Chelsea Wolfe • Unknown Rooms: a Collection of Acoustic Songs (2012)

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Che Chelsea Wolfe si costruisca una fortezza di suoni sintetici ed effettistica o che accompagni la sua voce con poco o niente, la magia non cambia. Unknown Rooms: a Collection of Acoustic Songs è un album di transizione per la dark lady californiana che raccoglie qui una serie di pezzi rimasti fuori dai precedenti dischi proprio per la loro natura acustica più altri composti per l’occasione – come ha dichiarato lei stessa, promettendo un nuovo lp già forse per l’anno prossimo. Chitarre, viola, violini, pianoforte, synth analogici e percussioni riecheggiano guidati dalla forte suggestione della voce di Chelsea in stanze spiritate e oscure. L’atmosfera crepuscolare in questo caso non è data da architetture sonore pesanti o gotiche ma da un minimalismo etereo e sinistro, una dream wave contaminata di sturm und drang. Sorprende ancora una volta il gusto della Wolfe per l’arrangiamento ad effetto, perfettamente intonato a quel suo phatos da notti insonni e allucinazioni. Convince sensa se e senza ma e si conferma una delle personalità femminili più forti degli ultimi anni grazie al suo fascino inquieto like black diamonds, ash and light/like the mines and anthracite.

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Chelsea Wolfe (2012) Unknown Rooms: a Collection of Acoustic Songs

Chelsea Wolfe

Unknown Rooms: a Collection of Acoustic Songs

2012 • haunted rooms

76
/100

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Legenda
Oro: disco chiave, impresincibile
Mercurio: a un passo dall'eccellenza
Argento vivo: brillante conferma
Rame: ottimo esordio
Antimonio: grande, inatteso ritorno
Zolfo: interessante, buono
Stagno: intorno alla sufficienza
Piombo: aurea mediocritas
Ferro: crosta, insufficiente
Disgustorama: pietra dello scandalo