti speciali e make up. Sul tema sporco West, barbarie della conquista, soprusi coloniali, scalpi e vendetta sanguinaria, senza neppure scomodare Peckinpah o Kurosawa come ben osservava il prof. Fioravanti, ma Aguirre, Gli Spietati o Dead Man avevano già comunque detto molto più di quanto mostrato, esaurendo ragionevolmente il tema. Vogliamo infine non tacere del suono? La star Sakamoto a suon di milioni quelli sì, sciroppa la partitura video punteggiandola di suoni che sono i singulti emotivi d'un bisonte in via d'estinzione. In un imbarazzante didascalismo extra-diegetico (così s'esprimono i critici cinephiles pipparoli à la page), il sonoro specifica con insistenza il pathos del dramma quasi in una messa-in-scena da polpettone ciclo Millennium alla Stieg Larsson, quasi non bastassero e avanzassero già di loro lo scalpitare lo sbracciare il resuscitare il dissanguare nevrastenici di Di Caprio & C. durante tutto lo sgomitolarsi dell'azione/operazione acchiappa-oscar
tappezzata di pellami, predatori e depredati in costume da corsa all'oro fantasy.
La scena col grizzly vale tutto il film.[/spoiler]
Re: Cinema + Film in TV
La grande scommessa, come trama non dice nulla ed è trascurabile, ma i fatti che racconta andrebbero divulgati a tutti, perchè quella è la realtà. Quindi AFX non sono d'accordo con te, oltretutto siamo sull'orlo di una nuova bolla immobiliare, perchè i soldi immessi per rilanciare l'economia dopo quella crisi si sono fermati alla finanza e non sono arrivati alle aziende che ne avevano bisogno..Chiaramente quello che è successo a Banca Etruria, delle Marche ecc è li a testimoniarlo il sistema non è solido per niente e le banche sono tutte in sofferenza, non vi ricorda il 2008? JP Morgan? insomma si sta per ripetere la storia, però stavolta verranno giù anche le potenze emergenti che sono ferme in questo momento mentre nel 2008 erano in crescita esponenziale.
- Messer Dino Compagni
- Posts: 2809
- Joined: 08 Sep 2014 13:52
Re: Cinema + Film in TV
Ho visto A SUGAR FILM, documentario sul consumo di zucchero nelle diete dell'homo consumens. In se' non dice chissà che di nuovo, ma fa bene il suo lavoro di documentare.
Non aggiungo altre riflessioni politico\economiche perché sarebbero obsolete e soprattutto verrei meno al mio credo di non parlare mai di cibo. Tuttavia mi chiedo perché le persone parlino così tanto di mangiare: è perché è una bolla commerciale come un'altra e ci hanno bombardato la testa? E' per via dell'estrema povertà dei nostri argomenti nelle relazioni? E' per un fattore psicologico ora che non dobbiamo più preoccuparci della quantità, ci dobbiamo occupare della qualità? Che qualità? Buono è sano in ogni caso? Who cares?
Non aggiungo altre riflessioni politico\economiche perché sarebbero obsolete e soprattutto verrei meno al mio credo di non parlare mai di cibo. Tuttavia mi chiedo perché le persone parlino così tanto di mangiare: è perché è una bolla commerciale come un'altra e ci hanno bombardato la testa? E' per via dell'estrema povertà dei nostri argomenti nelle relazioni? E' per un fattore psicologico ora che non dobbiamo più preoccuparci della quantità, ci dobbiamo occupare della qualità? Che qualità? Buono è sano in ogni caso? Who cares?
Ruin has come not in fire nor in ashen rain
Only in turgid silence, hangin', flayed.
Try to lull us in before the havoc begins into a dubious state of serenity
Acting all surprised when you're caught in the lie
It's not unlike you
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- Messer Dino Compagni
- Posts: 2809
- Joined: 08 Sep 2014 13:52
Re: Cinema + Film in TV

La vera storia di Lance Armstrong che per ben 7 volte (8 se contiamo il comeback quando è arrivato terzo) ha preso per il culo il mondo. Forse ci abbiamo fatto l'abitudine ma è una storia pazzesca. Una presa per il culo planetaria. Armstrong faceva beneficenza, veniva chiamato a fare cameo a Hollywood nella parte di se stesso, conosceva presidenti, attori, icone pop. Era un esempio per milioni di persone in America e non. Possedeva un impero.
Tutto. Finto.
Edit: il film è così così ma sapete cosa dovete aspettarvi: Armstrong\Foster che si droga come un cavallo e vince 7 tour de France. Ci sono un paio di scene meritevoli: quella che mi ha più colpito quando Armstrong vince una tappa di montagna e mentre tutta la redazione usa al tour esulta, il giornalista Walsh capisce che c'è qualcosa che non torna. La faccia di O'Dowd è perfetta. Per il resto il film si trascina senza infamia e lode.
E' vero che la carriera è stata compromessa e l'onta pubblica devastante. Ma questo qui è stato re del mondo per 10 anni. Non ha pagato abbastanza. E peggio ancora: rimangono, purtroppo, incancellabili scene come questa:
https://www.youtube.com/watch?v=8bQAX7oc2KM
Last edited by Messer Dino Compagni on 30 Jan 2016 14:02, edited 1 time in total.
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Re: Cinema + Film in TV
Mi sono recuperato qualche film in previsione Oscar, con masochismi vari…
“The Revenant” visivamente stupendo. Ma la storia mbho, mi sembra uno spreco d’occasione. Poi Inarritu mi sembra stia facendo la fine di Malick, soprattutto con quest’ultimo.
“Steve Jobs” è molto godibile ma non ha da raccontare un gran che. Cè ancora da dire qualcosa su Jobs dopo gli anni passati e i 2/3 film già usciti?
“Spotlight” ha gli attori fortissimi, ma sono sempre due ore di mattone eh eh.
Invece “The Big Short” (li metto vicini perché sono sempre film di cronaca) osa bene, ha una regia aggressiva, non si adagia mai. Mi piace che quattro attori super quotati per una volta non li riuniscono per fare la solita porcata americana. Comunque è un film 100% american for the americans. Christian Bale miglior attore in circolazione ora!
“Sicario” bellissimo, ha tanta forma e stile, coinvolgente. Per ora anche quella con la fotografia migliore (ma mi manca ancora qualcuno).
“Brooklyn” e “The Danish Girl”, non li consiglio neanche a mia madre.
“Trumbo” SOLO se siete in astinenza Cranston. Ci sarebbero anche tante curiosità se uno conosce un minimo i personaggi e i film che tratta, ma rimane un film mistificatore.
“The Hateful Eight” lo dico: il peggior Tarantino di sempre. Cè davvero poco cinema ora, è teatro filmato. Poco e niente di interessante, l’unico che si salva è Kurt Russell.
Ma l’andazzo si vedeva da un po’: i suoi attori “feticci” sono quelli invecchiati peggio, ormai sono un carrozzone triste e di vecchio stile.
“The Martian” e “Bridge of Spies” li ho iniziati ma mi sono fermato prima della metà. Troppo scontati, sanno di già visto, non a caso Ridley Scott e Spielberg.
L’oscar dovrebbe vincerlo Mad Max.
Ora mi recupero la top del Messere e i vari che mè rinata una voglia matta di film, tipica invernale.
“The Revenant” visivamente stupendo. Ma la storia mbho, mi sembra uno spreco d’occasione. Poi Inarritu mi sembra stia facendo la fine di Malick, soprattutto con quest’ultimo.
“Steve Jobs” è molto godibile ma non ha da raccontare un gran che. Cè ancora da dire qualcosa su Jobs dopo gli anni passati e i 2/3 film già usciti?
“Spotlight” ha gli attori fortissimi, ma sono sempre due ore di mattone eh eh.
Invece “The Big Short” (li metto vicini perché sono sempre film di cronaca) osa bene, ha una regia aggressiva, non si adagia mai. Mi piace che quattro attori super quotati per una volta non li riuniscono per fare la solita porcata americana. Comunque è un film 100% american for the americans. Christian Bale miglior attore in circolazione ora!
“Sicario” bellissimo, ha tanta forma e stile, coinvolgente. Per ora anche quella con la fotografia migliore (ma mi manca ancora qualcuno).
“Brooklyn” e “The Danish Girl”, non li consiglio neanche a mia madre.
“Trumbo” SOLO se siete in astinenza Cranston. Ci sarebbero anche tante curiosità se uno conosce un minimo i personaggi e i film che tratta, ma rimane un film mistificatore.
“The Hateful Eight” lo dico: il peggior Tarantino di sempre. Cè davvero poco cinema ora, è teatro filmato. Poco e niente di interessante, l’unico che si salva è Kurt Russell.
Ma l’andazzo si vedeva da un po’: i suoi attori “feticci” sono quelli invecchiati peggio, ormai sono un carrozzone triste e di vecchio stile.
“The Martian” e “Bridge of Spies” li ho iniziati ma mi sono fermato prima della metà. Troppo scontati, sanno di già visto, non a caso Ridley Scott e Spielberg.
L’oscar dovrebbe vincerlo Mad Max.
Ora mi recupero la top del Messere e i vari che mè rinata una voglia matta di film, tipica invernale.
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