Viaggi + Miraggi: Amsterdam

Quando ho preso la decisione di partire per Amsterdam per un periodo di studi all’estero, non ho potuto fare a meno di notare tutta una serie di falsi pregiudizi che accompagnano la fama di questa città, soprattutto nel nostro paese. Il ragazzo medio Italiano che pensa allo sballo, il signore di mezza età solo e grassottello che cerca soddisfazioni nel famoso quartiere a luci rosse; sembrava quasi che questa città non avesse molto da offrire ad altre categorie di persone, che fosse solo una meta di perdizione. Qualcuno prima che partissi è arrivato a dirmi: “Ma non fumare soltanto, guarda che ci sono anche tanti bei musei”. Possibile che non ci fosse altro da aspettarsi dalla capitale di uno dei paesi culturalmente più sviluppati e meglio proiettati verso il futuro d’Europa? Ovviamente conoscevo già la risposta e più che dei dubbi ho cominciato a provare un leggero fastidio prima della partenza ogniqualvolta mi sono trovato a rispondere a sciocche e più o meno scherzose allusioni di parenti, conoscenti e amici riguardo alla mia futura esperienza.

A questo punto urge mettere in chiaro alcune cose, prima che io possa venire frainteso. Non voglio certo criticare le legalizzazioni delle droghe leggere e della prostituzione nei Paesi Bassi. Anzi, credo che entrambe possano essere lette come un segno di grande civiltà, in sintonia con la cultura e la mentalità aperte di questo Paese. Tuttavia, il fatto che in Europa, e nel mondo occidentale in generale, l’Olanda sia l’unico stato che abbia operato legalizzazioni in questi ambiti, contribuisce a diffondere questa fama di Paese dei Balocchi. Nulla di male, se non fosse che poi ci si dimentica di tutte le altre belle cose che la città ha da offrire. E sono veramente molte!

Procediamo con ordine: arrivato a metà agosto e rientrato in Italia a febbraio ho potuto apprezzare la città con qualsiasi tipo di clima e nelle sue varie sfaccettature. Non c’è un periodo consigliato per visitarla, anche se l’estate è piuttosto piovosa. Di certo, l’Olanda non è paese per persone meteoropatiche, ma se si è fortunati si possono trovare giornate molto soleggiate. Inoltre, anche se l’umidità potrebbe infastidire, le temperature non sono mai rigide.

Il centro della città è abbastanza piccolo e sebbene i mezzi di trasporto siano ben organizzati, è meglio muoversi a piedi e perdersi tra vicoli, ponticelli e canali. Se vi aspettate monumenti, palazzi importanti e strutture antiche ed imponenti, Amsterdam non è la città che fa al caso vostro. La chiave per capirne il fascino è quanto mai banale: bisogna viverla. Se si hanno a disposizione al massimo un paio di giorni la cosa migliore da fare è seguire il proprio istinto e passeggiare, senza mai allontanarsi troppo dai quattro canali principali che attraversano tutto il centro (Prinsengracht, Keizersgracht, Herengracht e Singel). Assolutamente impossibile perdersi, anche se si gira senza una mappa. Ciò che salta subito all’occhio è l’architettura e lo stile particolare delle abitazioni: miriadi di case colorate fatte di mattoncini, strette e storte. Il fatto che le pareti che danno sulla strada siano piegate in avanti e siano tutte dotate di carrucola è uno stratagemma adottato per trasportare il mobilio anche nei piani superiori delle case (usare le scale sarebbe impossibile, visti gli spazi stretti). Imperdibile, per farsi un’idea di questo tipo di architettura, è la casa più stretta di Amsterdam, situata all’inizio del Singel, che con il suo metro scarso di larghezza si sviluppa quasi solo in altezza. Davvero buffa e caratteristica! Un modo pratico e veloce per avere una panoramica generale del centro è fare un giro in battello, oppure noleggiare una bicicletta. In questo ultimo caso, prestate davvero molta attenzione a come vi muovete nel traffico e tra la folla. Vi stupirete del modo spericolato in cui i numerosissimi ciclisti di Amsterdam sfrecciano lungo strade e canali, facendo slalom ed acrobazie improbabili mentre scampanellano a più non posso.

Le zone turistiche principali sono piazza Dam con il Palazzo Reale e la chiesa Nieuwe Kerk, il quartiere a luci rosse con l’antica chiesa Oude Kerk e soprattutto Leidseplein. Quest’ultima è il centro nevralgico della vita notturna della città, vicina a due dei locali alternativi più cool di Amsterdam, Melkweg e Paradiso (che spesso ospitano concerti di artisti che piacciono molto a noi del Panopticon). Giovedì è la serata degli studenti universitari e un buon modo per trascorrerla può essere questo: ritrovo a Leidseplein, due chiacchiere e poi tutti insieme verso il pub (magari allontanandosi un pochino dalla piazza dove i prezzi sono davvero alti) a gustarsi una buona birra, o perché no in qualche coffee shop. Quando si è abbastanza carburati, poco prima della mezzanotte, ci si sposta al Melkweg, uno dei locali alternativi migliori della città. I generi di riferimento sono indie, hip hop, dubstep e hit pop rock. Se capitate nel giorno con l’atmosfera giusta può essere il modo ideale per iniziare una serata all’insegna della danza alternativa. Il tutto finisce piuttosto presto e se le forze non vi mancano la cosa migliore da fare è uscire dal locale per un’ultima birra e poi spostarsi al Paradiso. Qui la musica proposta è spesso differente e potrete incappare in serate più o meno piacevoli e divertenti a seconda dei DJ presenti. Il locale è molto particolare, e non potrebbe essere altrimenti visto che il Paradiso è una vecchia chiesa sconsacrata. Dopo esservi scatenati per tutta la notte potrete tornare al vostro alloggio stanchi ma soddisfatti. Se non ne avrete avuto abbastanza venerdì e sabato si può replicare: sono molti i locali e i club dove ascoltare e ballare buona musica. Ce n’è davvero per tutti i gusti! Oltre ai già citati Melkewg e Paradiso, in centro si possono trovare locali come il Roxy, situato in un vecchio teatro, dove viene proposta perlopiù musica house. Per i più fighetti c’è l’Escape, la discoteca più grande di Amsterdam, situata in Rembrandtplein (uno degli altri centri nevralgici della vita notturna) in cui si alternano musica house, techno e dance di vario tipo. Se invece cercate una serata senza pretese potete provare l’Odeon, un locale antico ed affascinante, in cui vengono proposte musica leggera e le hit del momento. Un’alternativa valida per una serata diversa può essere il Bitterzoet, un club molto piccolo che ospita vari dj set e concerti. Più lontano dal centro c’è il Trouw (club, ristorante, centro culturale), spesso sede di serate alternative e di ottimi concerti. In generale, l’offerta è vasta e la sera non avrete altro che l’imbarazzo della scelta.

Se non siete il tipo di persone che ama ballare e scatenarsi le proposte musicali e culturali di Amsterdam sono molte. Per gli amanti del jazz il Cafè Casablanca e il Cafè Alto sono un’ottima modo per trascorrere serate piacevoli e divertenti.. Se cercate un ambiente più tranquillo e formale c’è il Muziekgebouw, centro culturale costruito in un grande edificio moderno poco lontano dalla splendida Stazione Centrale, con bar e diverse sale. Il programma è vasto e ben assortito e propone perlopiù musica classica e jazz. Molte serate, diversi giorni alla settimana, sono ad ingresso libero. Infine, per chi ha qualche soldo in più da spendere c’è il Concertgebouw, famoso templio della musica classica con un’acustica considerata tra le migliori del mondo. Per tutti gli amanti della lettura, impossibile non visitare la biblioteca comunale che, arredata in modo futuristico e particolare, si sviluppa su sette enormi piani.

Se durante il giorno avrete ancora le forze e la voglia di visitare, Amsterdam offre un vasto assortimento di musei. Il museo di Van Gogh e il Rijksmuseum sono tra le gallerie d’arte più famose al mondo e non hanno certo bisogno di grandi presentazioni. Inutile dire che sono meta obbligata per tutti i turisti. Di fronte al museo di Van Gogh è situata l’House of Bols, museo del più antico marchio di distilleria del mondo. Il biglietto ha un prezzo più che ragionevole e, dopo alcune prove per testare il vostro gusto ed olfatto, o la vostra abilità da barman, potrete gustarvi un cocktail ed un paio di shot. Può essere un’idea carina per iniziare la serata (occhio però che chiude presto!). Altri musei interessanti sono la famosa casa di Anne Frank, il museo della fotografia, l’Amsterdam Historisch Museum, i vari musei sull’erotismo e molte altre proposte di cui troverete informazioni esaustive in qualsiasi guida turistica e di cui ha poco senso parlare in questa sede.

Per chi non ama stare a lungo chiusi dentro i musei, oltre ai soliti centro storico e Red Light District, imperdibile è il caratteristico quartiere del Jordaan. Sviluppatosi nel XVI secolo per ospitare artigiani e operai, oggi il quartiere non ha perso del tutto il suo antico fascino. Casette di mattoncini con grandi vetrate decorate con fiori che danno sulla strada e sui canali la fanno ancora da padrone. Tuttavia, oggi è possibile trovare molti piccoli commercianti, negozi esclusivi e caffè. Decisamente vale la pena perdere un po’ di tempo in questa zona e rilassarsi passeggiando lungo il Bloemgracht e il Rozengracht.

Durante i mesi più caldi la città offre diversi parchi molto belli e frequentatissimi. Il più famoso è senza ombra di dubbio il Vondelpark, raggiungibile a piedi da Leidseplein. Decine di milioni di visitatori ogni anno passeggiano, fanno jogging, vanno in bicicletta, si rilassano, o organizzano gustosi picnic tra praticelli, laghetti e stradine. Gli altri numerosissimi parchi sono situati poco lontani dal centro. Una menzione speciale la merita di certo l’Amsterdamse Bos, un enorme bosco a sud di Amsterdam con prati immensi, un lago e possibilità di fare splendide grigliate.

Arriviamo ora alle dolenti note: cosa si mangia ad Amsterdam? Diciamo che la cucina olandese propone pochi piatti tipici caratteristici e non molto appetitosi. Patate e legumi la fanno quasi sempre da padroni. Le uniche specialità veramente apprezzabili sono quelle di pesce (da Lucius sulla Spuistraat si mangia bene), e alcuni formaggi stagionati particolarmente saporiti. Purtroppo i ristoranti veramente buoni di solito sono molto costosi. Forse la scelta più intelligente è quella di buttarsi su altri tipi di cucine. Infatti, il numero elevatissimo di ristoranti internazionali di qualsiasi tipo vi sorprenderà. Tra gli altri, sono moltissimi i ristoranti e le pizzerie italiane, ma se soggiornerete per pochi giorni potreste anche farne a meno.

Data la sua posizione piuttosto centrale e le distanze contenute tra le varie città, se avete molti giorni a disposizione Amsterdam può essere un ottimo punto di partenza per diverse escursioni. A nord, a nemmeno venti minuti di treno, una meta caratteristica è il villaggio di Zaanse Schans. Imperdibile per ammirare i celebri mulini, ormai diventati simbolo dei Paesi Bassi. Circa 250 anni fa furono costruiti in questa zona 800 mulini. Oggi ne restano davvero pochi, ma anche grazie al vecchio villaggio circostante ed al paesaggio caratteristico meritano di essere visitati.

Altra meta caratteristica (e purtroppo molto turistica) è Volendam, cittadina di pescatori con piccole case costruite su pali, minuscoli ponti levatoi e viuzze. C’è la possibilità di mangiare dei gustosi piatti di pesce a prezzi abbastanza contenuti. Ad un paio di chilometri di distanza c’è Edam, famosa in tutto il mondo per il suo formaggio (l’Edamer appunto).

Tra le città vicine più famose impossibile non citare Utrecht, Leiden, Den Haag (L’Aia) e Rotterdam. Più lontane e difficilmente raggiungibili se resterete in Olanda per pochi giorni ci sono Groningen a nord, ed Eindhoven nel sud del paese. Il Belgio e in particolare Anversa, Bruxelles e Bruges sono raggiungibili in poco più di un paio d’ore. Il costo dei treni è abbastanza contenuto e se presterete la giusta attenzione a offerte e sconti potrete spostarvi comodamente e a prezzi più che onesti.

Il tempo necessario per apprezzare Amsterdam nella sua interezza è di circa tre o quattro giorni. Ovviamente, se avete intenzione di visitare anche i dintorni e le città vicine ci vuole qualche giorno in più. La città è molto accogliente e non dovreste avere difficoltà a trovare un alloggio a prezzi non esagerati. L’inglese lo parlano davvero tutti quanti e in molti sanno anche il tedesco.

L’importante è ricordare sempre di non partire con l’idea di fare solo i turisti o i ragazzi in cerca di eccessi. Potrete benissimo conciliare tutte queste cose e vivere esperienze diversissime. D’altronde Amsterdam è città multiculturale e dalle molteplici sfaccettature. Se la vivrete con il giusto spirito sarà certamente in grado di sorprendervi.