Quando il grillo parla a sproposito

Beppe Grillo“Il fascismo si è presentato come l’antipartito, ha aperto le porte a tutti i candidati, ha dato modo a una moltitudine incomposta di coprire con una vernice di idealità politiche vaghe e nebulose lo straripare selvaggio delle passioni, degli odii, dei desideri. Il fascismo è divenuto così un fatto di costume, si è identificato con la psicologia antisociale di alcuni strati del popolo italiano, non modificati ancora da una tradizione nuova, dalla scuola, dalla convivenza in uno Stato bene ordinato e amministrato”

Antonio Gramsci, L’Ordine Nuovo, 26 aprile 1921.

Si, avete letto benissimo, 1921. Ed è stata la prima cosa che mi è giunta in mente dopo eventi come quello di ieri sera. Un mare di folla esaltata a giubilare ascoltando le parole di un individuo quanto meno di dubbio gusto.
Paragonare il fascismo al movimento di Grillo non solo non è esatto, ma è anche un discorso anacronistico. C’è comunque da ammettere che i richiami e qualche somiglianza preoccupano, e quest’analogia non è solo un modo che ha la sinistra italiana per tentare di screditare il partito più appassionatamente seguito in Italia al momento. Qualcosa di fondato c’è.
Ora, lungi da me esaminare questa questione, tra l’altro ben affrontata in questo link, ciò che mi disturba maggiormente in queste ore è capire come un partito del genere sia ai vertici della politica italiana e come tante persone che ritengo intelligenti sostengano un tal movimento.
La ventata di novità è indubbia, ma siamo sicuri che non sia l’ennesimo teatrino che si maschera da aria fresca per poi rivelarsi il solito marciume (nulla di nuovo sotto il Sole)? E quanto ci impiegheranno i candidati in parlamento a far scenate ridicole alla guisa della Lega, con tanto di mortadelle e tappi di Dom Perignon volanti? E quanto ci impiegheranno questi stessi candidati a ballare da una parte all’altra appena ci sarà un tema controverso su cui discutere? O quanto ci vorrà prima che anche loro, gli incorruttibili, vengano introdotti nel solito sistema della speculazione politica?
Ma… chi è Grillo? Chi sono i suoi seguaci?
Sono lo specchio di una vasta maggioranza della popolazione italiana, ecco chi sono. Ricordate che i partiti politici sono riflesso di ciò che è il popolo italiano, non il contrario. E non a caso Grillo rappresenta l’ignoranza dell’italiano medio che pensa solo a lamentarsi e incazzarsi, a voler mandare a casa ogni tot anni chi reputa stantio, aspettando che le cose si risolvano da sole per volontà divina. Il merito di questo partito è stato quello di aver confluito in un solo movimento tutta la rabbia accumulata dai cittadini, senza però creare nulla di costruttivo. È lo specchio dell’arroganza, della presunzione, della volgarità, della non-cultura e dell’analfabetismo dilagante nelle ultime generazioni, del non riuscire a comprendere cosa è scritto in un semplice testo, della frenesia moderna di dover fare tutto e subito senza pensare.
Ad onor di verità occorre dire che nel locale, ove si vota il singolo rappresentante e non tanto l’intero movimento, i candidati del partito hanno fatto bene, molto bene. C’è anche da dire che il programma presenta molti punti condivisibili ed altri completamente utopistici e irrealizzabili. Ma questo è segno del fatto che Grillo è ben supportato da gente che sa fare il proprio mestiere, ma che palesa l’ignoranza del proprio leader su certi argomenti, evitando come la peste domande scomode fatte da giornalisti o esperti del settore, basti chiedere alla povera signora costretta all’abbraccio fuori dalla sede del MPS. E certi candidati hanno ben rivelato di essere parte di questo movimento, proprio perché simili al proprio leader (qualcuno ha detto Sardegna?). Essi difendono allo stremo le “idee” del proprio movimento, spesso insultando, sputando, gridando al complotto, facendo leva sui soliti pregiudizi (ahimè spesso fondati) della politica italiana, strumentalizzando le gonadi gonfie a dismisura dell’80% del popolo del belpaese. E ancora più importante non rispettando le opinioni diverse dalle loro, aberrando i confronti e le diversità.
D’accordo votate il cambiamento domani, fatelo anche per me che non potrò farlo, visto che nel 2013 in Italia un fuori sede è impossibilitato a esprimere il proprio voto (questo è un altro vergognosissimo discorso, ad ogni modo). Ma non votate con la rabbia della rivoluzione vandalistica, della rivoluzione senza senso che sfascia ogni cosa che incontra. Fatelo con la rabbia di chi vuol ricostruire e ripartire con raziocinio.
Altra cosa: si può parlare di identità politica nel movimento? È formato da gente comune non legata ai partiti, è aperto a tutti: chiaramente no. Cosa succederà appena ci sarà da votare su un punto non contemplato nel programma? Si ballerà da una parte all’altra delle camere, a seconda di cosa dica Grillo o Casaleggio? O si penserà a legalizzare anche il matrimonio tra animali per accontentare tutti (ancora una volta, qualcuno ha detto Sardegna? Perra?)?

Volete votare qualcosa di nuovo? Bene, ricordate che la rivoluzione è nella testa e nella cultura. Non basta sbraitare e aizzare le folle.
La buona politica è dialogo, e questo non è rappresentato da Grillo e i suoi adepti. Non è passione, non la si confonda con altro di ben più pericoloso. Messo per inciso che siamo circondati da personaggi ugualmente aberranti, ma forse forse, stando attenti, qualcuno a cui dare fiducia c’è stavolta.

Ma questa è l’Italia, questi sono gli Italiani, fatevi il segno della Croce.

  • Cayman

    A dire il vero l’esempio di Parma, dove ha vinto il movimento, non è esattamente esaltante, la campagna dei M5S è stata incentrata sul non aprire l’inceneritore e in realtà lo apriranno comunque tra pochi mesi. Bisogna anche notare che sono riusciti a mandare i conti della città in rosso a tempo di record, quindi non direi che hanno fatto bene, molto bene!

    • Grazie per la precisazione, parlavo in particolare della Sicilia, ammetto che non conoscevo bene gli sviluppi della situazione a Parma (comunque si conferma la pericolosità del voto alla “mandiamoli a casa”). Ad ogni modo ciò che intendo sotto le righe è che sul locale il colore del partito politico d’appartenenza conta relativamente poco rispetto a quanto esso vale su scala nazionale.

      • Se vuoi la situazione a Parma te la esplicito io: Ha vinto un grillino perchè molto conosciuto, con nessuna esperienza in politica; si è ritrovato a far fronte ad un debito pubblico esponenziale lasciato dal governo di destra antecedente. a cui non riesce ancora a venirne a capo. Ha deciso di fare “economia” abbassando le temperature delle case (17°! ma dimmi, si può?! Nella mia università si muore di freddo!) ha diminuito i fondi alle scuole ed asili, e per far fronte sempre a questo bellissimo debito a Natale ha impiantato un osceno trullo ECOLOGICO costato ben 12mila€! Si, mi aspetto grandi cose da questo grande grillino….. -.-”

        • Enrico

          Hai idea di quanto hanno speso le precedenti amministrazioni per il Natale a Parma ???? dai 100 ai 150 mila euro. Il sindaco attuale le ha ridotte a 30 mila. Ora io non sono assolutamente un grillino e condivido (quasi) pienamente l’articolo su grillo.. ma Parma non è un esempio valutabile è quasi un anno che Pizzarotti è in carica ed i debiti lasciati dalla precedente amministrazione di Ladri di Destra è troppo ma troppo ampia. Bisogna informarsi bene prima di parlare e criticare… Leggo troppe critiche di persone che parlano per sentito dire o partito preso… Ampilare la mente per favore…e se c’è qualcosa di buono evitare di criticarlo solo perchè non fa parte di ciò che pensiamo.

  • Grillo non è semplicemente specchio della non-cultura. Lui è il promotore dell’informazione a “bucho de culo”, quella dilagata su internet e rispettivi social network.

  • Per rimanere in tema: la disarmante ignoranza, o nella migliore delle ipotesi indifferenza, degli eletti a 5 Stelle rispetto al 99% dei temi rilevanti per la politica italiana oggi è proprio triste. Chissà se davvero avranno ragione loro, a credere che così facendo si guadagneranno la vittoria alle prossime (vicine) elezioni. Io spero che chi li ha votati per puro spirito di critica alla propria area politica di riferimento (ma in fondo consapevole della povertà/infondatezza della proposta a 5 Stelle) si stia flagellando, ora.