Registi del Sol Levante
Re: Registi del Sol Levante
Ghost in the Shell 1 e 2 io li preferisco a qualsiasi cosa fatta di Miyazaki ad essere sincero.
Re: Registi del Sol Levante
Io sono un fan terminale di Miyazaki, ho visto praticamente tutto quello che ha fatto, tranne (lo so, suona strano) Il Castello Errante di Howl.
Se devo scegliere, probabilmente vado su Spirited Away, OK, ma in realtà ho una passione fortissima anche per Porco Rosso, Principessa Mononoke e soprattutto lo splendido, meraviglioso e surrealissimo Nausicaa della Valle del Vento - un trip allucinante, che chi ha giocato ai vari Final Fantasy secondo può apprezzare ancora di più.
Altro che consiglio sempre, perché mi ha UCCISO di risate, è Totoro.
Se devo scegliere, probabilmente vado su Spirited Away, OK, ma in realtà ho una passione fortissima anche per Porco Rosso, Principessa Mononoke e soprattutto lo splendido, meraviglioso e surrealissimo Nausicaa della Valle del Vento - un trip allucinante, che chi ha giocato ai vari Final Fantasy secondo può apprezzare ancora di più.
Altro che consiglio sempre, perché mi ha UCCISO di risate, è Totoro.
No matter. Try again. Fail again. Fail better.
Re: Registi del Sol Levante
Secondo me invece Ghost in the Shell è molto più "standard" per essere un anime. L'argomento sci-fi è stra abusato negli anime, e sebbene questo in particolare si distingua effettivamente dal resto, secondo me non supera i capolavori di Miyazaki né in bellezza né nel modo in cui tratta certe tematiche.Shaun wrote:Ghost in the Shell 1 e 2 io li preferisco a qualsiasi cosa fatta di Miyazaki ad essere sincero.
काली
I'm gonna be the one to say I TOLD YOU SO!
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Re: Registi del Sol Levante
Boh, a me a parte la Citta' Incantata non sono sembrati tutti capolavori gli altri che ho visto.
Ghost in the Shell fu avanguardia quando usci', in un certo senso. Poi che le tematiche di questo siano a me piu' vicine di quelle di Miyazaki e' vero.
Ghost in the Shell fu avanguardia quando usci', in un certo senso. Poi che le tematiche di questo siano a me piu' vicine di quelle di Miyazaki e' vero.
Re: Registi del Sol Levante
Ma vedi, ghost in the shell è grandioso, nulla da dire a riguardo. E' un trip e le tematiche sono fantastiche (specialmente il primo) ma Masamune Shirow non arriverà mai ai livelli di Miyazaki. Se parliamo di registi il secondo stà su un altro pianeta, sia come idee che per le cose che fa. Poi delle singole opere si può discutere ma non sono nemmeno paragonabili visti i temi trattati. La realizzazione dei lungometraggi, invece, credo sia perfetta per entrambi.Shaun wrote:Ghost in the Shell 1 e 2 io li preferisco a qualsiasi cosa fatta di Miyazaki ad essere sincero.
Sono daccordo con Von su Nausicaa. E' fra i primi che ho visto e mi è rimasto nel cuore.
Totoro, invece, ancora mi manca
Je grimpe puor me sentir en harmonie avec moi-meme, parce que je vis dans l'istant, parce que c'est une forme d'expression
éthique et esthétique par laquelle je peux me réaliser,parce que je recherche la liberté totale du corps et de l'espirit
éthique et esthétique par laquelle je peux me réaliser,parce que je recherche la liberté totale du corps et de l'espirit
Re: Registi del Sol Levante
Credo sia una questione di temi trattati, piu' che di regia vera e propria.
A me piace Miyazaki, pure Il Castello di Cagliostro mi e' piaciuto.
Ma i temi di Ghost in the Shell e QUEL modo di trattarli lo rendono unico.
A me piace Miyazaki, pure Il Castello di Cagliostro mi e' piaciuto.
Ma i temi di Ghost in the Shell e QUEL modo di trattarli lo rendono unico.
Re: Registi del Sol Levante

Mi aspetta questo, il titolo inglese e' "A time to live, a time to die". Diretto da Hsiao-hsien Hou. NON e' un cartone animato, ma una pellicola del 1985 considerata il capolavoro del regista. Vedremo.
Re: Registi del Sol Levante
Questo qui sopra poi l'ho visto. O meglio, non sono riuscito a finirlo.
Il problema di alcuni registi cinesi e' la gestione del "realismo". Questa e' la biografia del regista, e riprende la sua infanzia fino alla matura eta'. Non e' la lentezza il problema. I Don't Want to Sleep Alone, per esempio, e' un film ancora piu' lento, eppure di una poesia commovente in ogni inquadratura. In questo A Time To Live, A Time To Die fatti di vita povera e comune vengono posti meccanicamente uno dietro l'altro, suscitando poco interesse nella narrazione o nei personaggi.
Visti i consensi di critica non fidatevi del mio parere se siete interessati a vederlo. Questo genere di realismo non fa per me.
Il problema di alcuni registi cinesi e' la gestione del "realismo". Questa e' la biografia del regista, e riprende la sua infanzia fino alla matura eta'. Non e' la lentezza il problema. I Don't Want to Sleep Alone, per esempio, e' un film ancora piu' lento, eppure di una poesia commovente in ogni inquadratura. In questo A Time To Live, A Time To Die fatti di vita povera e comune vengono posti meccanicamente uno dietro l'altro, suscitando poco interesse nella narrazione o nei personaggi.
Visti i consensi di critica non fidatevi del mio parere se siete interessati a vederlo. Questo genere di realismo non fa per me.
Re: Registi del Sol Levante
Dersu Uzala di Kurosawa
Un po' troppo lungo nella seconda parte, magari, ma non importa: bellissima storia di sopravvivenza negli Urali, film in un certo senso minimale che riconcilia con la natura.
Un po' troppo lungo nella seconda parte, magari, ma non importa: bellissima storia di sopravvivenza negli Urali, film in un certo senso minimale che riconcilia con la natura.
Re: L'ultimo film che hai visto?
Un film filato dritto dritto nei miei preferitissimi: Kung Fu Hustle di Stephen Chow. Così ne ho scritto altrove:
Edit: mi dicono che in italiano è inguardabile. Occhio.Kung Fu Hustle è il Kill Bill (parte I e II messe insieme) che Tarantino non ha saputo fare. E', anzi, uno dei pochi film di arti marziali recenti che invece di prendersi sul serio con pugnali che volano, effetti speciali presi da Matrix e paesaggi in computer graphica, si butta nel citazionismo, nella commedia, nell'autoironia. Ah, ed è un capolavoro. Fatto e finito. Dalle scelte di regia, agli attori, ai costumi, ai colori, alle citazioni, al finale: tutto è studiato, tutto è preciso, tutto è perfetto. Chow rilegge un'intera cultura di arti marziali attraverso le pagine di un manga (mezzo che, farei notare, generalmente detesto) e ottiene un pastiche irresistibile. C'è tutto nell'universo di Kung Fu Hustle: gang violente, maestri di kung fu sotto mentite spoglie, storie d'amore, la Cina povera e la Cina ricca, polizia corrotta, il cattivo indistruttibile, l'eroe che non sa di esserlo. E, ovviamente, i combattimenti, veri protagonisti di Kung Fu Hustle: esagerati, caricaturali, divertenti e soprattutto originali. Tutto questo in un'ora e mezza abbondante, in barba alle quattro ore di Tarantino o alle Tigri e ai Dragoni svolazzanti. 95 minuti che lasciano tirare poco il fiato, se non per ridere delle gag più buffe o segnalare al proprio vicino l'ennesima geniale citazione. Ci sono così tanti dettagli, così tanti riferimenti, così tanta passione in Kung Fu Hustle che più che un film è un atto d'amore di Stephen Chow verso la sua cultura. Un omaggio irriverente, eppure onesto ed eccezionale da ogni punto di vista.
Last edited by Shaun on 12 May 2010 10:11, edited 1 time in total.
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