Antonin Artaud e il "Teatro Della Crudeltà"

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The Sheltering Sky
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Antonin Artaud e il "Teatro Della Crudeltà"

Post by The Sheltering Sky » 07 Oct 2017 16:27

So davvero poco di lui. Apro il topic perché ho finito proprio adesso "Cenci" (è brevissimo, si legge in un'unica tirata). Si tratta dell'unico dramma che ha scritto. Ci sono passi molto interessanti come questi:

- "I delitti della vita si distinguono da quelli del teatro, perché nella vita più si agisce e meno si parla, mentre in teatro si parla tanto per compiere poi un'azione minima. Ebbene, io ristabilirò l'equilibrio e lo farò a scapito della vita. [...] Il male dopo tutto non è privo di piacere. Torturerò l'anima godendo del corpo; e quando avrò compiuto ciò che un uomo vivo può compiere, si accusi pure il
mio istrionismo e il mio gusto del teatro, se sarà possibile. Voglio, dire, se ne avranno il coraggio."

-"Come un dormiente che inciampa, smarrito nelle tenebre d'un sogno più atroce
 della stessa morte,
esita prima di riaprire le palpebre,
perché sa che accettare di vivere è rinunciare a svegliarsi."

Penso di leggere a breve il suo "il teatro e il suo doppio".
È una figura che reputo molto interessante (anche i suoi disegni devo ammettere che sono proprio belli http://dasservizi.uniroma1.it/pdf/dispe ... ud_ppt.pdf ). Lo conoscete? Avete qualche opinione in merito?

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