Gennaio-Febbraio 2020: Super Dark Times, una playlist

Non ho mai visto Super Dark Times né ascoltato la colonna sonora curata da Ben Frost, ma questo titolo mi è venuto in mente diverse volte pensando a ai primi due mesi del 2020. Venti di guerra, incendi devastanti, epidemie di Coronavirus, terremoti, caldo anomalo, l’antartide che si sta sciogliendo, l’invasione delle locuste e gli eserciti di papere creati per fermarle, i meme su Morgan e Bugo. Se vi trovate a passare vicino a qualche fiume, occhio che le acque non abbiano assunto una tinta rosso-sangue.

In questo scenario apocalittico, è anche uscita della buona musica. Allego a questo post una playlist di pezzi nuovi meritevoli di attenzione, con la speranza che serva ad esorcizzare paure e insicurezze e che clicchiate sui titoli degli album e li ascoltiate per intero. La selezione è personale, e con questo intendo che il pezzo scelto per ogni disco potrebbe non essere il migliore del lotto, e in secondo luogo che non ho incluso ciò che non ho ancora trovato il tempo di ascoltare. 

C’è il ritorno in forma aggressiva di Nicolas Jaar come Against All Logic e c’è quello degli Algiers, che a loro volta sembrano essersi incupiti ancora di più. Ci sono l’avanzata di una black music sempre al confine tra il jazz e l’elettronica e di un alt-pop necessario per chi non vuole sentirsi in ritardo, bilanciati da una drill’n’bass di vecchio stampo ma delirante e incazzatissima. Ai Tame Impala e a Jeff Parker il compito di mostrarci uno spiraglio di luce e di riportarci in una dimensione che sia al di fuori del tempo, astrarre questi giorni cupi e presentarceli come semplici granellini di sabbia.

 

Gli album coinvolti:

Algiers – There Is No Year
Moses Boyd – Dark Matter
Sega Bodega – Salvador
Aquarian – The Snake That Eats Itself
Squarepusher – Be Up a Hello
Beatrice Dillon – Workaround
070 Shake – Modus Vivendi
Against All Logic – 2017-2019
His Master’s Voice – Log: Alpha Canis Maioris
Eedl – Unstored
Tame Impala – The Slow Rush
Jeff Parker – Suite for Max Brown

Webmaster, blogger, ghostwriter, mutaforma. Si dice che abbia una compilation con dentro ogni buona canzone mai scritta. Se ha un suono ha anche un colore, e questo vale anche per l’acqua. Com’è evidente, ha sempre parlato per enigmi. Low e Loveless in blu come dischi della vita.

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