Compilare una classifica dei 100 migliori film usciti negli ultimi quindici anni è un lavoro complesso e inappagante. Al di là della spinosa questione sulla soggettività delle scelte, altri fattori influenzano in modo disturbante l’accesso e la manipolazione dei dati. Nei monster-sites come imdb e rottentomatoes, è possibile scremare la ricerca ma non spesso con profitto. Il metodo che ho utilizzato consiste nell’incrociare i dati, anno per anno, tra le pellicole che hanno ricevuto più votazioni (non è importante se positive o negative, fino ad un minimo di 4000 preferenze), quelle che hanno il rating più alto (tenendo conto che se un film riceve 10 voti da 10 in pagella è molto improbabile si tratti di un capolavoro) e quelli dove la forbice del voto tra critico e popolano è più ampia. Conditio sine qua non, ovviamente, è che abbia visto l’opera in questione. Alcuni registi ritornano, ma solo se sono bravi.
Ciò che balza all’occhio è che il numero di film prodotti in tutto il mondo è raddoppiato (da 4000 per anno nel 2000 a più di 9000 nel 2015, nella logica di una economia espansiva e della crescita) e sebbene Hollywood guidi saldamente la contesa, per loro più che per altri, vale la legge di Sturgeon: il 90% di tutto è spazzatura. Rimangono volutamente escluse le produzioni di Bollywood e relegate quelle ancora più a est che meriterebbero un approfondimento a parte. Nell’impossibilità di istruire una rigorosa classifica assiologica mi limiterei ad alcune suggestioni divise per anno, cercando di offrire un ampio spettro sui generi. I limiti gnoseologici dell’approccio verranno ammortizzati mantenendosi in equilibrio tra opera autoriale ed intrattenimento. Omettere il paese di produzione è una scelta per non invogliare al complottismo.
2000
Amores Perros; Alejandro Gonzalez Iňarritu; drammatico.
Ogni Maledetta Domenica; Oliver Stone; sportivo.
Il Nemico alle porte; Jean-Jacques Annaud; guerra-duello.
Dancer in the Dark; Lars Von Trier; drammatico-musicale.
Almoust Famous; Cameron Crowe; rock music.
Erin Brockovich; Steven Soderbergh; inchiesta-thriller legale.
Tigerland; Joel Schumacher; guerra-brutta.
Fratello dove sei?; Joel e Ethan Coen; commedia-epica.
Requiem for a dream; Darren Aronofsky; drammatico-rimastini.
In The Mood for Love; Wong Car-Wai; fluire della storia.
2001
Mulholland Drive; David Lynch; surreale o anche detto David Lynch.
La città incantata; Hayao Myazaki; animazione-favola.
The Others; Alejandro Amenábar; horror-hunted house.
I Tenenenbaum; Wes Anderson; commedia gretta.
The Believer; Henry Bean; drammatico-neonazi.
La Stanza del Figlio; Nanni Moretti; drammatico-peso.
No Man’s Land; Danis Tanovic; drammatico-guerra-scjavi.
Memento; Christopher Nolan; rewind thriller.
2002
Il Pianista; Roman Polanski; drammatico-guerra-ansia.
City of God; Fernando Meirelles Katia Lund; drammatico- saudade.
Era mio padre; Sam Mendes; criminale-robe de la famigghia.
La Venticinquesima Ora; Spike Lee; criminale-Edward Norton col pizzetto.
Il ladro di Orchidee; Spike Jonze; commedia amara & Nicholas Cage.
Spider; David Cronenberg; thriller psicologico con Ralph Fiennes preso bene.
Magdalene; Peter Mullan, drammatico-suore di menare (cit.).
Arca Russa; Aleksandr Sokurov; storico-solo 300 anni di storia russa.
2003
Kill Bill; Quentin Tarantino; pulperrimo.
Alla Ricerca di Nemo; Andrew Stanton e Lee Unkrich; animazione-un classico.
Mystic River; Clint Eastwood; drammatico-Tim Robbins in crisi comunicativa.
21 grammi; Alejandro Gonzalez Iňarritu; drammatico-il peso dell’anima.
Goodbye Lenin; Wolfgang Becker; commedia-storico-l’eco del fantasma del comunismo.
Le invasioni barbariche; Denys Arcand; commedia seria.
Kontroll; Nimròd Antal; thriller col folle.
Spring, Summer, Fall, Winter…and Spring; Kim Ki-duk; Arte Spirituale.
The Return; Andrey Zvyagintsev; dramma sulla spensieratezza della gioventù russa.
2004
Million dollar baby; Clint Eastwood; dramma sportivo spezza vertebre.
Collateral; Michael Mann; Il noir contemporaneo.
Primer; Shane Carruth; sci-fi con carta e penna.
Mare dentro; Alejandro Amenábar; dramma biografico.
La sposa turca; Fatih Akin; dramma sentimentale.
Eternal Sunshine of the Spotless mind; Michel Gondry; sci-fi-dramma sentimentale.
2005
Hard Candy; David Slade; thriller approvato dalla lega contro la pedofilia.
Truman Capote – A Sangue Freddo; Bennett Miller; biografico e perché il libro è una bomba.
Thank You for Smoking; Jason Reitman; inchiesta/commedia.
Lady Vendetta; Park Chan-Wook; horror di menare.
Le Mele di Adamo; Anders Thomas Jensen; commedia nera.
La Rosa Bianca; Marc Rothemund; biografia di Sophie Scholl.
Lord Of War; Andrew Niccol; Nicholas Cage.
Le Tre Sepolture; Tommy Lee Jones; western moderno.
2006
The Departed; Martin Scorsese; thriller dove Di Caprio tenta la scalata all’Oscar: palla alta.
Little Miss Sunshine; Jonathan Dayton e Valerie Faris; commedia agrodolce irresistibile.
Le Vite degli Altri; Florian Heckel von Donnersmarck; dramma storico ai tempi della Stasi.
2007
Non è un Paese per Vecchi; Joel e Ethan Coen; tra una storia di sicari ed un western.
Juno; Jason Reitman; commedia per quanti siano stanchi dei programmi sulle gravidanze.
Zodiac; David Fincher; noir d’autore.
Lars e una Ragazza Tutta Sua; Craig Gillespie; commedia sul significato psicopatologico di relazione.
Il Treno per il Darjeeling; Wes Anderson; commedia alla Wes Anderson.
Control; Anton Corbijn; biografico Ian Curtis.
4 mesi, 3 settimane, 2 giorni; Cristian Mungiu; dramma su quanto sia bello avere figli nella Romania comunista.
2008
Wall E; Andrew Stanton; animazione con Johnny 5.
Slumdog Millionaire; Danny Boyle; love story ai tempi di Gerry Scotti.
The Wrestler; Darren Aronofsky; dramma cubista sul volto di Mickey Rourke.
The Hurt Locker; Kathryn Bigelow; modern warfare adrenalinico.
Lasciami entrare; Tomas Alfredson; teen vampyres in love.
Il Dubbio; John Patrick Shanley; dramma religioso su quanto sia naturalmente ambiguo Philip S. Hoffmann.
Frost\Nixon; Ron Howard; biografico-politico.
Bronson; Nicolas Winding Refn; dramma carcerario brutale in modo particolare.
Martyrs; Pascale Laugier; horror ad orologeria.
2009
Moon; Duncan Jones; sci-fi sull’identità e molto altro.
The Road; John Hillcoat; survival ma soprattutto perché il libro di McCarthy è un capolavoro.
Il Segreto dei Suoi Occhi; Juan José Campanella; dramma-noir.
Nel Paese delle Creature Selvagge; Spike Jonze; animazione e avventura di formazione.
A Single Man; Tom Ford; dramma sul coming out di Colin Firth.
Il Profeta; Jacques Audiard; dramma carcerario dall’incedere ipnotico.
Il Nastro Bianco; Michael Haneke; dramma che sembra un remake del Villaggio dei Dannati.
Kynodontas; Yorgos Lanthimos; distopia borghese.
Soul Kitchen; Fatih Akin; commediola.
The Secret of Kells; Tomm Moore; animazione medievale.
Il Concerto; Radu Mihaileanu; dramma a sfondo musicale.
2010
Il Discorso del Re; Tom Hooper; storico dddiscorso.
Confessions; Tetsuya Nakashima; thriller-horror in voce narrante.
La Versione di Barney; Richard J.Lewis; commedia-dramma *in realtà voluto più per il libro.
Balada Triste de Trompeta; Alex De La Iglesia; grottesco-storico.
Peacock; Michael Lander; drammatico e ironico.
2011
Drive; Nicolas Winding Refn; dramma atipico.
Quasi Amici; Olivier Nakache e Eric Toledano; commediola.
Moneyball; Bennett Miller; sportivo sull’avvento della sabermetrica nel baseball.
Una separazione; Asghar Farhadi; dramma sulla separazione per gradi.
La Talpa; Tomas Alfredson; spionaggio un po’ alla vecchia maniera.
The Raid; Gareth Evans; thriller-azione e un ritmo forsennato.
The Innkeepers; Ti West; ghost story aperta a molte interpretazioni.
C’era una volta in Anatolia; Nuri Bilge Ceylan; drammatico.
Kill List; Ben Wheatley; thriller psicologico.
Il Cavallo di Torino; Bela Tarr; dramma nichilistico.
Alps; Yorgos Lanthimos; grottesco e pirandelliano.
Elena; Andrey Zvyagintsev; drammatico.
2012
Zero Dark Thirty; Kathryn Bigelow; guerra-la cattura di Osama.
End of Watch; David Ayer; mockumentary poliziesco dal gran ritmo.
Il Sospetto; Thomas Vinterberg; dramma & suspance.
The Master; Paul Thomas Anderson; drammatico.
Amour; Michael Haneke; dramma a cuscinate.
NO – I Giorni dell’Arcobaleno; Pablo Larrain; storico-PiNOchet.
Hannah Arendt; Margarethe von Trotta; storico-filosofico.
2013
Enemy; Denis Villeneuve; thriller psicologico.
La Vita di Adele; Abdelatif Kechiche; drammatico-sentimentale.
Coherence; James Ward Byrkit; sci-fi-mumblecore.
Blue Ruin; Jeromy Saulnier; revenge movie.
Wetlands; David Wnendt; commedia senza mutande.
Upstream Color; Shane Carruth; sci-f..atta bene.
A Field in England; Ben Wheatley; film in costume psichedelico.
Ida; Pawel Pawlikowski; dramma religioso.
Il Passato; Asghar Farhadi; drammatico.
2014
Gone Girl; David Fincher; thriller dove Ben Affleck se le fa tutte.
Birdman; Alejandro Gonzalez Iňarritu; drammatico-teatrale-supereroi.
The Babadook; Jennifer Kent; horror d’arte.
Calvario; John Michael McDonagh; dramma religioso.
Leviathan; Andrey Zvyagintsev; dramma sul concetto di giustizia.
Forza Maggiore; Ruben Östlund; dramma famigliare leggero quanto una valanga.
Winter Sleep; Nuri Bilge Ceylan; dramma d’amore.
The Homesman; Tommy Lee Jones; modern western.
Goodnight Mommy; Severin Fiala e Veronica Franz; thriller con gemelli ancora più inquietanti delle Kessler.
A Girl Walks Home Alone at Night; Ana Lily Amirpour; horror metaforico.
2015
Mad Max – Fury Road; George Miller; on the road-azione.
Il Caso Spotlight; Tom McCarthy; inchiesta-giornalistico.
The Lobster; Yorgos Lanthimos; grottesco-distopia.
The Witch; Robert Eggers; horror in costume da strega.
Victoria; Sebastian Schipper; thriller che non smette di correre.
The Invitation; Karyn Kusama; thriller psicologico.
Saul Fia; László Nemes; drammatico-storico-shoah.
El Abrazo de la Serpiente; Ciro Guerra; antropologico-avventura.
Taxi Teheran; Jafar Panahi; documentario.
Queen of Earth; Alex Ross Perry; drammatico.
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