This Is Music: The Verve
Re: This Is Music: The Verve
Purtroppo esce un nuovo album di Richard Ashcroft, a fine estate, intitolato Lovin' You. Si tratta di lagnose canzoni d'amore, con gli archi e le chitarre acustiche. Insomma, la solita roba che si è messa in testa da 3 decenni, e con cui ha azzeccato 3-4 pezzi in tutto. Voto 34/100 preventivo.
Re: This Is Music: The Verve
00:00 Weeping Willow
04:11 Space And Time
09:42 Break The Night With Colour
15:01 The Drugs Don’t Work
21:23 Lucky Man
26:20 Sonnet
32:24 Bitter Sweet Symphony
ma questa era una band fantastica, uscisse oggi saremmo ai piedi
Re: This Is Music: The Verve
In UK si guarda a queste band con tanta nostalgia perché fanno venire in mente tempi in cui il paese era molto diverso (non so se migliore, sospendo il giudizio).
Ripeto l'ovvio, ma che anno è stato il 1997 per il Regno Unito? Ok Computer, Urban Hymns, Be Here Now, Blur, The Fat of the Land, Dig Your Own Hole, Portishead, Ladies and Gentlemen We Are Floating in Space. Anche la musica pop squallida (Robbie Williams, Spice Girls) era a suo modo memorabile nel senso stretto del termine.
Ripeto l'ovvio, ma che anno è stato il 1997 per il Regno Unito? Ok Computer, Urban Hymns, Be Here Now, Blur, The Fat of the Land, Dig Your Own Hole, Portishead, Ladies and Gentlemen We Are Floating in Space. Anche la musica pop squallida (Robbie Williams, Spice Girls) era a suo modo memorabile nel senso stretto del termine.
Re: This Is Music: The Verve
io penso che il primo album A Storm in Heaven, e i singoli del primo periodo, sia musica fin troppo dimenticata per chi ama shoegaze, dream e psych rock britannico. Nick McCabe era un piccolo Kevin Shields. E' finito tutto solo qui https://nickmccabe.co.uk/
Questo pezzo è pazzesco:
tag: Cocteau Twins, Shoegaze, Slowdive, Sigur Ròs, Spiritualized, Talk Talk.
Questo pezzo è pazzesco:
tag: Cocteau Twins, Shoegaze, Slowdive, Sigur Ròs, Spiritualized, Talk Talk.
Re: This Is Music: The Verve
Sì sono bellissimi dischi, che ho riscoperto molto avanti. Dei Verve forse negli anni ne abbiamo parlato poco/male sui vari forum.
- Tyler Durden
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Re: This Is Music: The Verve
Anche secondo me, grande band. Grandissima anzi.
Forse in Italia non li abbiamo neanche celebrati abbastanza? Troppo concentrati su altri mostri sacri?
Li abbiamo celebrati tantissimo all'epoca di Bitter sweet symphony, ma erano già tanti anni che facevano musica buonissima, ma qui in Italia ci siamo fermati troppo lì e basta.
Sensazione mia, magari sbaglio
Edit: comunque A Storm in Heaven citato da AFX forse potrebbe essere il migliore loro. Non so quanto sia inferiore a Urban Hymns ecco. Magari me li riascolto bene
Re: This Is Music: The Verve
Allora, io c'ero all'epoca, posso veramente dire di averli vissuti nel loro boom, e ti dico che in Italia quando sono usciti con Urban Hymns, i Verve erano più grandi dei Radiohead, o dei Pearl Jam.Tyler Durden wrote: ↑05 Aug 2025 11:18Anche secondo me, grande band. Grandissima anzi.
Forse in Italia non li abbiamo neanche celebrati abbastanza? Troppo concentrati su altri mostri sacri?
Li abbiamo celebrati tantissimo all'epoca di Bitter sweet symphony, ma erano già tanti anni che facevano musica buonissima, ma qui in Italia ci siamo fermati troppo lì e basta.
Sensazione mia, magari sbaglio
Edit: comunque A Storm in Heaven citato da AFX forse potrebbe essere il migliore loro. Non so quanto sia inferiore a Urban Hymns ecco. Magari me li riascolto bene
Nel 1997-1998 chi ascoltava rock aveva comprato questi dischi in Italia:
Depeche Mode - Ultra
Oasis - Be Here Now
Blur - Blur
Radiohead - Ok Computer
The Verve - Urban Hymns
Massive Attack - Mezzanine
Prodigy - The Fat of the Land
U2 - Pop
David Bowie - Earthling
Era questa la musica (britannica) che andava, anche su VideoMusic-MTV che era la fonte audiovisiva principale.
I Verve non avevano avuto successo con i 2 album precedenti e si erano perfino sciolti perché già non andavano più d'accordo tra loro, tanto che Urban Hymns è nato principalmente dal songwriting di Richard Ashcroft in solitaria, con gli altri che si sono aggiunti per suonare e mettere in piedi gli arrangiamenti (anche se forse i pezzi più interessanti per le nostre orecchie alternative sono proprio quelli come Catching the Butterfly, Rolling People, Neon Wilderness, Come On che sono scritti assieme agli altri).
Si sono rimessi in piedi perché avevano un contratto da rispettare e perché di loro se ne parlava come una band che poteva fare boom ma non l'aveva ancora fatto. Oggi può sembrare una cosa di poco conto, ma quando Noel Gallagher dedicò Cast No Shadow "al genio di Richard Ashcroft", che in quel momento era alla frutta e zeppo di droghe, tanti come me andarono a scoprire chi erano i Verve. Anche durante i famosi concerti di Knebworth - trasmessi dalle radio - in Italia da Radio DJ - di fronte a circa 250.000 persone divise tra due serate, gli Oasis dissero "dedichiamo questo pezzo a Richard Ashcroft, get your shit together Richard".
Quindi c'era discreta attesa per Urban Hymns.
E Urban Hymns fu un successo enorme in Europa, vinsero gli MTV awards come miglior album dell'anno, battendo Radiohead, Oasis e U2. I video aiutarono, indubbiamente. Quello di Bittersweet Symphony spaccava e spacca ancora oggi. Ed è un pezzo inflazionato forse, ma ha un testo attualissimo, e io non la skippo mai quando mi capita in una playlist.
I Verve dei primi 2 album, e insisto segnalando anche i primi singoli come Gravity Grave o All in the Mind, sono praticamente un'altra band. Soprattutto A Storm in Heaven è molto distante dalla musica che ha voluto fare Ashcroft poi, che non piaceva a Simon Jones (Basso) e Nick McCabe (chitarra), ovvero i due Verve che avevano fondato la band, partendo e rimanendo su altre coordinate musicali.
Se ricordate i Peach di Justin Chancellor, beh, venivano anche un po' da musica come questa di A Storm in Heaven. C'è lo stesso vibe psych-dream-shoegaze di fondo (ma senza la componente prog).
A Northern Soul è sicuramente più oscuro e drogato che quanto gli è succeduto, però dà già delle avvisaglie della direzione futura di Ashcroft: ci sono History e On Your Own che non c'entrano una mazza col resto, che è più ruvido e forse un po' troppo buio per i tempi in cui è uscito, dal rock inglese. Con tutto che History è forse il pezzo più classicamente bello che abbia mai scritto, e di certo una delle più iconiche del brit pop tutto.
Ashcroft purtroppo ha rovinato tutto volendo cantare l'amore con la chitarra acustica e gli archi sotto. Si è fissato, non è più uscito da quel concetto di canzone. E l'errore ulteriore è stato, dopo essere riconvenuti assieme con Forth, quello di non restare uniti col nome Verve e aver trovato una mediazione. Magari avrebbero ritrovato l'affiatamento, e Ashcroft si sarebbe reso conto che agli esordi era veramente un gigante. Come nel video di quel live che ho postato pochi post addietro. Madonna.
- Tyler Durden
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Re: This Is Music: The Verve
Interessante resoconto storico.
Sì io intendevo celebrati non abbastanza per quanto fatto prima del botto commerciale. Per lo meno in Italia.
Aggiungerei anche Dig Your Own Hole dei Chemical Brothers. Un pochino staccati anche gli Spiritualized con Ladies and Gentlemen We Are Floating in Space.
Sì io intendevo celebrati non abbastanza per quanto fatto prima del botto commerciale. Per lo meno in Italia.
Indubbiamente una delle annate d'oro il 1997, per il Regno Unito.AFX wrote: ↑05 Aug 2025 12:44 Nel 1997-1998 chi ascoltava rock aveva comprato questi dischi in Italia:
Depeche Mode - Ultra
Oasis - Be Here Now
Blur - Blur
Radiohead - Ok Computer
The Verve - Urban Hymns
Massive Attack - Mezzanine
Prodigy - The Fat of the Land
U2 - Pop
David Bowie - Earthling
Era questa la musica (britannica) che andava, anche su VideoMusic-MTV che era la fonte audiovisiva principale.
Aggiungerei anche Dig Your Own Hole dei Chemical Brothers. Un pochino staccati anche gli Spiritualized con Ladies and Gentlemen We Are Floating in Space.
Re: This Is Music: The Verve
band che poi è in qualche modo strettamente legata ai Verve. Kate Radley, moglie ancora oggi di Ashcroft, era la fidanzata di Jason Pierce, nonché membro degli Spiritualized come tastierista. Ladies and Gentlemen è per buona parte scritto su di lei, così come la voce iniziale che recita il titolo, è la sua.Un pochino staccati anche gli Spiritualized con Ladies and Gentlemen We Are Floating in Space.
Ad oggi Kate suona ancora nei dischi di Ashcroft.
Altra situazione sui Verve: quando Nick McCabe fu allontanato, a fine 1996, i Verve cercarono di ingaggiare Bernard Butler - già uscito dai Suede - che andò a provare con loro, ma non si trovò caratterialmente e musicalmente col resto della band, o meglio, voleva portare anche il suo songwriting, ma Ashcroft non glielo permise.
Intervista con Nick McCabe, per chi ama il background pieno di cose poco politically correct, animosità, etc.
https://drownedinsound.com/in_depth/415 ... ick-mccabe
Alla fine di Ashcroft ne esce un quadro che lo fa somigliare molto a Perry Farrell.
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