Top 10 Made in Italy 2015

Made in Italy Top 10 ChartPer un altro anno che passa, una nuova classifica per ricordare in un’istantanea quanto successo musicalmente parlando di Italia in questo 2015. Arrivati al momento dei bilanci, per una volta siamo partiti sicuri con i nomi dei vincitori assoluti, mentre un po’ di riflessione in più è stata dedicata a decretare i posti giù dal podio.
Appena fuori dalle dieci posizioni una manciata di dischi validi, primo fra tutti Il limite valicabile di quei prolifici matti degli Uochi Toki: un doppio cd con diverse collaborazioni, l’ennesima dimostrazione del loro stravagante talento. Tra i cantautori, da ricordare Alessandro Grazian con L’età più forte, un disco godibile impreziosito da più di uno spunto interessante, e il veterano Umberto Maria Giardini col solido e ispirato Protestantesima. Un discorso a parte merita lo stralunato Edoardo Calcutta che con il chiacchieratissimo Mainstream sembrerebbe aver pescato le carte giuste per tramutarsi da cantastorie di borgata a figura di rilievo nazionale. Giovani di cui sentiremo sicuramente parlare sono anche i bolognesi Parsec che, grazie al loro concept Sulla notte, si candidano con forza come nuovi alfieri del post hardcore italiano, il tutto mentre i Valentina Dorme, band trevigiana in giro ormai dalla seconda metà degli anni ’90, con La estinzione naturale di tutte le cose si sono confermati tra i segreti più preziosi e meglio nascosti del nostro rock underground. Molto vitale, d’altra parte, è risultata anche tutta la scena legata a sonorità electro / sperimentali, dalla quale ci sono giunti anche quest’anno diversi lavori degni di nota. Da ricordare, in particolare, i sempre delicati Amycanbe e la buona seconda prova di Godblesscomputers, entrambi di provenienza emiliana.

Ma diamo spazio ai nostri magnifici dieci:

Scisma - Mr. Newman10. Scisma – Mr. Newman
ll ritorno della formazione di culto della seconda metà gli anni ’90 rappresenta un evento di primissimo piano all’interno della scena indipendente italiana e una ennesima dimostrazione di stile ed invidiabile chiarezza di intenti.
Any Other - Silently09. Any Other – Silently. Quietly. Going Away
Canzoni elettro acustiche immediate e di facile memorizzazione, che spaziano dal folk alla Cat Power a certo college-rock sbilenco e saturo di chitarre tipicamente anni ’90. Al centro di tutto l’ex Lovecats, con i suoi testi introspettivi e capacità canore fuori dal comune.
Luminal – Acqua azzurra, Totò Riina08. Luminal – Acqua azzurra, Totò Riina
Punk per la schiettezza, la velocità delle tracce, hardcore per il piglio, le parole, il frastuono, vegamente wave per le tinte scure. Un nuovo proiettile musicale targato Luminal.
Intercity – Amur07. Intercity – Amur
Una sezione ritmica solida e incalzante, un occhio di riguardo per le melodie, testi adeguatamente ricercati e dotati di una loro poetica di fondo: la ricetta degli Intercity convince ancora una volta.
Erio - Für El06. Erio – Für El
Il debutto di Erio è una piacevole sorpresa per il panorama italiano, brani che suggeriscono una natura camaleontica, capaci di essere spogliati all’essenziale o vestiti a più strati.
Verdena – Endkadenz vol. 105. Verdena – Endkadenz vol. 1
I Verdena questa volta l’hanno fatta grossa. Un mare di distorsioni, echi e delay, spesso nello stesso momento. Un disastro? No, grazie a un mixaggio attento che trova il modo di lasciare parecchio spazio libero alle melodie.
DiMartino – Un paese ci vuole 04. DiMartino – Un paese ci vuole
Antonio Di Martino e compagni abbandonano gli orpelli e tornano alla sostanza che li ha fatti diventare grandi: la forma canzone declinata in una poetica italiana cantautoriale.
Matilde Davoli - I'm Calling You from My Dreams03. Matilde Davoli – I’m Calling You from My Dreams
Canzoni dalle atmosfere rarefatte e sognanti, stilisticamente impeccabili ed in grado di far “viaggiare” verso altri mondi, tra melodie suggestive, accattivanti giri di synth e beat ipnotici.
Colapesce – Egomostro02. Colapesce – Egomostro
Lorenzo Urciullo è riuscito ancora una volta a fare centro con un lavoro sincero ed introspettivo, nel quale, partendo dal proprio vissuto, ha cercato di descrivere il perenne conflitto tra immagine pubblica e sfera privata.
IOSONOUNCANE – Die01. IOSONOUNCANE – Die
Una sorta di poema epico che si fa forza di una grande padronanza lessicale ed ottime melodie riuscendo a creare visioni a tratti chiare e massicce, a tratti sfumate e sentimentale nelle quali sicurezza ed angoscia si contrappongono come giorno e morte.

Dieci canzoni per ricordare quest’annata:

IOSONOUNCANE – Stormi
Verdena – Un po’ esageri
Umberto Maria Giardini – Protestantesima
Amycanbe – I Pay
Colapesce – Maledetti italiani
Godblesscomputers – Closer
Calcutta – Cosa mi manchi a fare
DiMartino – Come una guerra la primavera
Intercity – Polar
Any Other – Something

 

A cura di Francesca Scozzarro e Alessio Dainelli.

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