Tame Impala @ Rock in Roma

Let It Happen non è solo l’apertura di Currents, è anche il mantra fondamentale da ripetere davanti alla creatura di Kevin Parker, confermatasi tra le migliori band del mondo anche quest’anno, anche in sede live. All’Ippodromo le Capannelle i cinque sono arrivati in stato di forma strepitoso, forti di un nuovo apice creativo dopo la conferma di Lonerism e altri pezzoni, già ampiamente assimilati e ben accolti (“The Moment”, “The Less I Know the Better”) da un pubblico non strabordante nelle presenze ma di qualità, preparato e comunicativo.
Il frontman degli australiani è parso socievole da subito, tanti ringraziamenti compreso un siparietto altamente giustificato: la partnership del Rock in Roma con una nota marca di preservativi sta portando con sè frequenti giveaway di campioncini all’entrata dell’Ippodromo, prodotti diventati anche ieri sera tanti bianchi palloncini in volo tra le prime file, notati da un interrogativo Parker che ha chiesto se la cosa fosse una tradizione concertistica romana. La risposta purtroppo è no ma sarebbe bello farglielo credere in futuro.

La musica? Perfetta con “Why Won’t They Talk to Me?” e “Elephant”, sorprendentemente piena nei nuovi episodi e caratterizzata dalla nuova vetta emotiva “Eventually”, seguita da una “Why Won’t You Make Up Your Mind?” che ha ricordato a tutti quanto siano maestri i cinque nel prendere e trasportare altrove chiunque a colpi di flanger, synth perfettamente integrati con chitarre e basso e grandi melodie. Le proiezioni sono state sparate direttamente addosso alla band che, diventata un tutt’uno con esse, ha contribuito a rafforzare l’atmosfera vintage-filtrato che in pochi hanno saputo modernizzare con successo. Chi ce l’ha fatta rimane comunque un gradino sotto ai Tame Impala, oggi a tutti gli effetti un peso massimo mondiale della musica alternativa: tre grandi dischi davanti agli occhi e alle orecchie di tutti più una presenza live impressionante, capace di superare ogni aspettativa anche in chi cercava un motivo per essere definitivamente conquistato. Il concerto di ieri sera è stato uno di quelli da raccontare, uno di quelli che oltre a pazzesco non suggeriscono altri aggettivi costringendo a quella frase a volte scontata ma in questo caso verissima: “vanno visti, assolutamente”.

  • Thomas Borgogni

    Grandissimo articolo e grandissimo concerto. Bravo Simone, peccato non essersi beccati la.