SerieTV for life

Qualcuno nel forum l’ha notato. Tanti, tanti di quelli che ascoltano buona musica ormai si stanno dedicando alle Serie TV. Ci siamo dati appuntamento nel topic maxi-contenitore per parlare delle ultime puntate di Breaking Bad, cercando di segnalare gli spoiler, fino al triste epilogo (triste perché nessuno voleva che finisse). Stiamo commentando le nuove stagioni di American Horror Story, Homeland, The Walking Dead man mano che vanno in onda. Condividiamo pensieri su The Wire, Portlandia, The Americans, House of Cards, Six Feet Under, Treme… ognuno ha la sua preferita. Da Twin Peaks a Mad Men, ce n’è per tutti i gusti. Devo dire che alla fine sia Low Winter Sun che The Bridge (US) mi hanno deluso.

Non era così un paio d’anni fa. Cinque non ne parliamo. Non eravamo così. E ciò sembra parte di un profilo culturale che forse non riusciamo ancora a inquadrare del tutto, ma che include anche un bouquet di altre cose, esperienze, storie, stili comuni a tanti. Siamo noi. Non c’è ancora una parola per raggrupparci tutti (hipster non piace, ma spesso è quella che più ci si avvicina, nel senso più originale del termine. Vedi Wikipedia dai).

D’altronde non ce lo vedo un cretino qualunque, uno che al massimo ascolta i Coldplay, ad avere la costanza che abbiamo noi – che ugualmente approfondiamo la musica che ascoltiamo – ad arrivare in fondo, ad essere lì puntuali ad aspettare il torrent dell’ultimo episodio, settimana dopo settimana. Non lo fanno tutti. Solo quelli come noi, che sfruttano torrent, forum, social media, p2p, streaming per ascoltare e discutere la musica. Non è chi guarda X-Factor, chi è sintonizzato su Radio DJ, o l’ascoltatore casuale della hit di turno a seguire passo passo Breaking Bad. È qualcuno che sa come si fa, è qualcuno che ha tempo e voglia di usare il tempo libero così. È qualcuno che riesce a scavare più a fondo. E finisce per trovare qualcun altro, finalmente.

Ne riparliamo.

mad men donald draper