già già...JAZZ!

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Re: già già...JAZZ!

Post by AFX » 04 Oct 2021 17:20

toolipano wrote:
20 Sep 2021 00:12
Segnalo il disco di Nala Sinephro - Space 1.8
Jazz minimale e con contaminazioni electro. Se vi è piaciuta la collaborazione tra Pharoah Sanders e Floating Points, dovrebbe piacervi anche questo, anche se poi è diverso. Comunque un altro disco 2021 da tenere in considerazione
sì, un gran bel sottofondo
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Percy
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Re: già già...JAZZ!

Post by Percy » 12 Nov 2021 12:08

(ciao a tutti, è un piacere tornare su questi lidi)

Un altro bel disco di quest'anno è questo dalla Polonia: https://bloto.bandcamp.com/album/kwasy-i-zasady

A parte il primo brano, che è uno sfogo free (comunque godibilissimo), il resto è pura ipnosi tra basi hip-hop e tappeti di synth. Stupisce che sia stato registrato in presa diretta in un'unica sessione


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Re: già già...JAZZ!

Post by AFX » 12 Nov 2021 17:46

Bentornato fra noi Percy
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The Sheltering Sky
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Re: già già...JAZZ!

Post by The Sheltering Sky » 17 Nov 2021 15:29

Sto contraendo una dipendenza morbosa nei confronti di Point Of Departure di Andrew Hill. Davvero, se non siete mai stanchi del fraseggio di Dolphy procuratevelo, è qualcosa di superlativo questo disco.

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Re: già già...JAZZ!

Post by AFX » 06 Dec 2021 17:51

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The Sheltering Sky
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Re: già già...JAZZ!

Post by The Sheltering Sky » 07 Dec 2021 17:22

https://www.jazzwise.com/features/artic ... ms-of-2021

Classifica dei migliori dischi jazz del 2021 per jazzwise. Mi mancano vari nomi, nel complesso non male. Aggiungerei senza dubbio:

The News di Andrw Cyrille - Molto bello, ma per gusto personale lo metterei sotto Lebora e soprattutto The Declaration Of Musical Indipendence che ho amato.

Uneasy e A Love Sonnet For Billie Holiday entrambi di Vijay Iyer e colleghi. Nel secondo figurano nientemeno che Wadada Leo Smith e Jack DeJohnette, giusto due a caso...

Defeat dei Fire!

Road To The Sun di Metheny forse andrebbe nel reparto musica classica. Mi accorgo adesso che è piaciuto a tutti meno che agli utenti di RYM, curioso.

Forse la precedente annata mi è sembrata più ricca in ambito jazz, ma probabilmente starò perdendo qualcosa.

Tra gli ascolti attuali che esulano il 2021 sicuramente il live di Steve Coleman al Village Vanguard (bella vita chi lo frequenta abitualmente) e Ezz-Thetic di George Russell che è un autentico capolavoro. Sostanzialmente Russell è il papà del modale che anticipa e forgia circa una ventina di anni prima del suo massimo splendore. Tra l’altro ha vissuto per anni nello stesso pianerottolo accanto Gil Evans! Il suo Lydian Chromatic Concept of Tonal Organization è il testo fondamentale su cui hanno studiato tutti i grandi improvvisatori e compositori delle epoche successive.

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