Sunn O))) – Life Metal

Sunn O))) – Life Metal

Life Metal è il primo di due album registrati con Steve Albini da Stephen O’Malley & Greg Anderson, ovvero i Sunn O))), ovvero una delle poche entità culto del drone e post metal ancora in attività. Esce a quattro anni dal predecessore Kannon, e anticipa Pyroclasts, atteso per l’autunno, sempre su Southern Lord. È composto di quattro tracce per circa 70 minuti di rumore, che forse mai come stavolta, talvolta, quasi si riesce a definire musica. Oddio, intendiamoci, per chi scrive questa È musica, ma è pur vero che le melodie di Hildur Guðnadóttir – do you remember Múm? – donano linguaggio pop alla formula già consolidata del duo di Seattle. Almeno nella prima traccia…

Non sconvolgerà come ai tempi di Black One, invero l’albo uscito al momento giusto, quello che all’epoca (2005) illuminò il loro vecchio catalogo a una generazione di giovani ascoltatori post-hc che si formavano in quegli anni con Neurosis, Earth e Swans, ma sembra a tutti gli effetti la release adatta a rilanciare la storia, e magari a far avvicinare a questa roba una nuova ondata di potenziali appassionati che, incappucciati o meno, potrebbero poi presenziare ai concerti in programma.

La produzione di Albini riesce a rendere sufficientemente spazioso il suono, e qualche strumento reale di corredo – il disco, a proposito, è registrato, mixato e masterizzato in analogico! – amplia lo spettro sonoro delle vibrazioni rilasciate dagli amplificatori delle chitarre. “Troubled Air” in questo senso è quanto di più facile fruizione i nostri abbiano mai realizzato. Quella di Stephen e Greg è altrimenti un’autentica investigazione del subconscio, in cui esplorano se stessi arrampicandosi sul muro di suono e riflettendo sull’energia che questo produce. In questo senso, i venticinque minuti di “Novae” sono un rifornimento essenziale per chi segue questo genere dai tempi di Teeth of Lions Rule the Divine, Khanate e chiaramente Earth 2.

Si è parlato molto della loro arte negli anni, tanto che qualsiasi aggettivo è già stato utilizzato per descriverla. Forse ciò che finora mancava era proprio la codifica di questo modo di vivere il rock e la musica quale stile di vita. Life Metal pare un titolo dedicato a chi come loro ha dedicato la propria passione di fruitore – se non addirittura di compositore – ai sistemi obliqui, all’irrazionale anche nel già alternativo metal, ai sentieri più distanti da quelli più battuti, che portano poi a ritrovarsi su una piana grande, a cui uscendo dal buio confluiscono tante altre persone come loro. Come noi.

Tutto già sentito, ma anche tutto come lo volevamo da parte loro. La leggenda continua.

Sono un pubblicitario prestato al mondo del vino. Una notte ho sognato che vincevo al SuperEnalotto, e coi soldi vinti aprivo il miglior negozio di musica di sempre, dove si ascoltava e si vendeva solo la musica che dicevo io. Se qualcuno non era d’accordo, quella era la porta. Se fallivo, fallivo. Se facevo successo, chiamavo Mark Hollis a suonare in acustico e Oneohtrix Point Never a fare un DJ set.
Mentre attendo che ciò diventi realtà, ho aperto con un po’ di amici di lungo corso forumistico questo posto, dove mi rifugio tutti i giorni, non appena posso.

Una volta ho quasi sfiorato la mano di Michael Stipe. Ho l’autografo di Maynard James Keenan. E anche quello di Aaron Turner. Conosco Burial personalmente.

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