Objekt – Kern Vol. 3

Objekt – Kern Vol. 3

Cammini per la strada, controlli il cellulare, trovi una notifica Soundcloud che ti segnala un nuovo mix del tuo producer preferito. Apri Facebook, Boiler Room è live con uno showcase in qualche angolo del mondo. Banalità, ma internet ha cambiato il nostro modo di fruire le cose, e la musica elettronica di certo non è stata risparmiata da questo processo. Per anni i mix su CD hanno rappresentato la summa artistica, il manifesto personale che un deejay o produttore preparava con cura maniacale dei dettagli. L’ipervelocità dell’era digitale, in cui un disco uscito da una settimana ormai è già vecchio e seppellito da nuovi leak e streaming, ha portato ad un ritorno alla semplicità anche per i mix. Pubblicati ormai quasi esclusivamente in digitale, sono caratterizzati da scalette più lineari, orientati al dancefloor, che difficilmente osano uscire dallo steccato. Il tempo di ascoltarne uno come sottofondo di un viaggio sul treno o durante una corsa disintossicante, che te ne ritrovi già altre decine appena sfornati per tutti i gusti.

In questo panorama sono pochi i sopravvissuti che continuano con la pubblicazione di mix su CD. Il Fabric è rimasto uno dei pochi mostri sacri della scena, con la sua fortunata serie che ha prodotto alcuni dei migliori mix degli ultimi anni. Sul versante berlinese la storica serie del Berghain, che ha segnato uno spartiacque nella musica elettronica degli ultimi dieci anni, ha ormai abbandonato la pubblicazione fisica a favore di quella digitale. Rimanendo nella capitale tedesca il Tresor con la sua serie Kern si è risvegliata dopo anni di silenzio con un ospite di primissimo piano per il suo terzo volume: TJ Hertz aka Objekt, uno dei producer berlinesi più interessanti degli ultimi anni.

Hertz si è fatto conoscere con una serie di EP ed un album che hanno ridisegnato gli standard del genere. Pienamente consapevole della stagnazione del formato mix, il nostro accetta volentieri la sfida alzando l’asticella ad un livello superiore già dalla tracklist: ben trentasei tracce spalmate in poco più di un’ora di musica. Il risultato è un mix eclettico, che si muove con incredibile destrezza sulla scacchiera elettronica disorientando un po’ tutti al primo ascolto. Hertz pretende attenzione sul suo operato e non aspetta chi si trova indietro: guai a perdersi nei meandri dei beat che scorrono ipnotici, per poi evaporare nel giro di pochi secondi.

In Kern Vol. 3 tutti gli ingredienti suggeriscono la ricetta del mix curato nei minimi dettagli. Nella prima mezz’ora ci ritroviamo in viaggio nel cuore pulsante della techno più sperimentale, con qualche breve tuffo nel passato. Ma mai distogliere l’attenzione: andando avanti le transizioni si fanno sempre più brusche ed improvvise, quasi a volerci sfidare all’ascolto. Il mood viene ciclicamente rovesciato nel giro di qualche minuto. Emblematico in questo senso la sequenza centrale, nella quale Hertz si diverte ad alternare momenti più oscuri e frenetici come “Stuck” con altri più uptempo come la successiva “Lights” di Shanti Celeste. Nella parte centrale del mix, quasi a volerci dare un attimo di tregua, arriva la spettrale voce di Anna Caragnano accompagnata da Donato Dozzy. Il duo nostrano firma l’intermezzo che traghetta verso la seconda metà, mentre i BPM aumentano con subdola maestria fino a raggiungere il culmine con “Supersolid State”. C’è tempo per respirare, ma non troppo: nel finale una tempesta perfetta si abbatte nelle nostre cuffie. Le prime avvisaglie arrivano con Machine Woman ed i suoi rimandi degli ultimi Autechre, mentre i fulmini si scagliano nella perfetta fusione delle due tracce successive, quasi in chiusura di scaletta.

Quello di Kern Vol. 3 è un ascolto impegnativo come non succedeva da tempo nell’ambito di questo formato. Hertz afferma che il mix è stato “programmato, registrato, arricchito, rielaborato, e cesellato per un periodo di sei mesi”, e non possiamo che applaudire il suo lavoro. Non è dato sapere fin da ora se rimarrà un episodio isolato oppure se riuscirà a dare nuovo slancio ad un formato che ha scelto ormai di percorrere strade più facili. Quel che è certo è la conferma di Hertz come uno dei selector più poliedrici ed interessanti dei nostri tempi: Kern Vol. 3 può essere annoverato già da ora tra i migliori mix pubblicati negli ultimi anni.

Divoratore compulsivo di musica e cinema, integralista audiofilo. Ama girare il mondo alla ricerca della parte migliore di sé, parlare con gli sconosciuti, e creare playlist per qualsiasi occasione. Attenzione a non risvegliare il suo animo nerd nascosto, potrebbe essere difficile da placare.

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