Running: poco poco, piano piano...

tra un bicchier di vino e un coltello a serramanico
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WCephei
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Running: poco poco, piano piano...

Post by WCephei » 11 Jan 2015 04:11

è lo sport più comune al mondo
è lo sport più naturale per la conformazione anatomica di un essere umano (cit. Lieberman)
è lo sport che costa meno (a parte qualche indumento + paio di scarpe)
è lo sport che decidi tu quando fare senza vincoli di orario
scegli tu quanto tempo correre e come organizzarti l'allenamento.

le strade sono ovunque e se non ci sono si corre sullo sterrato.
si corre in ogni condizione climatica e ad ogni orario
qualunque persona (o quasi) può iniziare a correre, a prescindere da età,peso e busta paga 8-)

ma soprattutto scegli tu gli obbiettivi!

un topic in cui raccontare le vostre esperienze e discutere di tutto ciò che riguarda il running: allenamento,programmi,indumenti,accessori,alimentazione,fisiologia della corsa,dolorucci e acciacchi etc...
Last edited by WCephei on 11 Jan 2015 04:14, edited 3 times in total.
In una dimensione parallela Juliane Werding e i Münchener Freiheit hanno fatto una canzone insieme dal nome di "Milch und Honig"......, alcuni superstiti raccontano che il muro di Berlino si era liquefatto.

simoirs
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Re: Running: poco poco, piano piano...

Post by simoirs » 11 Jan 2015 11:18

L'ho praticato e lo pratico a periodi ma è un'ottimo sport.
Domenica scorsa ho fatto un 25-30 min per 4 km e mezzo: un percorso che avrei volato via se non mi scattasse ogni volta un meccanismo nel cervello che mi fa andare a cannone negli ultimi mille metri, finendo con il cuore impazzito. Vabbè.

Penso di rifarlo oggi intorno mezzogiorno, stando attento ai dolorini alla base della schiena donati dalla prima settimana di allenamenti seri in palestra.

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Messer Dino Compagni
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Re: Running: poco poco, piano piano...

Post by Messer Dino Compagni » 11 Jan 2015 11:43

simoirs wrote:L'ho praticato e lo pratico a periodi ma è un'ottimo sport.
Domenica scorsa ho fatto un 25-30 min per 4 km e mezzo: un percorso che avrei volato via se non mi scattasse ogni volta un meccanismo nel cervello che mi fa andare a cannone negli ultimi mille metri, finendo con il cuore impazzito. Vabbè.

Penso di rifarlo oggi intorno mezzogiorno, stando attento ai dolorini alla base della schiena donati dalla prima settimana di allenamenti seri in palestra.
Per me era diventato una droga. Facevo anche 12 km al dì. Ma dopo una certa si sente sul fisico il peso della corsa. Va fatto per tenersi in forma ma è anche una forma di autoregolazione.
La palestra è da eliminare come concetto. Per me quelli che sudano da stronzi sui tapis roulant hanno problemi di self esteem e omosessualità latente (che non è una cosa negativa, è quello che è).
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simoirs
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Re: Running: poco poco, piano piano...

Post by simoirs » 11 Jan 2015 12:26

Il problema di autostima c'è sempre. Dire "Ah, io so perchè vai in palestra: " non aggiunge nulla a una conversazione. È un po' il problema degli allievi psicologi che credono di dover rivelare il motivo di ogni azione umana. Sai cosa mi/ci cambia.

Io anzi ne ho due: 1) Sono di taglia medio-piccola e voglio arrivare a tenere testa fisicamente a gente molto più piazzata di me. Quindi ho deciso di alzare dei gran pesi, con criterio. 2) Quando esagero col cibo, addome e fianchi iniziano a farsi vedere e gonfiarsi quindi voglio tornare ad appiattire quella zona. Perciò corro.

A differenza di quanto si crede non c'è nulla di male ad ammettere queste cose. Soprattutto se si fa qualcosa per migliorarle.

(Se non avessi nulla da correggere? NON correrei ma in palestra ci andrei perchè è parecchio stimolante)
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Messer Dino Compagni
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Re: Running: poco poco, piano piano...

Post by Messer Dino Compagni » 11 Jan 2015 13:18

simoirs wrote:Il problema di autostima c'è sempre. Dire "Ah, io so perchè vai in palestra: " non aggiunge nulla a una conversazione. È un po' il problema degli allievi psicologi che credono di dover rivelare il motivo di ogni azione umana. Sai cosa mi/ci cambia.

Io anzi ne ho due: 1) Sono di taglia medio-piccola e voglio arrivare a tenere testa fisicamente a gente molto più piazzata di me. Quindi ho deciso di alzare dei gran pesi, con criterio. 2) Quando esagero col cibo, addome e fianchi iniziano a farsi vedere e gonfiarsi quindi voglio tornare ad appiattire quella zona. Perciò corro.

A differenza di quanto si crede non c'è nulla di male ad ammettere queste cose. Soprattutto se si fa qualcosa per migliorarle.

(Se non avessi nulla da correggere? NON correrei ma in palestra ci andrei perchè è parecchio stimolante)
Ognuno ha i propri obiettivi minimi. Però direi che i tuoi punti 1 e 2 sono strettamente correlati, come arguirebbero gli allievi psicologi. Non è Il motivo dell'azione, sono I motivi dell'azione, quelli che irrelati o inconsci non passano alla storia (personale o generale). La palestra è sport finto, è come il wrestling. E' come quelle diete che permettono risultati visibili in pochi giorni e l'effetto è apparenza che genera una confianza legata al senso più mistificante. Chi corre sa benissimo che il tapis roulant, la ciclette e quella roba simil sci di fondo che fanno le milf in odore di menopausa sono una semplificazione della corsa su strada che cambia di minuto in minuto, di fondo in fondo. Mette a contatto con i propri limiti e rende perfettamente l'idea di come l'ambiente non sia elemento che entra di diritto nell'evoluzione, ma che attiva il processo evolutivo nonostante noi si sia dei sistemi autopoietici chiusi e porosi all'esterno per via osmotica. La palestra stimola altre aree cerebrali, come le tue motivazioni egotistiche denunciano. La palestra è via personalistica, processo di accrescimento unilaterale e relativistico legato a risultati visibili. Io faccio roccia sull'Appenino e queste evidenze appese insieme alla mia forza, concentrazione, strategia, volontà servono a comprendere quanto la mente e la montagna siano la stessa cosa: ostacoli insormontabili e infiniti. Il senso del sublime che ti attanaglia nella fatica e nella paura e che si libera in cima, dove il mondo che hai creato con la scalata si rovescia improvvisamente.
Mi chiedo quando si sia smesso di vivere realmente.

Se poi mi dici che la palestra è una introduzione a tutto questo allora vengo dalla tua.
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Re: Running: poco poco, piano piano...

Post by WCephei » 11 Jan 2015 13:32

Messer Dino Compagni wrote:
simoirs wrote:L'ho praticato e lo pratico a periodi ma è un'ottimo sport.
Domenica scorsa ho fatto un 25-30 min per 4 km e mezzo: un percorso che avrei volato via se non mi scattasse ogni volta un meccanismo nel cervello che mi fa andare a cannone negli ultimi mille metri, finendo con il cuore impazzito. Vabbè.

Penso di rifarlo oggi intorno mezzogiorno, stando attento ai dolorini alla base della schiena donati dalla prima settimana di allenamenti seri in palestra.
Per me era diventato una droga. Facevo anche 12 km al dì. Ma dopo una certa si sente sul fisico il peso della corsa. Va fatto per tenersi in forma ma è anche una forma di autoregolazione.
La palestra è da eliminare come concetto. Per me quelli che sudano da stronzi sui tapis roulant hanno problemi di self esteem e omosessualità latente (che non è una cosa negativa, è quello che è).
il beneficio fisico per me è diventato un effetto collaterale.Lo faccio quasi solo come "atto di volontà", andando poi a correre la mattina col buio aumento il coefficiente di difficoltà e di scazzamento :D

certa gente ci va pure per femmine :D

alla fine la palestra è un luogo propositivo, qualunque siano le motivazioni, fa bene (il self esteem è importantissimo)
volevo dire luogo di salute ma poi ho pensato a quegli armadi bleah.
simoirs wrote:L'ho praticato e lo pratico a periodi ma è un'ottimo sport.
Domenica scorsa ho fatto un 25-30 min per 4 km e mezzo: un percorso che avrei volato via se non mi scattasse ogni volta un meccanismo nel cervello che mi fa andare a cannone negli ultimi mille metri, finendo con il cuore impazzito.
ti capisco, quella è la foga agonistica in vista del traguardo, se metti un finish virtuale è ancora più divertente.
Last edited by WCephei on 11 Jan 2015 13:38, edited 1 time in total.
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Re: Running: poco poco, piano piano...

Post by WCephei » 11 Jan 2015 13:37

Messer Dino Compagni wrote: Io faccio roccia sull'Appenino e queste evidenze appese insieme alla mia forza, concentrazione, strategia, volontà servono a comprendere quanto la mente e la montagna siano la stessa cosa: ostacoli insormontabili e infiniti. Il senso del sublime che ti attanaglia nella fatica e nella paura e che si libera in cima, dove il mondo che hai creato con la scalata si rovescia improvvisamente.
Mi chiedo quando si sia smesso di vivere realmente.

Se poi mi dici che la palestra è una introduzione a tutto questo allora vengo dalla tua.
in quel caso lo sport si carica di significato esistenziale.
Provo quasi le stesse cose con la corsa,sebbene non si avvicini per "romanticismo" (e per spettacolarità) alla scalata ma anche all'arrampicata
Last edited by WCephei on 12 Jan 2015 16:38, edited 1 time in total.
In una dimensione parallela Juliane Werding e i Münchener Freiheit hanno fatto una canzone insieme dal nome di "Milch und Honig"......, alcuni superstiti raccontano che il muro di Berlino si era liquefatto.

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Re: Running: poco poco, piano piano...

Post by simoirs » 11 Jan 2015 13:59

Tutto vero, per carità, posso ammettere anche di essere sotto l'effetto di ideali montati ad arte. Fino a che non mi faccio del male, però (e non sono certo uno da mega-carichi) lasciatemi fare che in effetti si conosce anche gente interessante :D

Intanto sono tornato da altri 4,5 km stavolta tenuti costanti fino alla fine, c'era anche una pioggerellina che mi batteva in faccia a dare un aspetto più epico alla cosa. Polpacci che mi minacciano di morte in caso provi solo a tirarli un attimo.

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Re: Running: poco poco, piano piano...

Post by Panda Bear » 11 Jan 2015 14:32

io di solito correvo 40 minuti ma non saprei quantificare i km... poi un amico mi ha mostrato un percorso alternativo che mi teneva impegnato 1 ora e mezza, fattibile.

il mio problema è che con l'abbassarsi delle temperature mi vengono problemi a un ginocchio.
l'ultima volta ero arrivato a metà percorso e mi si è letteralmente bloccato il ginocchio... non riuscivo a piegarlo... c'ho messo tipo 2 ore a tornare a casa zoppicando... non corro con il cellulare :P

però d'estate ci vado a giorni alterni e zero problemi... nel mio caso un abbonamento in palestra sarebbe l'ideale così posso andare sul tapis rullant nella stagione invernale, ma sarebbe solo per quello.
a casa ho già un power rack con tutta la strumentazione per poter allenare quasi ogni muscolo quindi spendere soldi per un abbonamento in palestra mi urta :D
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simoirs
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Re: Running: poco poco, piano piano...

Post by simoirs » 11 Jan 2015 14:55

Riguardo al terreno, invece?

Tempo fa ero andato in un parco misto piccola zona commerciale che, pur essendo molto ben tenuto e carino, aveva come superficie i ciottoli. Per me, una tortura: ho passato tutto il tempo a correre sul bordo dei sentieri dove iniziava l'erba per avere una base stabile e morbida sotto di me.
Avrei il mare a una decina di minuti da qui ma sulla sabbia non so davvero come potrei trovarmi.

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