I Chitarristi Mejo

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toolipano
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Re: I Chitarristi Mejo

Post by toolipano » 02 Mar 2021 10:03

The Sheltering Sky wrote:
02 Mar 2021 09:51
Un ciancialeone nel mio vocabolario è chi mette la tecnica davanti tutto il resto, non mi sembra di aver citato un solo musicista che ragiona in questi termini.
Queste sono le tre metriche che hai proposto per giudicare i chitarristi:
- Teoria (Armonia e Solfeggio)
- Conoscenza del proprio Strumento (in questo caso Drop, Voicing, Rivolti, Arpeggi... ci siamo capiti dai)
- Suono (Effettistica e Strumentazione).

Credo che rientri perfettamente nella definizione di ciancaleoni. Poi ovvio che sono tutti e tre dei criteri fondamentali, ma non necessariamente fanno un grande artista. Non conosco la carriera solista di Cline, ma per quello che so di lui non mi sembra un grande artista. Un grande musicista sì, un grande artista no.

The Sheltering Sky
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Re: I Chitarristi Mejo

Post by The Sheltering Sky » 02 Mar 2021 10:35

Evidentemente non ci stiamo capendo. Per come la vedo io un chitarrista, in senso stretto, va valutato con criteri musicali di questo tipo. Se vogliamo fare un discorso più ampio allora possiamo inserire e togliere i parlamentari a seconda degli artisti trattati. Se vogliamo focalizzarci sull’aspetto creativo è chiaro che gente come Fennesz in un ipotetica classifica starebbe molto in alto. Ma se ci pensi se uno che è passato per 3rd Eye -> Panopticon -> Do You Realize e sia arrivato ad ascoltare certa roba certe cose le da un po’ per scontate. Altrimenti un po’ “na cantamo e na sonamo” come si dice dalle mie parti.

The Sheltering Sky
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Re: I Chitarristi Mejo

Post by The Sheltering Sky » 02 Mar 2021 10:43

Per come la vedo io un musicista “totale” dovrebbe sapere intrattenere per un lasso di tempo consistente anche da solista. Secondo me fossilizzarsi sui chitarristi provenienti dalle proprie band preferite significa non guardare alla chitarra per tutte le possibilità che ha da offrire. E in quest’ottica si rischia di diventare come i sessantenni che se non citi Wes Montgomery e George Benson ti prendono per ignorante. Motivo per cui ho citato chitarristi più trasversali come appunto Frisell, non pincopallino.
Spero di essermi spiegato in modo pacifico. :D

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toolipano
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Re: I Chitarristi Mejo

Post by toolipano » 02 Mar 2021 10:55

Gli artisti che hai citato vanno benissimo eh, era solo per dire che secondo me il senso del topic aperto da AFX era un altro. Quindi ci stanno anche chitarristi meno dotati tecnicamente, ma comunque rilevanti per diversi motivi.
Il ciancaleoni era riferito alle metriche che hai proposto, non a te e nemmeno agli artisti che hai menzionato.

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AFX
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Re: I Chitarristi Mejo

Post by AFX » 02 Mar 2021 11:10

I fatti dicono che da quando c'è Nels Cline i Wilco sono una band nettamente peggiore.
Questo purtroppo è vero. La chitarra c'è (eccome) anche in YHF e A Ghost Is Born, che sono due grandi dischi. Scritti e suonati da Jeff Tweedy per le parti di chitarra: era sufficiente così. Ha aggiunto qualcosa Nels Cline ai Wilco? Secondo me semmai ha tolto.
Che poi tecnicamente sia un grande musicista e conosca lo strumento meglio di Tweedy, non c'è dubbio. Ma si sta parlando di chitarristi migliori in senso generale: Adrian Belew è tecnica, ma è anche artistry, per fare un esempio. Cline è un grande session man rock e jazz, uno che sa suonare indubbiamente. Ma lo vogliamo mettere vicino agli altri artisti che ho citato nella storia del rock? Lo vogliamo mettere anche vicino a un Mike Mccready o a un Jack White?

Sennò Kurt Cobain che lo inseriamo a fare in questa lista? O Neil Young.
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Re: I Chitarristi Mejo

Post by HollisWyatt » 02 Mar 2021 12:03

Attirato dal topic, rispondo anche io per i miei chitarristi preferiti....della tecnica me ne fotto, amo principalmente i rumoristi e manipolatori del suono (con alcune piccole eccezioni). La lista non è in ordine, ma casuale.

1. Glenn Branca (Sinfonie per chitarre scordate, il suo The Ascension è indimenticabile)
2. Manuel Gottsching (Ash Ra Tempel e da solista soprattutto. Il motivo per cui è in lista è il suo lungo trip di chitarra che parte più o meno a metà disco di E2-E4)
3. Robert Fripp (Mi basta il suo assolo in 21th century....fortunatamente c'è molto altro ancora)
4. Kevin Shields (Loveless....uno dei dischi che ho ascoltato di più in vita mia)
5. Jerry Garcia (Il Live/Dead ma anche il suo disco da solista Garcia è un vero gioiello)
6. Keiji Haino (Mi basta il Live dei Fushitsusha ed in particolare l'ultima traccia....il Live del 1989 è uno dei massimi dischi psichedelici per me)
7. Roy Montgomery (Tutto! In particolare il flusso di coscienza di Well Oiled insieme ai sciamani della psichedelica statunitense Pardo Bond e il suo ..And Now the Rain)
8. Paolo Tofani (Lord Krishna lo abbia in gloria)
9. J Mascics (che bomba il You're Living All Over Me, uno dei dischi più belli di sempre)
10. Rowland S. Howard (Chitarrista particolare, ma con i Birthday Party (di Nick Cave) e con i These Immortal Souls è stato un grandissimo)
11. Arto Linsday (D.N.A.)
12. Jimi Hendrix (La chitarra psichedelica)
13. Helios Creed (Alien Soundtrack e Half Machine..)
14. Keith Levene (P.I.L.)
15. Lee Ranaldo (Bad Moon Rising)
16. Michio Kurihara (Out dei White Heaven, uno dei capolavori della psichedelia, poi ci sarebbero i Ghost, Boris, Damon & Naomi etc)

Questi sono i primi, ma sicuramente ne avrò dimenticati altri

The Sheltering Sky
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Re: I Chitarristi Mejo

Post by The Sheltering Sky » 02 Mar 2021 12:39

Felice di leggere Roy Montgomery e Manuel Göttsching! Mi sorprende che non abbiamo ancora citato Fred Frith (grandissimo negli Henry Cow) o Marc Ribot.

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Re: I Chitarristi Mejo

Post by Tyler Durden » 02 Mar 2021 15:12

The Sheltering Sky wrote:
02 Mar 2021 08:14
Un chitarrista per quanto mi riguarda andrebbe valutato secondo questi tre criteri:
- Teoria (Armonia e Solfeggio)
- Conoscenza del proprio Strumento (in questo caso Drop, Voicing, Rivolti, Arpeggi... ci siamo capiti dai)
- Suono (Effettistica e Strumentazione).
Secondo me questo può essere l'identikit di un ottimo session-man. Un musicista che deve avere una padronanza dello strumento tale da essere chiamato anche in contesti diversissimi trovandosi sempre a suo agio, grazie alle sue doti tecniche.

Credo che il topic però intendesse i migliori chitarristi-compositori. Che è tutta un'altra storia.
Certo poi moltissimi session-man sono anche grandi arrangiatori (e talvolta compositori), ma di base l'approccio allo strumento può essere molto diverso.

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Re: I Chitarristi Mejo

Post by The Sheltering Sky » 02 Mar 2021 16:07

“Adam Jones, perché quando è uscito Fear Inoculum, dopo anni di noia nei confronti delle chitarre, mi ha ricordato che si possono ancora scrivere degli assoli che non fanno sbadigliare”

Prendo questa affermazione non a scopo polemico, ma perché penso ne possa nascere una bella conversazione. Chiaramente la quote è intesa anche alla luce delle carenze di innovazioni e esperienze esaltanti all’interno della musica rock, ma credo che provare noia nei confronti di uno strumento sia un proprio deficit da ascoltatore. Deficit che non significa nulla dato che chiunque approfondisce con gusto un determinato ambito solo quando c’è davvero voglia di farlo. Io per primo ho una scarsa voglia di ascoltare consapevolmente musica classica: mi interessano i concetti di fuga e contrappunto, adoro la dodecafonica ma sento che è ancora presto per me per approcciarmi ai compositori cardine delle epoche precedenti alla fine dell’ottocento. Ecco, la chitarra elettrica per come la vedo ha ed ha avuto momenti davvero esaltanti e non vanno ricercati sempre nello stesso ambito. L’altra faccia di questa medaglia trovo siano gli integralisti della musica “suonata”. Anni fa ho conosciuto un cultore della musica etnica che ha definito “merda” gli ascolti di elettronica che gli avevo proposto. Non credo gli mancassero gli strumenti per apprezzare OPN o Four Tet quanto la voglia e la curiosità di farlo. Vi invito ad ascoltarlo Cline (giusto perché è nato tutto da lui). Album come Destroy All, Lovers, Rooms (con l’altro nascente che è Julian Lage), Currents, Constellations e gli altri perché meritano molto. Non sarà influente come Neil Young che, ricordiamolo, ha composto Zuma, ma magari la chitarra che “manca” sta proprio lì.

HollisWyatt
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Re: I Chitarristi Mejo

Post by HollisWyatt » 02 Mar 2021 16:21

The Sheltering Sky wrote:
02 Mar 2021 12:39
Felice di leggere Roy Montgomery e Manuel Göttsching! Mi sorprende che non abbiamo ancora citato Fred Frith (grandissimo negli Henry Cow) o Marc Ribot.
Marc Ribot un grandissimo (The Rootless Cosmopolitans, ma anche i lavori con Waits). Della scena di Canterbury, un altro geniaccio è Mike Oldfield, che effettivamente ho dimenticato di inserirlo.

Poi ci sarebbe un mondo anche per i chitarristi del mondo acustico anglosassone: Bert Jansch, John Renbourn, Roy harper, John Martyn...

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