Seeland • How to Live (2010)

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La ancora breve storia dei Seeland è simile a quella di tante altre band; i due attori principali suonavano già in altri due gruppi (Broadcast e Plone) e dopo essersi incontrati e aver riconosciuto delle affinità, hanno deciso di unire le forze per realizzare qualcosa insieme ad altri e sotto un altro nome. Tutto qui. Più interessante di certo è la scena di riferimento che da qualche tempo – a onor del vero una decina d’anni ormai, un’infinità nel mondo del rock – si sviluppa nelle zone di Birmingham, portata avanti da musicisti che uniscono melodie pop anni ’60 a suoni glitch ed elettronici spesso di vecchio stampo, facendo di tutto per creare dei prodotti che suonino retro-futuristici, tanto per utilizzare un termine inventato che forse non significherà nulla, ma servirà almeno a rendere l’idea. Un po’ come se oggi si producesse un film di fantascienza utilizzando tecniche moderne ma lasciando il più possibile intatta l’atmosfera dei primi classici del genere, quelli degli anni ’50/’60, o almeno quella sarebbe l’intenzione. Diciamo subito che How to Live, il nuovo dei Seeland, non mantiene ciò che promette “Black Dot, White Spider”, ma lo fa per una giusta causa. Invece di insistere sul motorik e quei suoni tipicamente di derivazione krauta, vira furbescamente verso le melodie pop in stile Kinks, con uno stile vocale che richiama quello dei dischi di Brian Eno e non è quindi stato sconvolto rispetto a Tomorrow Today. Strano a dirsi, ma il disco trova una ragion d’essere soprattutto nella seconda parte, quando in teoria dovrebbe giungere un minimo di stanchezza per la formula; è proprio da queste parti che incontriamo “Armour” e “Circles”, senza dubbio tra le meglio riuscite. Proprio per le sue carateristiche, How to Live è meno appariscente di un prodotto dei Broadcast o dei Plone, entrambi gruppi più rivolti agli esperimenti, ma il risultato dice che la mossa è stata azzeccata. Fa sempre bene concentrarsi sulla sostanza più che sulla forma della F-Trasformata del prossimo suono strano.

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Seeland (2010) How to Live

Seeland

How to Live

2010 • retrofuturistic pop

72
/100

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Legenda
Oro: disco chiave, impresincibile
Mercurio: a un passo dall'eccellenza
Argento vivo: brillante conferma
Rame: ottimo esordio
Antimonio: grande, inatteso ritorno
Zolfo: interessante, buono
Stagno: intorno alla sufficienza
Piombo: aurea mediocritas
Ferro: crosta, insufficiente
Disgustorama: pietra dello scandalo