Keep: le scarpe per chi è indie inside

Sono sbarcate al porto di Rotterdam e giunte in Keilestraat 7 le nuove collezioni della Keep. Adesso, finalmente, il sito europeo della più indie delle marche di scarpe americane è fornito di modelli che possono spopolare tra chi ha sufficiente carattere per provare a somigliare a nessun altro.

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La notizia non c’è, bisogna solo scegliere il proprio paio e aspettare la consegna. Farsele inviare in Italia costa solo 10 euro di spedizione. Poi mi raccomando, appiccicate l’adesivo con il logo della marca su un vetro della macchina e ok, d’accordo, Dio avrà sempre sette lunghezze di vantaggio, ma se non altro non perderete terreno.

Due grandi sfighe ho avuto quando sono stato in California. La prima, indimenticabile, fu l’aver scoperto solo dallo SkyBus con cui stavo facendo un tour panoramico delle city di Los Angeles che al Rose Bowl quella sera suonavano Joanna Newsom e Wilco. Pensate alla frustrazione del passarci davanti, vedere la gente in coda per entrare, e l’allontanarsi sempre più in direzione del quartiere storico messicano. Tristezza. L’altra fu invece l’impossibilità di poter visitare il magazzino della Keep Company a Fairfax Avenue, dalle parti di West 543980_10151357056432286_2013241821_nHollywood. Quella sera avrei lavorato, e per motivi logistici, la mia stanza era più vicina all’aeroporto. Ci sarebbero voluti almeno 45 minuti di taxi, traffico permettendo. Così, nonostante l’invito dei ragazzi che lavorano al punto vendita, fui costretto a rinunciare alla canonica foto di fronte alla scarpiera di esposizione dove sono stati immortalati personaggi come J Mascis, gli Animal Collective, Ellen Page, i Dirty Projectors, i Beastie Boys e sicuramente anche altre indie icons.

Sono scarpe cruelty free, coloratissime, che in teoria possono fare concorrenza alle Superga e alle Converse vecchio stile, e che sebbene molto chiacchierate, ancora difficilmente si trovano nei negozi italiani. Non sono bell’imbusti e figone di turno a posare per le pubblicità, ma felini domestici di varie razze e colori che per una volta sembrano apprezzare di essere al centro dell’attenzione. Seguiteli su Facebook! E Twitter! Insomma, sarebbe esagerato dire che ci vuole personalità per indossare queste scarpe, ma certo sarebbe una scelta alternativa e chissà, magari efficace per il vostro look. Per cui, take a risk just for yourself, and wade into the deep end of the ocean.

  • Gianni

    Articolo piacevole, soprattutto grazie alla fantastica ragazza in foto

  • daniele sassi

    è Ellen Page ;-)

    • Gianni

      Grazie :)

  • Simeone Lo Stilita

    “concorrenza alle SUperga???” scusate ma le Superga, quelle SUperga? Cioè quelle scarpacce da due soldi di tela, che negli 80 le portavano solo gli sfigati? Ma esistono ancora? E magari costano pure? Oh mio dio spero di no.