Scritta da Denis Bosonetto • burial

Non abbiamo ancora scartato con voi il regalo di Natale da parte di Burial e Hyperdub! A nostra discolpa, più che un presente vero e proprio è un’anticipazione del futuro, scriverne è come scrivere di un sogno, di un miraggio. Un 12”, due tracce da 14 e 12 minuti e una manciata di canzoni all’interno di ognuna. Ogni lato pare essere il trailer di un album dal metraggio più lungo, un terzo LP che scombussolerebbe la rete e i suoi abitanti, che paiono…

Scritta da Valerio Pampanoni • garage punk rock

Il nuovo capitolo della serie Ty Segall si intitola Twins, e costituisce con poco margine di errore il vertice della produzione del giovane statunitense. Nel corso di una carriera caratterizzata da una maturazione lenta ma costante, avevamo già avuto modo di apprezzare un disco come Goodbye Bread capace di porre il buon Segall tra le voci più autorevoli nella sempre viva ma spesso largamente ignorata scena garage. Twins continua sulla stessa falsariga…

Scritta da Eugenio Giannetta • apocalypse indie

Greve, recitato, percussivo, azzardato. Beat, noise, rock, musical. Scott Walker ritorna – confermando le sue abitudini – a distanza di sei anni da The Drift, con una dedica speciale al pittore olandese. Il fondatore dei The Walker Brothers rientra con una sperimentazione di difficile comprensione. È un album totalmente emotivo, paranoide, ermetico (anche e soprattutto nei testi, dove storia, religione e scienza convivono in una caleidoscopica…

Scritta da Denis Bosonetto • west coast hip hop

Kendrick Lamar sta un po’ divenendo il nuovo Kanye West. Non che ci sia qualche somiglianza dal punto di vista musicale, quanto piuttosto nel successo bruciante che entrambi hanno avuto fin dai primi album. good kid, m.A.A.d city è infatti il secondo LP di Lamar, appena un anno dopo l’instant classic Section.80, e presso la critica ha riscosso voti da far tremare le vene ai polsi. Tuttavia, nonostante sia un album dal valore innegabile, …

Scritta da Manuel Dal Fara • 3D techno

Normalmente, quando parliamo di profondità, ragioniamo per istinto in dimensione verticale: pensiamo al livello del mare, agli abissi. Spesso non teniamo conto dell’estensione orizzontale del concetto, come una sorta di tridimensionalità: una voce che risuona perfettamente in un antico anfiteatro greco o un gocciolio che rimbomba in una grotta. Forse sto delirando o forse è ciò a cui hanno pensato Rod Modell e Stephen Hitchell per il loro…

Scritta da Alessandro Romeo • heavy post rock

Gli iberici Toundra, al terzo full length, incapsulano in 40 minuti quanto di meglio il genere possa ancora offrire oggigiorno. Le influenze dei Mogwai, degli Explosions in the Sky, dei God Is an Astronaut sono palesi e diffuse nell’intero lavoro, ma non pregiudicano l’ascolto rendendolo comunque intrigante, trasudando anzi personalità ed energia da tutti i pori. Questo anche grazie all’ausilio della potenza nel suono delle…

Scritta da Guido Caputo • apocalypse rave

Il percorso di maturazione dei Crystal Castles prosegue con il terzo album omonimo, meglio noto come (III), in uscita per Fiction. Il minutaggio ridotto in maniera consistente rispetto a II – oltre dieci minuti in meno, lo smussamento degli spigoli più estremi della proposta musicale in favore di maggiore compattezza, una produzione più tradizionale eppure non meno autentica, sono tutti segnali che parlano di una band in crescita. Le vestigia…

Scritta da Daniele Sassi • indie xmas

Ecco il disco che vi salverà il pranzo di Natale. A nostra memoria, Silver & Gold è la più bella compilation di brani natalizi che un artista pop abbia mai pubblicato. Non storcete subito il naso, Sufjan ha la coscienza pulita e il suo intento non può essere quello di monetizzare (anche perché i crediti vanno agli autori originali e ai loro eredi, come ricorderà chi ha letto About a Boy di Nick Hornby). Dai 58 (cinquantotto!) brani del box set –…

Scritta da Daniele Sassi and Alessandro Romeo • dedicato a chi ha creduto
Al contrario di altri campioni d’incassi degli anni Novanta, i Deftones hanno avuto la fortuna di arrivare al successo giovanissimi. Ed è forse per questo che sono ancora qui, dopo essere sopravvissuti a una miriade di sfighe quali incidenti stradali, divorzi, cali d’ispirazione che hanno portato a dischi sconclusionati e tentazioni di scioglimento in favore di side project mai del tutto a fuoco e altro ancora. Koi No Yokan è l’album che…
Scritta da Giacomo Colombo • the touch

Noi abbiamo sempre apprezzato Ben Klock. Noi siamo stati a Berlino e l’abbiamo visto alla prova, domatore di leoni nel circo pazzo del Panorama Bar. Noi l’abbiamo atteso alla prova LP e l’abbiamo incoronato con il suo One. Noi, finalmente, accogliamo con soddisfazione il suo Fabric, il riconoscimento finale di una carriera vissuta sempre sul campo, dentro la mischia e faccia a faccia con le migliaia di persone che ad ogni serata…