Sapere Kozelek

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Re: Sapere Kozelek

Post by AFX » 05 Nov 2014 16:56

Odradek wrote:Ma non ho dubbi, anche se non conosco il personaggio, però insomma: stai in giro da vent'anni, mi pare di capire che ti sei fatto anche una certa reputazione, e che fai te la prendi con un gruppo di seminovelli solo perché del disco che hai fatto quest'anno non se ne parla molto? Non ci fai una bella figura, almeno a mio modo di vedere.

Va bene lo scherzo, ma appunto, lo scherzo è bello quando dura poco. Fai un altro disco, non rompere i coglioni e non attaccarti coi ragazzini.

Poi comunque ascolterò sicuramente, anche se da quello che mi hanno detto (non li ho ancora letti), i testi dei war on drugs non sono affatto male.
Di solito lo scherzo dura poco, è una battuta e via. Qui invece è bello perché continua ai limiti del demenziale e del puro non-senso. E chi aveva fatto mai una canzone intera contro un'altra band? Pure bella per altro.
Nel sito della sua etichetta c'è anche la maglietta commemorativa della frase che dovrebbe aver generato tutto.
Image
Quanta roba ha inciso per altro. http://www.caldoverderecords.com/index.html
Le copertine dei dischi sono spesso pazzescamente belle.

Che di Benji non si parli molto non c'entra, e non è neanche troppo vero: 9.2 su Pitchfork e numerose altre ottime recensioni, poi è chiaro non è musica che si muove col solito schema singolo in streaming+video+performance in tv. Kozelek non li ha mai fatti i soldi veri, neanche negli anni 90 quando li facevano tutti, ma la critica lo ha sempre adorato. Forse ha fatto più soldi recitando in un paio di film che con la musica e tantomeno con la poesia.
Sicuro coi Sun Kil Moon non aveva mai avuto quest'esposizione, questo sì. E anzi, lui con questo scherzo ridicolo sta arrivando a chi magari come te non aveva mai approfondito, ma in compenso conosceva già The War on Drugs.


Proporzione:
Red House Painters : Sun Kil Moon = 16 Horsepower : Wovenhand. Con la differenza che i progetti di Kozelek sono anche più diversi fra loro. Però il rapporto è quello. O come GYBE : Silver Mt Zion.
Mò oggi ne parliamo per la prima volta qui, ma per dire nel 3rd Eye ci sono vari topic, lo abbiamo nei dischi chiave e lo abbiamo in TOP 100 anni 90. Nel forum dei Pearl Jam visitato da chi ebbe l'idea del 3rd Eye, c'erano non so quanti topic (parliamo di 2002/2003). Qualcuno alla lettura ricorderà gli storici utenti Bleach e Blackcloud/101 North, che ne parlavano spesso.

Sun Kil Moon possono essere musica difficile per chi non è madrelingua, come può essere leggere una poesia, per chi segue soprattutto la musica. Alla fine è come paragonarli a certi cantautori nostrani... come fai a farli apprezzare all'estero a chi non parla e capisce bene l'Italiano mentre lo reciti? Semplicemente, non ce la fai.
E quindi possono essere musica per un pubblico poco trasversale.

Ma i Red House Painters... madonna dai, i war on drugs non possono manco stare nella stessa frase, non sono degni. Hanno dal canto loro solo la sfiga di essere stati presi di mira da un mostro sacro che non è la prima volta che se la prende con altri (ce l'ha anche con Nels Cline in particolare). Beer commercial rock, The War on Drugs.
Last edited by AFX on 05 Nov 2014 17:03, edited 2 times in total.
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Re: Sapere Kozelek

Post by AFX » 05 Nov 2014 19:40

Decades wrote:Per il momento è il disco 2014 più bello che ho sentito. Lo preferisco a quello + Desertshore. L'ho preso come pretesto per ascoltare Ghosts of the Great Highway, che mi sembra un discone.
diceva decades a febbraio

io che non l'avevo ascoltato,
ora trovo questo:

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http://pitchfork.com/thepitch/234-sun-kil-moon-benji-glossary/
Poi hai voglia a parlare dei war on drugs.
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Re: Sapere Kozelek

Post by Homunculus1510 » 05 Nov 2014 20:35

AFX wrote:ora trovo questo:

Code: Select all

http://pitchfork.com/thepitch/234-sun-kil-moon-benji-glossary/
Ullalà, pitchfork digievolve in rapgenius.

Posso dire mestamente la mia? Io sono d'accordo con odradek quando dice che lo scherzo è bello quando dura poco. Cioè, per me Benji è proprio su un altro pianeta rispetto a Lost in the Dream, e la serietà, l'aura che faceva parte del fascino di quel disco (che è l'unico che ho ascoltato del moniker Sun Kil Moon), con la canzone sui War on Drugs mi è molto scaduta. Poi quando senti il disco capisci che è comunque materiale da top 3 o top 5, però ora anche basta.
Anche perché già è un bello sforzo cercare di concentrarsi solo sulla musica e sulla poetica cercando di lasciare da parte la reputazione di stronzo infame che c'ha dietro Kozelek, se poi si mette anche a insistere con 'ste canzoncine idiote...
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Re: Sapere Kozelek

Post by Odradek » 05 Nov 2014 20:44

Tu dici che questa è una scusa per farlo conoscere a gente come me che campa a war on drugs??? In realtà è l'esatto contrario. Non lo conoscevo, ma di nome sì, avrei voluto approfondirlo ed ora 'sta cosa me l'ha fatto salire sul cazzo e quindi lo approfondirò in un altro momento. Peggio per me dirai? Beh sì, forse, ma insomma secondo me questo non è un bel modo di farsi conoscere.

Poi comunque vedrai che questo disco finirà nelle classifiche del decennio, quello dei WAR ON DRUGS dico, mi gioco le palle se volete.

Sul paragone non entro perché, ripeto, non lo conosco e non mi piace parlare di argomenti che non conosco. Era solo per dire che l'ironia è bella e tutto, però poi a 'na certa, caro K, hai rotto il cazzo. Tutto qui :)
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Re: Sapere Kozelek

Post by Starn » 05 Nov 2014 20:50

Io i Red House Painters li ho approfonditi :ph34r: Mi stanno piacendo molto :ph34r:
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Re: Sapere Kozelek

Post by AFX » 05 Nov 2014 21:41

Sul discorso del gioco è bello quando è corto ho già risposto, per me più va avanti, più diventa divertente proprio perché demenziale e non-sense. Adesso anche la maglietta. Che come minimo volete che i War on Drugs non gli abbiano fatto mandare una lettera dall'avvocato? 100%
Finisce adesso perché entrano in gioco gli avvocati. Kozelek è stato un bastardo demenziale che l'avrà presa a ridere assieme a qualche amico suo e quelli di Pitchfork che sicuramente gli danno spago e creano il contorno (quella che dice che Kozelek è sessista, quell'altro che fa il fan deluso dal comportamento, ... ridicoli tutti). I War on Drugs ci hanno rimesso e sono innocenti, poteva capitare a qualunque altra band. È capitato a loro.

Vedete quel glossario su Benji... è chiaro che in redazione da Pitchfork qualcuno ha un canale diretto con lui, che ricambia con la finta canzone leggendo le dichiarazioni di Granduciel che poveretto più parla di questa storia, più ci rimette.
Odradek wrote:Tu dici che questa è una scusa per farlo conoscere a gente come me che campa a war on drugs??? In realtà è l'esatto contrario. Non lo conoscevo, ma di nome sì, avrei voluto approfondirlo ed ora 'sta cosa me l'ha fatto salire sul cazzo e quindi lo approfondirò in un altro momento. Peggio per me dirai? Beh sì, forse, ma insomma secondo me questo non è un bel modo di farsi conoscere.

Poi comunque vedrai che questo disco finirà nelle classifiche del decennio, quello dei WAR ON DRUGS dico, mi gioco le palle se volete.

Sul paragone non entro perché, ripeto, non lo conosco e non mi piace parlare di argomenti che non conosco. Era solo per dire che l'ironia è bella e tutto, però poi a 'na certa, caro K, hai rotto il cazzo. Tutto qui :)
Non dico che è una scusa, dico che è il risultato: Kozelek sta guadagnando una popolarità sui novizi che prima non aveva (poi questo coincide con questo nuovo album che effettivamente è bello grosso, ma comunque gli danno spago perché a parlare non è un cretino qualunque, ma madonna, è Kozelek).
Molti giovani ascoltatori di musica rock possono aver scoperto i War on Drugs quest'anno o negli ultimi 2 anni, e possono non ancora aver incrociato Kozelek nel loro percorso, visto che i Sun Kil Moon non fanno musica facile o popolare o di ugual genere, e dato che i Red House Painters cominciano a essere lontani nel tempo. Uno che ha iniziato da poco ad ascoltare musica seriamente è lecito che non li conosca.

Tu onestamente sei un caso anche diverso, perché a 30 anni non sei un novizio, scrivi per una webzine che i RHP li mette pure in TOP100 di un decennio, e avendo vissuto non dico gli anni 90 ma i primi anni 2000 con Internet, i forum e tutto, a non conoscere bene fino a pochi mesi fa Wilco, REM, Bruce Springsteen (che fa anche lo stesso genere dei War on Drugs) Red House Painters... Ti mancano nomi decisivi per le sorti del rock a seguire. I Red House Painters non sono secondari, sono fondamentali quanto i Low per un intero genere e seminali per tantissimi. Si sono inventati un modo di fare musica. Stanno anche troppo bassi in TOP 100. E non è certo per dare ragione a Scaruffi che si dice. Down Colorful Hill è da voto 100/100 nei nostri standard, meglio non esiste nella sua specie di disco. Chiaro, i War on Drugs fanno tutt'altra musica.
https://rateyourmusic.com/genre/Slowcore/ vedi chart a destra. Non credere che vedrai mai i War on Drugs in simili classifiche. Per questo dico che non c'è minimo confronto in termini assoluti. I Red House Painters sono mostri sacri, i War on Drugs non diventeranno mostri sacri. Oggi è più difficile diventarlo. Qualcuno ci riesce. Gli Animal Collective sono mostri sacri viventi. I War on Drugs no. Valgono gli A Place to Bury Strangers o The Men.
Tutto questo per spiegare perché dico che non c'è storia, e che i War on Drugs non possono stare nella stessa frase dei RHP. Per me non c'era manco da spiegarlo, ma se dici che non li conosci, allora non va dato per scontato.

Che i War on Drugs possano arrivare nei 100 di fine decennio (di chi poi?) può darsi pure, si vedrà. Alti però no, sennò è brutto segno.
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Re: Sapere Kozelek

Post by simoirs » 05 Nov 2014 22:01

A me il divertimento è durato poco, ora mi sembra solo questo:

[spoiler]Image[/spoiler]

Sul Kozelek anni '90 non discuto, ci mancherebbe. Prima di arrivare a Down Colorful Hill consiglierei di preparare il terreno con Rollercoaster, mentre all'artista chiedo di smetterla: sta giocando al confine del ridicolo (e dell'immagine che c'è sopra).

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Re: Sapere Kozelek

Post by Odradek » 06 Nov 2014 12:01

AFX wrote: Tu onestamente sei un caso anche diverso, perché a 30 anni non sei un novizio, scrivi per una webzine che i RHP li mette pure in TOP100 di un decennio, e avendo vissuto non dico gli anni 90 ma i primi anni 2000 con Internet, i forum e tutto, a non conoscere bene fino a pochi mesi fa Wilco, REM, Bruce Springsteen (che fa anche lo stesso genere dei War on Drugs) Red House Painters... Ti mancano nomi decisivi per le sorti del rock a seguire. I Red House Painters non sono secondari, sono fondamentali quanto i Low per un intero genere e seminali per tantissimi. Si sono inventati un modo di fare musica. Stanno anche troppo bassi in TOP 100. E non è certo per dare ragione a Scaruffi che si dice. Down Colorful Hill è da voto 100/100 nei nostri standard, meglio non esiste nella sua specie di disco. Chiaro, i War on Drugs fanno tutt'altra musica.
- I Wilco non mi piacciono (anche gli Animal Collective). Ho provato 1000 volte ad ascoltarli e non mi dicono niente.
Ognuno ha i suoi limiti (o i suoi gusti dipende dai punti di vista).
- I REM li ascolto dal 2010 ma è una mia scelta, come ho detto più volte peraltro, non è che dovevo bazzicare certi lidi per scoprire i REM. Anche i muri conoscono i REM. Semmai dovrei essere riconoscente verso il forum (e lo sono)per altre cose: il britpop, il/la dubstep, ma non i REM. Peraltro è un gruppo verso il quale non ho mai nutrito pregiudizi, è che io ho un modo mio di ascoltare la musica. Mi tengo certi nomi da parte e me li tiro fuori al momento giusto, nelle fasi giuste della vita. Sai quante band e artisti importanti ho ancora da approfondire? Tantissimi. Ma io mi trovo bene così, non ci vedo niente di male e non mi vergogno a dirlo.
- Poi a me questa cosa della gara a chi arriva prima non l'ho mai capita, cioè la capisco perché magari uno è frustrato, non scopa, fa una vita di merda e allora deve sfoggiare la propria cultura musicale davanti al ragazzino di turno. Ma è una cosa che non mi appartiene. Su certe cose potrei permettermelo, ma non lo faccio.

Comunque visto che mi "mancano nomi decisivi per le sorti del rock a seguire" e visto che per quanto mi riguarda hai pisciato ancora una volta fuori dal vaso io me ne tiro fuori. Così ti evito anche il problema di tenere in redazione uno che ti fa fare brutta figura, mettiamola così. :)

Giusto per inciso, il tuo ragionamento non c'entra niente con quello che dicevo io.
Io avevo solo detto che secondo me è un modo di scherzare stupido, fatto da un personaggio che in tal modo potrebbe perdere un po' del suo fascino, cosa che peraltro hanno confermato un paio di persone che il personaggio lo conoscono (simoirs e Homunculus). Amen.
Baci scritti non arrivano a destinazione, ma vengono bevuti dai fantasmi lungo il tragitto. Franz Kafka

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Re: Sapere Kozelek

Post by AFX » 06 Nov 2014 15:48

Questo articolo ti dà sicuramente ragione nel ragionamento de "il gioco è bello quando è corto", ma va letto perché ti spiega chi è Kozelek. Va letto davvero perché lo scrive uno che è più di un fan. Anche gli hyperlink vanno aperti...

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http://www.stereogum.com/1709766/mark-kozelek-i-love-you-but-youre-bringing-me-down/franchises/essay/
io concordo con chi nei commenti gli dice "bravo, bellissimo articolo, stupendo anzi... però non bisogna essere ipersensibili e rivalutare in base a una vicenda (negativa) del genere".

Che Kozelek non abbia fatto i soldi si evince pure dal fatto che i dischi della 4AD dei RHP sono fuori stampa da anni. Secondo me presto li ristampano visto il clamore di questa storia. Semmai Kozelek si è fatto e ha fatto al mondo (indie) rock un favore immenso. Con il sacrificio degli innocenti War on Drugs.

E per altro, secondo me, ti fai un danno enorme a non approfondirlo subito perché secondo me i RHP (se non anche il disco con i Desertshore e il primo dei Sun Kil Moon) a te possono piacere parecchio come suono

sui wilco fai una cappella enorme.
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Re: Sapere Kozelek

Post by AFX » 07 Nov 2014 21:44

Se avete letto l'articolo su Stereogum, allora vi deve essere venuta voglia di ascoltare bene Ocean Beach. Io l'ho ritirato fuori, e gli trovo il solo difetto della voce troppo in risalto, troppo alta rispetto agli strumenti. Però, quando senti una canzone di questo livello (anche il testo, vedi sempre songmeanings), il resto scompare. E appunto, musica ossessiva che richiede un ascolto ossessivo.


Fuori non va bene se sei in periodo RHP/Kozelek/SunKilMoon. Gli Alice in Chains (il paragone ci sta) e i Cure sono adolescenziali a confronto, come intensità, articolazione e profondità dei temi. Qui è poesia.

Non solo Down Colourful Hill e Rollercoaster, e ora Benji.


bonus aggiuntivo:
[spoiler]It was backstage in Moscow late one night
We shared a cigarette, a kiss goodbye
Her name was Cayenne, so young and soft
Her hands trembled badly, her eyes trailed off
To bottles and objects around the room
My backup guitar, a tray of food

We didn't have very much to say
She said that she'd come from some other place
A town called Troyskirt, maybe Troysworth
I was pretty distracted packing my stuff
But I did make a point to ask her to stay
But she said she had friends that she had to go see

Later that summer I picked up my mail
She sent me a letter with a touching detail
"I used up my minutes calling hotels
To find you that night but to no avail"
"I know it's pathetic," she continued to write,
"But that was the greatest night of my life."
[/spoiler]
Last edited by AFX on 07 Nov 2014 22:07, edited 1 time in total.
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