Scritta da Denis Bosonetto • afro brit hop
I tre ragazzi inglesi che compongono gli Young Fathers ci donano gratuitamente (dalla loro pagina bandcamp) venti minuti di puro genio, di quello che prende la materia prima a disposizione e la riprogramma, estraendone l’opera che già c’era, inespressa, in potenza. Il legame stretto che l’hip hop inglese mantiene con l’Africa, un fine gusto raggae pronto per essere destrutturato, le melodie pop esteticamente ineccepibili…
Scritta da Alessio Dainelli • songwriter
Nei negozi dal 27 gennaio, Un meraviglioso declinorappresenta l’esordio assoluto sulla lunga distanza di Colapesce, ultima incarnazione di Lorenzo Urciullo, già leader degli Albanopower, promettente musicista e produttore siciliano. Se le intriganti parole di questo artista riescono a colpire al tempo stesso il cuore e la mente, valore aggiunto di questo lavoro è senza dubbio un sound moderno e raffinato, dal quale emerge la grande attenzione…
Scritta da Denis Bosonetto • swag
Una parte importante della trasfusione di creatività e modernità di cui l’hip hop aveva bisogno arriva dal filone based di cui il ragazzo d’oro A$AP Rocky fa parte. Il suo mixtape dal successo planetario (scaricabile gratuitamente) gli ha fruttato ammiratori importanti e ugualmente importanti ostilità. Un rap spossato ma dinamico, basi elettroniche fumose e narcotizzate (di cui Clams Casino è il campione) e che spesso, tra le…
Scritta da Pierluigi Ruffolo • psychedelic dub pop
La Domino ci offre il pretesto per ripescare il quarto album dei Peaking Lights, originariamente edito dalla Not Not Fun all’inizio di questo 2011 così fitto di uscite interessanti. Il loro 936 è diventato un piccolo caso nel giro di pochi mesi e l’etichetta non ha esitato a mettere la coppia sotto contratto in modo da poter ristampare e ridistribuire l’album. Insomma, una sorta di consacrazione arrivata da parte di uno dei più …
Scritta da Giacomo Colombo • sepal cure
Creatura bifronte, Sepalcure è l’unione perfetta di sensualità e ritmo, nelle mani del duo Machinedrum (Travis Stewart) e Braille (Praveen Sharma). Se nel mondo dell’elettronica il cosiddetto postdubstep sembra essersi molto spesso insterilito in sofismi sonori sempre uguali, in atmosfere prevedibili e in epigonismi ormai stanchi anche alla luce di risultati spesso mediocri, questo nuovo e, diciamolo subito, grande LP rimescola
Scritta da Pierluigi Ruffolo and Ferdinando De Vita •
Mai come stavolta un nome è diventato una dichiarazione d’intenti, nel progetto dei Re Mida di trasformare ogni produzione in dorate soddisfazioni sonore. Questo è il risultato che si avverte nello scorrere suoni ed invenzioni in questo ambizioso progetto di remixing e revoicing, targato neanche a dirlo Hyperdub, del già notevole Waiting for You. Imponente la mole di talento raccolta tra le mani del duo Martin-Robinson, straordinaria la loro
Scritta da Alessio Dainelli • psychedelic wave
Nuovi Horrors crescono. Che la band di Faris Badwan sia riuscita a marcare a fuoco questi ultimi anni rappresenta un dato di fatto del quale ormai si stanno facendo una ragione anche i pochi scettici della prima ora. Merito di idee, continua voglia di mettersi in gioco (l’evoluzione compiuta nel breve giro di appena tre album appare semplicemente stupefacente) e, soprattutto, di uno stile che, per quanto debitore nei confronti dei mostri sacri…
Scritta da Daniele Sassi • harmonic folk
Le parole spese per il debutto di due anni fa possono tornar buone per Days, che di fatto è un disco inteso per lo stesso pubblico dell’omonimo. Il trio del New Jersey affina il proprio stile e rinuncia ai vaghi sentori di psichedelia che aleggiavano qua e là, per concentrarsi sulle armonie (vocali, ma anche e soprattutto della chitarra), tanto da costeggiare in più occasioni il confine con il jangle pop. Registrato la scorsa primavera a New…
Scritta da Paolo Busetto • poppish art rock
Non è facile rendersi subito conto di quali e quante siano le anime racchiuse nell’esordio della band inglese. Il fatto che la prima ad affiorare in modo lampante sia quella più cheesy delle aperture melodiche di “Algebra”, di “Gold Watches” o, su tutte, “The Trial of Mr Riddle” non deve fuorviare: ben prima di convincersi che le influenze di Mew o Appleseed Cast (entrambe certamente presenti in qualche…
Scritta da Paolo Busetto • noise pop
Basta un ascolto per rendersi conto che l’esordio dei Gauntlet Hair, targato Dead Oceans, è di quelli che meritano un attento approfondimento. Se da un lato è difficile venire subito a capo degli intrecci tra melodie sbilenche e ricco tappeto sonoro, dall’altro il carattere dei nove pezzi di questo self-titled lascia avvinti. Andy R., voce e chitarra, non fa mistero della sua ammirazione per i Durutti Column, la cui influenza su un sound…