Scritta da Thomas Borgogni • black messiah

Ci sono dei momenti nella storia di una scena musicale in cui qualcuno arriva (o torna) per rimettere in regola i conti, sistemare le carte e ridare un’identità smarrita. Dopo più di un decennio ecco D’Angelo a rispiegarci la black music, e il titolo di questo suo nuovo lavoro assieme a The Vanguard calza a pennello. Anzi, è profetico.

Un cosmo di influenze traccia il cammino di questo LP trascinandosi dietro un’intera comunità, dando vita…

Scritta da Thomas Borgogni • hardcore hip hop

Due dei top MC del momento in stato di grazia, una delle migliori accoppiate che si ricordi: Killer Mike ed El-P. Stili paralleli, interpretazioni diverse, continuo alternarsi nell’aggredire verbalmente l’ascoltatore alla guida di un carro armato di basi da prima linea. Gli ottimi dischi sfornati ognuno per conto suo non bastavano, i vari polveroni alzati dai loro passati attacchi politici (e non) erano solo l’inizio. Nel 2013 esce il primo…

Scritta da Enrico Piraccini • brit psych

Si capisce in meno di un minuto, dal direttissimo impatto di “The Impasse”, che il misticismo degli Hookworms esordiali di Pearl Mystic ha raggiunto una dimensione più intellegibile e compatta.
Prova e simbolo e se vogliamo bandiera di questa scelta è “On Leaving”, ripresa in chiave diversa appunto nella finale “Retreat”, e che quindi ingloba in qualche modo l’album tutto. La canzone si estende inizialmente sulla sezione ritmica,…

Scritta da Pierluigi Ruffolo • pink shadows

pom pom ricorda a tutti che Ariel Pink sa scrivere canzoni, se mai qualcuno avesse avuto dubbi a riguardo. Sta anche all’ascoltatore essere in grado di riconoscerle ed estrarle dal marasma di bizzarrie presente in ogni suo album, ma forse stavolta è più facile del solito. Le regole per seguirlo non sono cambiate, dunque non scartate dunque “Jell-o” perché suona come uno stupido jingle pubblicitario partorito dalla mente di

Scritta da Daniele Sassi • dub techno

Andy Stott è un genio, partiamo da questo postulato. Poi possiamo anche proseguire, ma bisogna per forza ripartire dal valore di quanto pubblicato finora dal produttore di Manchester: se c’è stato un nome in grado di non lasciar decadere e anzi aiutare ad evolvere la lezione dub del periodo d’oro 2005 > 2010, quello è stato sicuramente il suo. Altrimenti saremmo fermi ai soliti nomi del dubstep e della sua commistione con elementi…

Scritta da Luca Momblano • rock disease

“Io ho trentanove anni. Lo so che ne dimostro ottanta ma non li ho. Un giorno mi sono svegliato così, come se fosse invecchiato di quarant’anni durante la notte. Non ho idea di perché, so solo che è successo. Da quel giorno sto aspettando una risposta sul perché. Ho immaginato che chi sa, Dio mi stava mandando una specie di segnale, qualcosa del genere, o quello che era successo faceva parte di un richiamo più grande, che significava che della mia

Scritta da Enrico Finocchiaro • digital free jazz

La vera sorpresa non è che Flying Lotus abbia fatto un altro ottimo disco. Ciò che ci affascina è la capacità, al quinto album e superati i 30 anni, di percorrere nuove vie con la naturalezza del primo giorno, inglobando ogni volta elementi diversi da includere nel marchio FlyLo senza invece fossilizzarsi su uno stile consolidato.
Non nuovo all’amore per il jazz (dimostrato fin dai tempi di Cosmogramma), Steven Ellison sceglie come fulcro per…

Scritta da Diego Ruggeri • dub masters

Dieci anni sono passati da quando Steve Goodman in arte Kode9 dette luce all’eclettica Hyperdub. La lungimiranza non è mancata al ragazzo di Glasgow e la compilation è un vero e proprio compendio delle produzioni di questo decennio. Il mood oscuro dell’etichetta viene espresso nelle prime tracce della raccolta che con Mala e Kuedo sondano il dubstep più buio. Ci sono anche brani da dancefloor come l’ottima “Ambush”

Scritta da Alessandro Romeo • post tragic metal

Dopo il sorprendente lavoro omonimo dello scorso anno, i Nero di Marte confermano quanto di buono hanno già mostrato in giro per il mondo. Derivae è un lavoro più maturo e meno orecchiabile – in senso benevolo – e lascia ancora una volta sbigottiti, sia per la sensibilità musicale che ne viene fuori, sia per la voglia di oltrepassare ogni limite concettuale imposto dagli stilemi ormai stantii del genere. E, francamente, nessuno nel mondo

Scritta da Alessandro Romeo • dissectional noise

Ci sono esperienze nella vita che segnano indelebilmente i nostri aspetti più interiori e che influenzano drasticamente le nostre azioni quotidiane. Ed è proprio quello che è accaduto a Margaret Chardiet, aka Pharmakon, dopo il grave intervento da lei subito per evitare fatali complicazioni dovute alla formazione di una grossa cisti che ha collassato uno dei suoi organi. Bestial Burden rappresenta un continuo ricordarci l’aspetto più…