La formica e il culto della personalità

249366_230477180301845_230473410302222_1119225_1846604_nI risultati di queste ultime elezioni comunali non mentono: il merito, in Italia, non è un fattore discriminante. Ciò che conta è metterci la faccia, essere sul pezzo, a costo di risultare consapevolmente ridicoli agli occhi di chi ha un minimo di background culturale che vada oltre il becero confine locale. Anzi, più sei sfacciatamente grossolano, più è probabile che qualcuno ti noti e ti voti. È l’Italia ragazzi, ormai lo sapete.

Il disgusto che si prova vedendo eletto a consigliere comunale qualcuno che conosci e che non solo non stimi umanamente, ma che sai essere intellettualmente miserrimo è qualcosa che toglie la voglia di combattere la vita di tutti i giorni per una qualche ragione superiore che in effetti non c’è. Viviamo per il materiale quotidiano, quello che abbiamo da invidiare agli altri che se lo sono ritrovati per grazia ricevuta o che con arguzia ce l’hanno fatta, ma ostinatamente convinciamo noi stessi a vivere diligentemente, da bravi soldatini, per un domani migliore che non arriva mai. Per avere la coscienza pulita, per essere interi. Per essere bravi cristiani (e da un lato il messaggio del buon Gesù va pure rivalutato di questi tempi, dall’altro si finisce per realizzare che la religione può essere il più grande palliativo possibile). Ne vale davvero la pena, a fronte di un piatto di pasta fatto come Gesù Cristo appunto comanda, e di un sole che ti dovrebbe mettere allegria, e che invece finisce per alienarti ancora di più? Perché chinare il capo?

Underline Everything // I’m a Professional // In My Beloved White Shirt

Sei costipato di rabbia, incline allo sfogo, ma non puoi permetti neanche questo. Non c’è rimasto nulla per te, oltre alle briciole di cui ti sei accontentato (madonna sembra un testo degli Afterhours). Chi fa carriera nella vita è chi non ha paura di chiedere, non il robot rigoroso che muore per eseguire gli ordini. Think for yourself, question authority diceva un uomo saggio in tempi non sospetti.

E allora, se sei un soldato semplice e non vedi neanche il miraggio di una svolta di fronte a te – e per la serie Life and How to Live It - hai fondamentalmente due vie da provare prima di scegliere la fuga e ritrovare almeno la libertà dal contesto maligno in cui ti sei ritrovato. In ogni caso, da brava formichina paziente e parsimoniosa dovrai comportarti, perché tanto la vendetta è un piatto che si serve congelato di questi tempi. Non buttarti via cercando soluzioni istantanee, i soldi facili non esistono. Non essere sciocco.

Schermata 2014-06-05 alle 21.58.35La prima delle due opzioni è la più saggia, ma richiede comunque coraggio di questi tempi, soprattutto se il contesto non è esattamente florido. Risparmiare, resistere, risparmiare, resistere ancora e poi investire tutto quanto – ma proprio tutto – ciò che si è messo via per quella mucca viola (cerca l’omonimo libro di Seth Godin, ma non prenderlo per la Bibbia) che significa ancora sacrificio e dedizione, stavolta per se stessi. Altrimenti sarai come quello che sotterra i talenti nella parabola del Vangelo. Occorreranno energie positive, ma tutto quello che hai immagazzinato potrai finalmente metterlo a tua disposizione. E se segui ciò che ami, potrai sempre andare a testa alta. I cannot tell a lie, it’s not all cherry pie. Ci sono mille controindicazioni, ma se non ci provi, non potrai lamentarti. Se ti accontenti, sarai sempre incompleto e incompreso.

La seconda è la più edonistica e sfrontata, ma risponde all’esigenza tutta italiana di mostrarsi per più di quello che si è – solo che tu lo sei veramente! – ed essere finalmente presi sul serio nei contesti cui si ambisce (ragionamenti questi che un adolescente duro e puro potrà non condividere, ovvio). La cura dell’immagine, il culto della personalità per fingersi arrivato e quindi essere ascoltato da chi può pensare “oh, questo qui non ha bisogno di niente, almeno all’inizio sentiamo cosa ha da dire”. Significa che invece di mettere da parte per la tua mucca viola, lo stai facendo per l’automobile di fascia premium che di fatto è il primo vestito e indice di status sociale. L’abito che fa il monaco. Poi per il paio di scarpe lucide e la giacca che fa tanto adulto e non devi aver paura di vestire everyday, perché ogni giorno è tuo da vivere. E quel qualcuno che vuole essere preso sul serio sei tu. Alla fine, se ci pensi e se hai la fortuna di essere nella condizione di potertela almeno giocare, living well is the best revenge. Diamo loro a credere che siamo più di quel che siamo, anche perché in realtà lo siamo.

Ce n’è terza via. Restarsene coi propri demoni per il resto del tempo. Finché non si trova pace. O qualcuno che sia davvero come te. Allora non hai più bisogno di niente. Non accontentarti finché non la trovi. Daleth Nun Yud.