Moderat – III

Moderat – III

Si può essere ottimisti quanto si vuole ma ogni coppia deve prima o poi mettersi in discussione. Il 2009 per i Moderat è stato una luna di miele: il connubio idm/ambient era perfetto e “Rusty Nails” era proprio uno di quei momenti in cui gli innamorati si dileguano per amoreggiare in pace e non disgustare i presenti. La felicità sembrava inarrestabile, fino a quando lei non ha un’idea: “tesoro, non usi mai quell’armadietto, ti dispiace se ci metto un po’ di roba mia?”. Nessun problema, l’orecchiabilità sfacciata di “Bad Kingdom” non destava ancora preoccupazioni e se fra i risultati spiccava una gemma come “Therapy”, la crisi era l’ultimo dei pensieri. Ma ora l’armadietto è diventato la stanza intera (le signore possono sostituire lo scenario con l’imbarazzante disordine del compagno) e alla fine Sascha Ring ha nemmeno così subdolamente preso le redini del trio.

Non sono solo facili battute: “Intruder” sarà anche catartica, ma suona esattamente come un nuovo brano del solista Apparat, con i Modeselektor relegati a meri percussionisti. III esce inoltre in un periodo in cui nessuna delle due metà coinvolte è al picco creativo e la testardaggine di Sascha nel continuare il suo percorso pop non fa altro che mostrare i suoi limiti. Uno di questi è una classica trappola del genere: le sabbie mobili della melassa, in cui il gruppo tedesco incappa in “Ghostmother” e “The Fool”, appesantendo l’ascolto.

Non è tutto da buttare comunque e (guarda un po’ che caso) l’album si riprende in quegli episodi dove il duo Bronsert-Szary ha più voce in capitolo, come le dinamiche “Running” e “Reminder”, animate da ritmi cavalcanti e dallo sfogo di frustrazioni matrimoniali. Adesso però basta con le metafore e l’ironia: III non soffre di cadute di stile o brutture clamorose. Non è neanche un lavoro insincero e in questo Apparat è sempre stato una garanzia. Il problema è diverso ed è molto semplice: l’ultima fatica dei Moderat non aggiunge nulla di nuovo al loro catalogo. La stasi è evidente e forse lo è anche il bisogno di ricorrere a una terapia di coppia.

...prova prova, funziona? Ehm... mi chiamo Manuel e non sono bravo a presentarmi. Mi piace scrivere e non prendermi troppo sul serio. In genere sono telegrafico, ma non chiedetemi un'opinione su Tim Hecker o Neon Genesis Evangelion o temo finirà con una denuncia per stalking.

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