Report Made in Italy 09/03/2014 Parte 2

Anno nuovo, nuova formula. Ecco il primo Report Made in Italy, relativo alle uscite discorgrafiche che abbiamo ascoltato in questi primi due mesi 2014. Cominciate a prendere dimestichezza con questo metodo di pubblicazione delle recensioni: l’appuntamento si rinnoverà all’incirca ogni due mesi e permetterà a noi e a voi di gettare uno sguardo d’insieme periodico sulla situazione delle nuove uscite italiane.
Alcuni dischi più meritevoli di attenzione, in positivo e in negativo, vengono trattati separatamente in articoli estesi: è stato il caso nelle scorse settimane dei recommended Melampus, Non voglio che Clara e Be Forest, ovvero i tre album migliori usciti fino ad ora, ma anche il buon ritorno degli Zen Circus e di Brunori SaS e l’insufficienza piena del menestrello indie Dente. Nella guida all’ascolto che segue troverete ottimi debutti, brillanti conferme, un po’ di dischi mediocri e qualche lavoro che vi consigliamo di evitare. Leggete, approfondite, e venite a discutere nel nostro forum eventuali giudizi non condivisi.

 

Parte 1 • Parte 2

 

 

 

Junkfood
The Cold Summer of the Dead
72
/100
March Division
Post Meridian Soul Ep
57
/100
Melampus
N°7
80
/100
Mentivo
Io sono la verità
68
/100
Misère de la philosophie
Ka-Meh
73
/100
Monica P
Tutto brucia
65
/100
Non voglio che Clara
L'amore finchè dura
75
/100
Nut
Babylon
75
/100
sin/cos
Parallelograms
58
/100
Twinscapes
Twinscapes
58
/100
Vintage Violence
Senza Paura delle rovine
70
/100
We Are Waves
Labile
63
/100
Wemen
Albanian Paisley Underground
74
/100
Werner
Down Below on your Own
71
/100
Zen Circus
Canzoni contro la natura
73
/100
Social
Info
Report Made in Italy 09/03/2014 Parte 2

Report Made in Italy 09/03/2014 Parte 2

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Legenda
Oro: disco chiave, impresincibile
Mercurio: a un passo dall'eccellenza
Argento vivo: brillante conferma
Rame: ottimo esordio
Antimonio: grande, inatteso ritorno
Zolfo: interessante, buono
Stagno: intorno alla sufficienza
Piombo: aurea mediocritas
Ferro: crosta, insufficiente
Disgustorama: pietra dello scandalo