ISIS

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AFX
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Re: ISIS

Post by AFX » 17 Oct 2018 12:57

Capisco entrambe le posizioni, dico che se dovessi scommettere, sarei più tentato a dire che il grande disco lo farebbero più gli ISIS che i Tool, ma è anche vero che la curiosità sarebbe molto più alta nel sentire un nuovo disco dei Tool che uno degli ISIS. Ma neanche a paragonare se il criterio è la curiosità.


Ci sta il paragone con gli Swans comunque. Se però si sanno un po' reinventare Turner e soci.

Ma secondo voi, è meglio In the Absence of Truth o Wavering Radiant? Perché gli ISIS il primo dei 2 lo considerano il loro disco meno riuscito (almeno stando alle dichiarazioni di Caxide ed Harris), quello dove cercano di dimostrare qualcosa a tutti i costi.
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toolipano
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Re: ISIS

Post by toolipano » 17 Oct 2018 13:03

AFX wrote:
17 Oct 2018 12:57
Capisco entrambe le posizioni, dico che se dovessi scommettere, sarei più tentato a dire che il grande disco lo farebbero più gli ISIS che i Tool, ma è anche vero che la curiosità sarebbe molto più alta nel sentire un nuovo disco dei Tool che uno degli ISIS. Ma neanche a paragonare se il criterio è la curiosità.


Ci sta il paragone con gli Swans comunque. Se però si sanno un po' reinventare Turner e soci.

Ma secondo voi, è meglio In the Absence of Truth o Wavering Radiant? Perché gli ISIS il primo dei 2 lo considerano il loro disco meno riuscito (almeno stando alle dichiarazioni di Caxide ed Harris), quello dove cercano di dimostrare qualcosa a tutti i costi.
bé certo... se il criterio è la curiosità... il disco dei Tool sarà un evento.

Per me ITAOT è più bello. Ha dei pezzoni! Stamattina avevo in macchina Dulcinea... brividi
"Ecco, i Tool hanno fatto un capolavoro e tre Catherine Deneuve." [cit. Alka]

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Messer Dino Compagni
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Re: ISIS

Post by Messer Dino Compagni » 17 Oct 2018 13:20

A livello di coesione interna è meglio WR e forse anche il livello medio dei pezzi è migliore in WR. Tuttavia ITAOT ha più alti (not in river, dulcinea, garden of light) e, in definitiva, lo preferisco. WR soffre di un po' di piattezza a livello produttivo e di suoni e si nota istintivamente che non è un album troppo nelle corde di Turner, manca di mordente.
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AFX
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Re: ISIS

Post by AFX » 17 Oct 2018 13:39

Lunga intervista ad Aaron Turner
Si parla di questo evento, di Sumac, di Hydra Head, di ISIS etc. http://www.invisibleoranges.com/sumac-i ... ve-photos/
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Messer Dino Compagni
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Re: ISIS

Post by Messer Dino Compagni » 17 Oct 2018 13:57

Many people don’t understand how bone-crunching music with screaming vocals can come from a place that isn’t anger or frustration or strife, very different emotions than what inspired the new album.
Per rispondere a chi sostiene il contrario.
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EleynaD
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Re: ISIS

Post by EleynaD » 17 Oct 2018 14:41

AFX wrote:
17 Oct 2018 12:57
Capisco entrambe le posizioni, dico che se dovessi scommettere, sarei più tentato a dire che il grande disco lo farebbero più gli ISIS che i Tool, ma è anche vero che la curiosità sarebbe molto più alta nel sentire un nuovo disco dei Tool che uno degli ISIS. Ma neanche a paragonare se il criterio è la curiosità.


Ci sta il paragone con gli Swans comunque. Se però si sanno un po' reinventare Turner e soci.

Ma secondo voi, è meglio In the Absence of Truth o Wavering Radiant? Perché gli ISIS il primo dei 2 lo considerano il loro disco meno riuscito (almeno stando alle dichiarazioni di Caxide ed Harris), quello dove cercano di dimostrare qualcosa a tutti i costi.
Wavering Radiant per me soffre di una produzione non all'altezza e all'epoca quando uscì non dico fu una delusione ma ci andò vicino. Ora paradossalmente lo rivalutato tanto e non lo ritengo solo migliore di In the Absence of Truth ma lo vedo come qualcosa che si discosta così al punto giusto da quello che avevano fatto prima che è l'ideale quando si ha voglia di Isis ma con un atmosfera diversa dal solito.
Peccato solo manchi quel pezzo capolavoro che ti fa rimanere un album nel cuore.

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Re: ISIS

Post by EleynaD » 17 Oct 2018 14:47

LaJoneserìa wrote:
01 Oct 2018 14:10
No è che se a 40 canti ancora come quando ne avevi 20 sei un po' ridicolo secondo me.
Peccato perché strumentalmente lo sento che c'è attrazione.

Comunque ho stima infinita per Turner e per gli Isi eh.
La maggior parte degli artisti (e parlo di quelli buoni) non si stravolge ma si evolve mantenendo comunque lo stesso approccio nel tempo, non vedo perchè si debba vedere con altri occhi qualcuno che fa lo stesso nel metal o in generi "più pesanti".
In generale, penso che la bellezza dell'arte sia proprio quella di poter nascere da qualunque cosa e che la sua credibilità vada al di là di generi o stili; avvicinarsi a quello che fa Turner abbinandolo a qualcosa di adolescenziale perchè si ascoltava un cantato simile quando si era ventenni è oggi il modo più sbagliato per riuscire a comprendere la sua musica.

(Scusate per la risposta ad un post vecchio di giorni)

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Re: ISIS

Post by Tyler Durden » 17 Oct 2018 15:08

AFX wrote:
17 Oct 2018 12:57
Ma secondo voi, è meglio In the Absence of Truth o Wavering Radiant? Perché gli ISIS il primo dei 2 lo considerano il loro disco meno riuscito (almeno stando alle dichiarazioni di Caxide ed Harris), quello dove cercano di dimostrare qualcosa a tutti i costi.
Dovrei riascoltarli, se mi viene voglia in sti giorni lo faccio. Così a memoria In the Absence of truth è debole sulle parti vocali melodiche (il non-urlato quindi): sono monocorde e stancano.
Wavering lo ricordo più variopinto ed emozionante.
Riascolterò.

In ogni caso sono i due dischi più tecnici degli Isis, nel senso che è evidente l'evoluzione tecnica che hanno avuto negli anni.

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Messer Dino Compagni
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Re: ISIS

Post by Messer Dino Compagni » 17 Oct 2018 15:34

AFX wrote:
15 Oct 2018 09:12
in generale ti fa tornare la voglia di questa scena... Converge, Pelican, HydraHead, Cave In, ISIS, Old Man Gloom... e tutti gli altri.
Gruppi che ascolto tuttora costantemente, eccezion fatta per i Pelican che non rimetterei su nemmeno se mi pagassero.
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Re: ISIS

Post by AFX » 19 Oct 2018 11:34

Messer Dino Compagni wrote:
17 Oct 2018 13:20
A livello di coesione interna è meglio WR e forse anche il livello medio dei pezzi è migliore in WR. Tuttavia ITAOT ha più alti (not in river, dulcinea, garden of light) e, in definitiva, lo preferisco. WR soffre di un po' di piattezza a livello produttivo e di suoni e si nota istintivamente che non è un album troppo nelle corde di Turner, manca di mordente.
sono d'accordo
Riascoltato stamattina in cuffia WR, e credo che ci sia un po' troppo BC Meyer in alcuni pezzi, e in generale in altri c'è una ridondanza data da parti non amalgamate perfettamente. E' un disco di buonissimo livello, ma inferiore ai 3 che lo precedono.
Celestial per me non è ancora ISIS. Sono troppo acerbi e legati ad altre cose che hanno ascoltato in quel disco. Meglio l'EP Mosquito Control di Celestial.
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