Radioheading, verso il nuovo disco

Estratti dal forum…. aspettando il nuovo album dei RADIOHEAD

Radiohead

Io credo che siano più o meno pronti, magari stanno studiando il packaging e il modo in cui vendercelo che tanto diverso da quello delle ultime volte non sarà. Spero non se ne approfittino troppo, soprattutto del fatto che c’è poco da comprare di nuovo in giro. Insomma non chiedessero cifre astronomiche per un CD.
Daniele Sassi

Per me aspettative ci sono sinceramente, alla fine sono pure sempre i Radiohead. E pure la copertina non mi disgusta. La scritta è un po’ spinta ma accettabile, tutto sta nel capire come e se la musica è abinata a questo stile.
Thomas Borgogni

Se Jonny prende di nuovo la chitarra in mano altro che aspettative zero, poi chiaro che di un altro the king of limbs non saprei che farmene (dico quasi perché comunque quei due tre pezzi ci sono eh).
Cosa sogno: un disco easy listening, brit pop, pieno di chitarre e melodie dolci.
Cosa potrebbe succedere, e in fondo non sarebbe poi così male: un ritorno alle sonorità di In Rainbows. Una specie di capitolo II, un po’ come è stato per Amnesiac in relazione a Kid A.
Cosa spero non succeda: un altro The King of Limbs, e se una potevamo perdonargliela, anche perché alcuni pezzi ci stavano comunque, stavolta sarebbero veramente cazzi amari.
Emilio Giannotti

Secondo me un po’ come Spectre (quindi come In Rainbows) un po’ non rinunceranno a usare basi elettroniche (quindi come 15 Steps, sempre In Rainbows), e un po’ anche qualcosa di jazzato (magari qualche assolo di trombone piuttosto che di tromba), visto che Jonny Greenwood si dice si sia molto appassionato. Poi se si sono inventati qualcos’altro lo capiremo, ma le immagini mentre registravano con l’orchestra dicono già qualcosa. Vediamo se esce prima la notizia dell’album dei Radiohead o quella di Conte al Chelsea (che è un’assurdità)
Daniele Sassi

Frequento gli ambienti Radiohead costantemente, e loro vanno avanti, sempre, quindi non sarebbe neanche utile avere un altro in rainbows, che ce ne facciamo? Johnny ha fatto un disco di musica indiana, Thom sappiamo di tomorrow modern ecc…sappiamo che per Spectre hanno usato un’orchestra, ma sicuramente in chiave disco non conta nulla… Io penso che siano ripartiti da TKOL ma mettendo di nuovo la melodia al prima posto, e non la ritmica come accaduto li…Perchè la metà dei pezzi di TKOL dal vivo spacca e di brutto provate a sentirli però la veste è stata quella che è sicuramente non gli si può rimproverare di seguire sentieri sicuri e non rinnovarsi, in bene o male. Forse l’influenza indiana ci sarà con l’uso di alcuni strumenti o forse no, sicuramente sarà diverso da qualsiasi cosa abbiano fatto, come sempre. Penso che possiamo tutti pacificamente dire che hanno un In rainbows in canna ogni anno volendo, chi conosce gli inediti suonati live da ormai 10 anni sa che basterebbe registrarli per avere dischi da 7,5-8 a raffica e anche il successo di pubblico se li si veste alla Radiohead…ma loro non sono così, è anche il loro bello. Vi interessa davvero che facciano un disco con chitarre, melodia cambi di velocità per ribadire che National, Arctic Monkeys ecc non gli allacciano neanche le scarpe, seppur a 50 anni? lo sappiamo già…
Rick81

Io vorrei un disco diverso dai precedenti, magari più ambient nelle atmosfere.
In alternativa mi andrebbero benissimo sonorità alla In Rainbows, che sono sicuro possano farlo senza grossi sforzi tirando a lucido qualche b-side che si ritrovano da parte.
Francesco Giovannelli

A me piacerebbe facessero un disco acustico con spruzzate di elettronica neanche troppo celate.
Una roba anche d’atmosfera volendo. In ogni caso non da volumi alti. Vorrei un disco intimo.
Che poi è un po’ quello che chiederei a Reznor anche. Ma con lui le speranze sono ormai prossime allo zero.
Filippo Vannini

Il discorso riguarda molto anche la dose secondo me. The King of Limbs è venuto dopo 4-5 anni da In Rainbows ed erano solo 37 minuti, poco più di un EP. Oggi sono passati altri 4 anni da quei 37 minuti. In mezzo due dischi del solo Yorke ad ingannare l’attesa, ma alla fine lo stesso The King of Limbs sembrava un po’ un albo solista di Thom. Se dovesse uscire un album dei Radiohead che sapesse veramente di Radiohead, in molti avremmo la sensazione che questo sarebbe il successore di In Rainbows.
The King of Limbs, preso non singolarmente ma all’interno della loro discografia, tutto sommato è anche buono (solito discorso: lo avesse fatto una band nuova, avremmo detto “capolavoro”, invece rispetto al livello medio dei Radiohead che conoscevamo, era inferiore). Il punto è che solo 8 canzoni in 8 anni, più “Spectre” buttata là all’improvviso, è troppo poco. Anche perché non sono 8 “Paranoid Android”. Vediamo dove vanno a parare. Le foto in studio con l’orchestra e “Spectre” secondo me parlano di un album più simile a In Rainbows che a The King of Limbs. Poi chiaro che non rinunceranno a ibridare con l’elettronica, ma stavolta mi aspetto nuovamente le chitarre. Anche perché il povero Ed O’Brien altrimenti può anche uscire dalla band.
Daniele Sassi

L’unica cosa che ti contesto è dire TKOL album solista di Thom, pensando che Johnny voglia le chitarre e Thom dica no….errore, chi conosce i Radiohead a fondo sa che il software con cui composero TKOL è stato creato da zero da Johnny che era molto dentro il progetto quindi, che è un mezzo genio per chi non lo sapesse, perchè forse non si sa ma il disco è creato con piccole take di batteria di pochi secondi uniti insieme al computer con software vari, si è messo al centro del tutto la ritmica, un punto di vista piuttosto anomalo in una rock band, la melodia o non c’è o è in secondo piano….e insomma come dichiarato da Phil si è divertito poco a registrarlo, e spera di tornare a una forma più normale. Beh io penso che li riavremo in piccola parte,ecco tutti ci aspettiamo il ritorno della melodia al centro, e quindi dei Radiohead come li intendono tutti, sicuramente sentiremo sonorità nuove per quello che li riguarda. Spectre non c’entra nulla nulla con il nuovo…ma proprio niente è stata scritta su commissione e rispetta il tema storico e il pubblico che vede il film. Non avremo mai canzoni di quel tipo nel disco.
rick81

Saremmo ovviamente tutti contenti se facessero Canzoni. con la C maiuscola, alla Radiohead.
Quindi melodia+chitarre+arrangiamenti e synth, ma dubito che si torni così su due piedi a 10 anni, fa (In Rainbows è un disco con quasi una decade… cazzarola…). Spero ci si muova da TKOL, che a me piacque anche nel complesso, ma effettivamente lascia poco. È corto, i pezzi che spiccano non sono troppo incisivi, e tutti i difetti che discutemmo all’epoca. In generale, e lo dissi già all’epoca, ora che tutti si sono dati ai synth e all’elettronica, rivorrei una bella dose di chitarre, se vogliono ancora far sentire la voce nel panorama alternativo.
Cristiano Marinelli