Non Album Trax: Pavement

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Quando hai memorizzato ogni singola nota delle canzoni presenti nei dischi ufficiali, e sei già alla ricerca di rarità, versioni demo, b side che lì per lì ti sembrano anche meglio dei rispettivi lati A, outtake dalle sessioni di album di cui ormai booklet e copertine mostrano i canonici segni di usura, e quando hai comprato tutte le riedizioni deluxe contenenti tutto questo popò di roba e anche di più, ma ti accorgi che non hai tempo di venirne a capo – perché non ti interessano i soliti pezzi suonati dal vivo o per un programma radio, ma carne fresca di cui sfamarti nuovamente – ecco che un senso di frustrazione ti assale. Anche perché tirare fuori una raccolta con le migliori di queste tracce escluse dagli album ufficiali è un bel casino, soprattutto quando il materiale è tanto, come nel caso dei Pavement.

Per questo abbiamo deciso di chiedere a Luca Momblano, uno dei fan appassionati e più potenzialmente pericolosi della band di Stephen Malkmus – e già autore della retrospettiva sul percorso solista dello stesso Malkmus – di scegliere per noi le migliori rarità (anche se poi così rare non sono più da quando sono uscite le riedizioni espanse che dicevamo) e farne una playlist su Spotify, a uso e consumo di chiunque nel tempo si imbatterà in questo post.

Si tratta di brani che non tradiscono la poetica del gruppo, anche se poco aggiungono se non appunto quantità. Che poi è quel che cercavamo.

Per chi invece: “con loro ci ho provato mille volte, ma non riesco proprio. Non che non mi piacciono, sia chiaro, però se ci penso non credo di averli mai tenuti nell’iPod per più di una settimana. Consigli?” … rimandiamo agli ormai classici del rock alternativo americano anni Novanta quali sono Slanted & Enchanted o Crooked Rain, Crooked Rain (entrambi presenti nell’archivio di DYR), e sì, pure ai tre dischi successivi che ad avercene altri… appunto, ciò che stiamo cercando con questa compilation.

“All’inizio feci fatica pure io, non capivo i miei amici fissati per loro. Poi bum, improvviso, meraviglia. Deve scattare la molla, deve partirti la poesia dello scazzo, della semplicità, delle chitarre scordate, degli assoli sguaiati. Degli anni ’90 americani fino al midollo”. Cristiano Marinelli

“Se ci hai provato mille volte, la 1001 è sempre e solo partendo dall’inizio. Dal fondo i Pavement non si possono capire, anzi. Quindi Slanted & Enchanted a rullo.” Luca Momblano

“Se ci hai provato mille volte… c’è la raccolta Quarantine the Past per i pezzi più noti. Io cominciai comprando Crooked Rain. Dopo 6 mesi capii che volevo tutti gli altri. I Pavement sono una delle 3-4 band fondamentali dell’indie rock tutto (qualunque cosa significhi), da quando esiste a oggi. Dici indie rock, dici Pavement”. Daniele Sassi

“Slanted & Enchanted: compralo originale e ascoltatelo tutto d’un fiato. Solo loro sanno essere così scanzonati in modo serio. Che è un paradosso, ma i Pavement sono geniali. E stop. Io ho aspettato troppo tempo a comprare gli originali e ho fatto male”. Tyler Durden

“Slanted: eccoci qua, in tutta la nostra alternatività
Crooked Rain: …non ce ne frega niente del carrozzone, siamo lo-fi eppure spopoliamo
Wowee Zowee: non hai capito? non ce ne frega davvero niente del carrozzone, meno di prima!
Brighten the Corner: ok le critiche sono andate a segno, torniamo un minimo nei ranghi e riaccendiamo gli ampli
Terror Twilight: proviamo ad evolverci, ma non siamo così convinti di doverlo fare. E a sto punto tanti saluti!
Il primo solista di Malkmus è valido, altroché”. Louis Panetto

La selezione di Luca Momblano su Spotify

Frontwards
The Porpoise & The Hand Grenade
Box Elder
Harness Your Hopes
Raft
Unseen Power of the Picket Fence
Roll With the Wind
Mussle Rock
Coolin’ by Sound
Baptist Blacktick
False Skorpion
Easily Fooled
Rooftop Gambler
No Tan Lines
Strings of Nashville