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a 360° su musica e cultura pop
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AFX
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Re: tool

Post by AFX » 08 May 2019 18:08

Oggi ho riascoltato Eat the Elephant, per la metà.
Ribadito che non è un album per chi nel tempo ha ascoltato roba come Swans, ISIS, OM, Neurosis, e neanche per chi cercava determinate altre cose negli APC dei primi due album, che sono un'altra band praticamente, l'album ha le sue diverse qualità che non si possono dare per scontate. E' suonato benone, è registrato in altissima definizione e con cura del dettaglio maniacale. E' un suono diverso, ha ritmi, tonalità e atmosfere che possono piacere tanto, ma secondo me non a chi li ha adorati per Orestes, The Outsider e Magdalena. E' di un moderno in cui forse noi che ci aspettavamo il vero seguito di 13th Step o comunque quel suono APC lì, non ci ritroviamo. A noi che avevamo Judith e Weak and Powerless come singoli, ci sembra molto mainstream. Invece è così perché è figlio di altri tempi, e ha avuto una gestazione diversa, con i protagonisti meno vicini e invecchiati. E' dignitosissimo e accresciuto e differente, e per una band che non pubblicava da 15 anni o giù di lì, è un risultato enorme. Soprattutto se si pensa a reunion molto meno interessanti. Qui almeno un'impronta artistica c'era.
Non può essere un album tra i preferiti dell'artista Maynard, ma qualche nuovo fan potrebbero averlo trovato con Eat the Elephant. Chi hanno perso, lo avrebbero perso comunque dopo tutti questi anni.

Invece sul disco dei Tool, la più grossa incognita rimane Maynard, e il fatto che il disco possa essere fin troppo tooliano.
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WCephei
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Re: tool

Post by WCephei » 08 May 2019 18:34

chi ha le palle si va a spoilerare Invincible sul tubo.

no comment per ora.
....
è figa
In una dimensione parallela Juliane Werding e i Münchener Freiheit hanno fatto una canzone insieme dal nome di "Milch und Honig"......, alcuni superstiti raccontano che il muro di Berlino si era liquefatto.

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Re: tool

Post by AFX » 08 May 2019 19:01

WCephei wrote:
08 May 2019 18:34
chi ha le palle si va a spoilerare Invincible sul tubo.

no comment per ora.
....
è figa
sì ma cerchiamo di postare solo se si ha qualcosa da dire, sennò allunghiamo sto topic all'infinito.

////

Sto ascoltando il concerto intero. https://www.youtube.com/watch?v=59_rQf0Y3QQ
MJK c'è abbastanza. Certo che un paio di pezzi col tiro di The Pot servono nel disco nuovo. E in ogni caso io continuo a sperare che sia doppio.
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Re: tool

Post by Odradek » 08 May 2019 19:21

AFX wrote:
08 May 2019 18:08
Oggi ho riascoltato Eat the Elephant, per la metà.
Ribadito che non è un album per chi nel tempo ha ascoltato roba come Swans, ISIS, OM, Neurosis, e neanche per chi cercava determinate altre cose negli APC dei primi due album, che sono un'altra band praticamente, l'album ha le sue diverse qualità che non si possono dare per scontate. E' suonato benone, è registrato in altissima definizione e con cura del dettaglio maniacale. E' un suono diverso, ha ritmi, tonalità e atmosfere che possono piacere tanto, ma secondo me non a chi li ha adorati per Orestes, The Outsider e Magdalena. E' di un moderno in cui forse noi che ci aspettavamo il vero seguito di 13th Step o comunque quel suono APC lì, non ci ritroviamo. A noi che avevamo Judith e Weak and Powerless come singoli, ci sembra molto mainstream. Invece è così perché è figlio di altri tempi, e ha avuto una gestazione diversa, con i protagonisti meno vicini e invecchiati. E' dignitosissimo e accresciuto e differente, e per una band che non pubblicava da 15 anni o giù di lì, è un risultato enorme. Soprattutto se si pensa a reunion molto meno interessanti. Qui almeno un'impronta artistica c'era.
Non può essere un album tra i preferiti dell'artista Maynard, ma qualche nuovo fan potrebbero averlo trovato con Eat the Elephant. Chi hanno perso, lo avrebbero perso comunque dopo tutti questi anni.

Invece sul disco dei Tool, la più grossa incognita rimane Maynard, e il fatto che il disco possa essere fin troppo tooliano.
A me è proprio quel suono in alta definizione che un po’ mi infastidisce e che alla fine non mi farà mai fare pace completamente con quel disco lì. Capisco che sono passati quindici anni ma non comprendo la necessità di tirare quel suono lì che secondo me danneggia la resa.

Sono d’accordissimo su Maynard.
non che non abbia fiducia ma direi che è lui può rendere migliore o peggiore il tutto in maniera davvero determinante.

E poi sono molto curioso del suono. Ogni disco dei Tool ha un suo suono, molto riconoscibile, è un discorso che è un po’ valido per tutte le band ma secondo me nei Tool è un aspetto che emerge in maniera più marcata.

Ascoltando questi due pezzi non ci ho capito granché da questo punto di vista, sembra più vicino al suono di Lateralus e di 10.000 Days che di Aenima, ma la qualità dei video è quella che è e su disco potrebbe essere un’altra storia. La domanda è:

Anche questo disco avrà un suo sound riconoscibile oppure in questo caso il suono sarà una riproposizione, o meglio un mix di quello che abbiamo già sentito? Cosa ne pensate?
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Re: tool

Post by WCephei » 08 May 2019 19:25

non trovate che la seconda metà di Descending sia sospetta come grado di "raffinazione"?. Poi il fatto che sia live le dà quel sentore di "Jam" che magari mancherà nel disco. Oppure ci hanno fatto ascoltare la canzone a metà...mica ho capito...
In una dimensione parallela Juliane Werding e i Münchener Freiheit hanno fatto una canzone insieme dal nome di "Milch und Honig"......, alcuni superstiti raccontano che il muro di Berlino si era liquefatto.

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Re: tool

Post by Biascica » 08 May 2019 20:26

WCephei wrote:
08 May 2019 19:25
non trovate che la seconda metà di Descending sia sospetta come grado di "raffinazione"?. Poi il fatto che sia live le dà quel sentore di "Jam" che magari mancherà nel disco. Oppure ci hanno fatto ascoltare la canzone a metà...mica ho capito...
Ho avuta la tua stessa sensazione: E' impossibile quella sequenza di assolo-crescendo-assolo. Maynard da metà canzone scompare! Sembra proprio un rattopamento. Questa Descending non doveva essere l'omega-suite di cui hanno parlato per tutti questi anni?
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