Lower Dens • Nootropics (2012)

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Stavolta Baltimora potrebbe far parlare di sé non per essere la città natale degli Animal Collective e del setting della fortunata serie The Wire, né per la triste fine di Edgar Allan Poe o per i record di Michael Phelps. Ok, è un’introduzione forse un po’ troppo ingombrante quella che riserviamo ai Lower Dens, che tuttavia sono autori di un secondo LP di ottima fattura, pieno di pulsazioni kraut e dinamiche noise pop ben proporzionate. Immaginate i Wilco che virano convinti nella direzione di “Spiders (Kidsmoke)”, o se preferite i Neu! che si lasciano guidare dalla voce di una cantante – Jana Hunter – che pare sempre a suo agio, quale sia il numero delle battute e il tasso di rumore di sottofondo. Nootropics è un album a cui ti senti di concedere un altro passaggio dopo che il primo non è stato del tutto favorevole, e che infine riesce a conquistarti per gli stessi motivi per cui ti era sembrato ostico. Davvero coinvolgente poi la seconda parte, in cui ritornano echi di Beach House…
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Lower Dens (2012) Nootropics

Lower Dens

Nootropics

2012 • metronomic pop

79
/100

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Legenda
Oro: disco chiave, impresincibile
Mercurio: a un passo dall'eccellenza
Argento vivo: brillante conferma
Rame: ottimo esordio
Antimonio: grande, inatteso ritorno
Zolfo: interessante, buono
Stagno: intorno alla sufficienza
Piombo: aurea mediocritas
Ferro: crosta, insufficiente
Disgustorama: pietra dello scandalo