Indie Christmas Playlist

Non siamo soliti pubblicare articoli cheesy (vero?!)Onestamente non ne abbiamo neanche il tempo. Per cui ci perdonerete se per una volta, nel giorno del Santo Natale, postiamo un pezzo che vi aspettereste da altre webzine, senza fare nomi, sapete quali. Lo facciamo anche in ritardo rispetto ai termini d’uso, perché ormai starete scartando regali, stappando magnum di Dom Perignon o aspettando l’arrivo dei parenti serpenti, e alla fine una playlist natalizia che include anche brani di gente come Ulver o Run the Jewels… la ascoltereste soltanto voi. Al massimo, se in questo periodo è prevista una bisca notturna tra amici, potreste osare collegarvi dal computer dell’ospite per lanciarla e distrarre tutti durante il gioco. Altrimenti buon per voi se invece chi sarà in casa in questi giorni non è tipo che si scandalizza se passa la versione dei Korn di “Jingle Bells”. In caso avete oltre due ore di musica natalizia che non sta assolutamente bene assieme, ma che potete salvare perché tornerà buona ogni anno. Abbiamo voluto inserire più di una canzone dall’album a tema di Mark Kozelek e dai due strepitosi box di Sufjan Stevens (per chi scrive, in realtà, il secondo dei due è la miglior cosa mai pubblicata dall’artista), ma tranquilli, abbiamo altresì eliminato le solite di Wham, John Lennon, Queen e Mariah Carey. Piuttosto, se ci fate caso, i pezzi interpretati dai BIG della musica black & soul sembrano avere davvero una marcia in più. Prendete quelli di James Brown, Ella Fitzgerald, Otis Redding, Stevie Wonder… non sembrano anche a voi quelli che fanno più Natale? E cercando meglio nella discoteca virtuale di Spotify, si trovano ottime versioni jazz che de-volgarizzano motivi arcinoti e ormai stomachevoli, come nel caso di “Santa Claus Is Coming to Town” suonata da Bill Evans. Insomma, se proprio dovete, questa playlist può essere fonte di approvigionamento nel caso vogliate prendere iniziativa per reagire proattivamente al sound of muzak natalizio. Se invece non tollerate la parola Christmas in generale, come è possibile che sia, fate vostra questa compilation notturna firmata da alcuni dei nomi più titolati della scena folk e metal scandinava. Per loro è la normalità, per noi è alternative xmas

Tante belle cose, ci leggiamo nei prossimi giorni.

 

 

Sono un pubblicitario prestato al mondo del vino. Una notte ho sognato che vincevo al SuperEnalotto, e coi soldi vinti aprivo il miglior negozio di musica di sempre, dove si ascoltava e si vendeva solo la musica che dicevo io. Se qualcuno non era d'accordo, quella era la porta. Se fallivo, fallivo. Se facevo successo, chiamavo Mark Hollis a suonare in acustico e Oneohtrix Point Never a fare un DJ set. Mentre attendo che ciò diventi realtà, ho aperto con un po' di amici di lungo corso forumistico questo posto, dove mi rifugio tutti i giorni, non appena posso. Una volta ho quasi sfiorato la mano di Michael Stipe. Ho l'autografo di Maynard James Keenan. E anche quello di Aaron Turner. Conosco Burial personalmente.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi