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a 360° su musica e cultura pop
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AFX
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Post by AFX » 19 May 2009 09:28

Arriva anche il momento di aprire un topic sui tool, anche se questo non è un forum sui tool quindi si può parlare in modo anche diverso

L'occasione è la notizia che ci sarà un tour estivo in cui suoneranno pezzi vecchi riletti e forse una o due cover di altri artisti, tour che spezzerà la fase di composizione del nuovo album, che senza annunci è evidentemente iniziata qualche settimana fa. Si conoscono i tempi maledettamente lunghi per loro, ma chissà cosa stanno pensando di fare (in particolare le menti decisionali della band, che sono Adam e Maynard, mentre fra quelle compositive ormai è decisivo l'apporto di Justin). Sono passati 3 anni interi dall'uscita del precedente lavoro, forse ques'estate sapremo di più sulle loro intenzioni, ammesso che non si limitino a suonare senza parlare del futuro con nessuno.
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Shaun
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Re: tool

Post by Shaun » 19 May 2009 09:42

E' splendido saperli al lavoro sul nuovo disco, ma li odio un po' per queste date americane che arrivano proprio quando ormai ho gia' altri programmi ormai fissati da cui non posso tornare indietro.
Certo con loro non si puo' mai dire.
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Comely

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Amon
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Re: tool

Post by Amon » 19 May 2009 11:09

Se tutta una serie di eventi si verificherà, forse sarò a Salt Lake City a luglio per il 19.... forse che forse...

Comunque, a parte le mie possibilità spero veramente in rivisitazioni di vecchie canzoni per un eventuale dvd live che, a fine carriera o non, potrebbe essere qualcosa di allucinante. Se fanno qualcosa come per la pushit live di Salival ad esempio e la piazzano in un dvd sarebbe un esperienza.

Per un nuovo studio album non credo che avremo niente prima della fine del 2010 - inizio 2011
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toolipano
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Re: tool

Post by toolipano » 19 May 2009 11:32

Se non l'avevate capito mi piacciono molto!!! :P
No, a parte gli scherzi, spero si diano una mossa, anche se ci conto poco. Soprattutto quel pigrone di Adam a cui piace molto cazzeggiare allegramente invece di lavorare :dry:. Fortunato, comunque, chi se li potrà vedere quest'estate.
"Ecco, i Tool hanno fatto un capolavoro e tre Catherine Deneuve." [cit. Alka]

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Ocean Of Noise
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Re: tool

Post by Ocean Of Noise » 19 May 2009 14:12

Grandissima band. Nella quale ho una grandissima stima. Devo dire che ci sono alcune cosucce che sono abbastanza lontane da me nei loro dischi, per lo più riguardano certe scelte dei suoni, alcune distorsioni diciamo. Però per il resto è una goia per gli orecchi. Perchè suonano da dio e scrivono canzoni bellissime arrangiate con grande stile. Quello che però almeno per me fa la totale differenza è Maynard. Uno dei miei cantanti preferiti in assoluto.

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dustandbones
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Re: tool

Post by dustandbones » 19 May 2009 17:11

Dio mio... aspettare un album dei Tool è una delle cose più sfibranti che un essere umano che nutra un minimo di passione per loro debba sopportare. Come ha già scritto toolipano: vorrei tanto che cazzeggiassero un po' di meno, anche se il tempo per scrivere, registrare e produrre certe cose ci vuole. Spero anche che sappiano soprenderci per il prossimo album, ormai hanno battuto un bel po' di strade al massimo livello, anche se ripongo tantissima fiducia nella loro sensibilità, mi do una grattatina che non fa mai male.

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Sobieskiego 7/6
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Re: tool

Post by Sobieskiego 7/6 » 19 May 2009 18:44

Voglio dire la mia: :P
i gruppi americani che preferisco sono (anche se dimentoco qualcuno)
- nirvana - rem - smashing pumpkins - wilco - poi a seguire interpol, arcade fire anche se sono canadesi ma è lo stesso per me, trail of dead, eels... eccetera
non amo la musica heavy, per cui non mi arruolerete mai nella schiera di fan dei mastodon e dei metallica e degli iron maiden

i tool li ho dovuti ascoltare un po' per via del continuo parlarne bene e con rispetto/timore dei più. E ho capito che sono un po' dei radiohead del grunge se mi passate il termine (o viceversa i radiohead i tool del brit pop). Si lo so che non sono grunge e non sono prog e non sono metal e non sono noise, ecc., però io piuttosto che mettere là un cd dei soundgarden o dei melvins o degli alice in chains o dei pearl jam (4 gruppi che certo NON APPREZZO particolarmente), io mi ascolto i tool che mi sembrano anche dei king crimson moderni, ma come diceva qualcuno prima di me, hanno nel cantante quello che fa la differenza: perchè di band con grandi musicisti ce ne sono a centinaia, in tutti i campi. Immagino che i mastodon siano un gruppi di grossi musicisti, che i dream theater lo siano più di tutti o quasi - dipende dal punto di vista ok - eccetera, tutti i gruppi math rock e metal sono fenomenali tecnicamente, i tool non sono da meno, sono particolari e suonano benissimo, ma hanno nel cantante il baluardo che li tiene legati alla spontaneità, altrimenti assente. Senza quella voce, se ce ne fosse una che urla fissa l'apocalisse come mi pare i neurosis e i converge... ma che palle sarebbero? Piacerebbero a qualche sfigatone sicuramente, come a qualche sfigatone piacciono più i converge che i gruppi americani che ho citato all'inizio io in questo topic. Invece i tool sono bravi in quello che fanno perchè hanno dalla loro 4 menti ognuna importante sì, ma guidate sempre dalla melodia rock. Lo stesso negli a perfect circle che vedo come una versione migliore degli alice in chains, senza droga magari ma con più atmosfere dark wave. ma ok questo è il topic dei tool, ho detto la mia

non metto voti stavolta, dovrei risentire tutto e non mi va adesso :lol:
Last edited by Sobieskiego 7/6 on 19 May 2009 18:45, edited 1 time in total.
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Von
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Re: tool

Post by Von » 19 May 2009 18:56

Sobieskiego 7/6 wrote:melvins [...] NON APPREZZO particolarmente
Eh questa però non è bella, ti perdi tanta roba.

Si parla dei Tool qui su?
OK, che ne devo dire?
10.0 e chiudiamo il discorso. A cosa, a un album, alla discografia, al gruppo, alla carriera? Boh, decidetelo voi.
No matter. Try again. Fail again. Fail better.

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Ocean Of Noise
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Re: tool

Post by Ocean Of Noise » 19 May 2009 22:56

Sobieskiego 7/6 wrote:Voglio dire la mia: :P
i gruppi americani che preferisco sono (anche se dimentoco qualcuno)
- nirvana - rem - smashing pumpkins - wilco - poi a seguire interpol, arcade fire anche se sono canadesi ma è lo stesso per me, trail of dead, eels... eccetera
non amo la musica heavy, per cui non mi arruolerete mai nella schiera di fan dei mastodon e dei metallica e degli iron maiden

i tool li ho dovuti ascoltare un po' per via del continuo parlarne bene e con rispetto/timore dei più. E ho capito che sono un po' dei radiohead del grunge se mi passate il termine (o viceversa i radiohead i tool del brit pop). Si lo so che non sono grunge e non sono prog e non sono metal e non sono noise, ecc., però io piuttosto che mettere là un cd dei soundgarden o dei melvins o degli alice in chains o dei pearl jam (4 gruppi che certo NON APPREZZO particolarmente), io mi ascolto i tool che mi sembrano anche dei king crimson moderni, ma come diceva qualcuno prima di me, hanno nel cantante quello che fa la differenza: perchè di band con grandi musicisti ce ne sono a centinaia, in tutti i campi. Immagino che i mastodon siano un gruppi di grossi musicisti, che i dream theater lo siano più di tutti o quasi - dipende dal punto di vista ok - eccetera, tutti i gruppi math rock e metal sono fenomenali tecnicamente, i tool non sono da meno, sono particolari e suonano benissimo, ma hanno nel cantante il baluardo che li tiene legati alla spontaneità, altrimenti assente. Senza quella voce, se ce ne fosse una che urla fissa l'apocalisse come mi pare i neurosis e i converge... ma che palle sarebbero? Piacerebbero a qualche sfigatone sicuramente, come a qualche sfigatone piacciono più i converge che i gruppi americani che ho citato all'inizio io in questo topic. Invece i tool sono bravi in quello che fanno perchè hanno dalla loro 4 menti ognuna importante sì, ma guidate sempre dalla melodia rock. Lo stesso negli a perfect circle che vedo come una versione migliore degli alice in chains, senza droga magari ma con più atmosfere dark wave. ma ok questo è il topic dei tool, ho detto la mia
Quoto tutto quanto. Perfettamente d'accordo con ogni parola

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Re: tool

Post by AFX » 20 May 2009 09:25

Se avessero fatto 4 album tutti del livello di Undertow, sarebbero comunque tra i miei preferiti in assoluto, e comunque ci sarebbe da preferirli ai gruppi che ha citato sobieskiego 7/6. Poi però si sono ancor più particolareggiati e distinti, ed è nato il marchio di fabbrica TOOL, influente non tanto nelle soluzioni tecniche (perché sebbene in tanti c'abbiano provato, nessuno è riuscito veramente a replicare il loro suono), ma nel modo di fare e nella poetica. Sono stati post-metal a modo loro prima che nascesse una scena, che poi ha preso eccome da loro. Sono stati grunge a modo loro, sono stati progressive a modo loro, sono in fondo un gruppo alternative rock che non suona duro per essere duro: è solo una coincidenza nel loro sound. Art-metal, art-rock, ...

" Ma soprattutto, a rendere il metal intellettuale per la prima volta nella sua storia ci pensano i Tool. Intellettuale, arcano, ma allo stesso tempo ironico e fortemente emotivo. Qualità che solo una band di confine come quella di Maynard James Keenan può avere: il genere dei Tool, una volta per tutte, è il genere Tool. Non rientrano nel grunge quando pubblicano Undertow nel 1993 (disco per altro già suonato per intero dal vivo nel gennaio 1991!), non suonano prog-metal classico e non sono concept album i loro, come erroneamente crede qualcuno. All'epoca di Ænima (1996) c'è anche chi li include nell'industrial, figurarsi. L'approccio di Adam Jones, che cura maniacalmente ogni dettaglio dell'arte della sua band anche a costo di impiegare cinque anni prima di pubblicare qualcosa di nuovo, è uno dei modelli che si rivela più influente presso le nuove generazioni, passata la sbornia del grunge. Già perché non tutti i giovani americani si riconoscono nel connubio funk/metal promosso dal crossover prima e dal Nu-Metal poi: non per tutti i Faith No More e i Korn sono degli esempi da imitare, per fortuna. Ecco dunque che mentre i Tool rappresentano un fenomeno a sè stante, allo stesso tempo contribuiscono a formare il nuovo profilo del metallaro, più aperto e raffinato, e se vogliamo dirla tutta, più europeo. Perché i Tool e non altri indiscutibili pionieri come Melvins o Today Is the Day è facile intuirlo: Keenan e soci diventano famosi da far paura negli States, mentre rimangono per molti anni un culto (poi sfociato anch'esso nella popolarità da Lateralus in poi, grazie anche al successo degli A Perfect Circle) in Europa e particolarmente nel Regno Unito, senza minimamente scomporsi o scendere a gravi compromessi come invece altri della loro generazione; fanno ciò che vogliono i Tool, senza fare la morale a nessuno e senza perdere un grammo di integrità agli occhi degli ascoltatori che giudicano la loro musica, sempre fedele al proprio stile ma mai banale. Restano nonostante la celebrità tremendamente antipatici e snob, per questo rappresentano l'alternativa a molti giovani aspiranti intellettuali europei che non si riconoscono per forza nella poetica dei Radiohead. Per l'appunto, aprono a molti la via del vero nuovo metal: il post-metal."
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