We Have Band • Ternion (2012)

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Dopo la cover di “Still Life” degli Horrors – più un curioso omaggio che un momento indimenticabile – la prima cosa da fare è prendere atto del cambio di direzione effettuato dai We Have Band. È immediato constatare come Ternion non sia colorato quanto WHB, il che scongiura il timore di un album-fotocopia, ma evidenzia anche dei limiti. Con pezzi poco immediati e privi di melodie veramente forti, il rischio maggiore è quello di lasciare l’impressione di un album un po’ incompiuto e giù di tono. Si premiano le intenzioni e l’impegno, ma erano più efficaci e credibili quando suonavano per divertimento.
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We Have Band (2012) Ternion

We Have Band

Ternion

2012 • ex neon pop

65
/100

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Legenda
Oro: disco chiave, impresincibile
Mercurio: a un passo dall'eccellenza
Argento vivo: brillante conferma
Rame: ottimo esordio
Antimonio: grande, inatteso ritorno
Zolfo: interessante, buono
Stagno: intorno alla sufficienza
Piombo: aurea mediocritas
Ferro: crosta, insufficiente
Disgustorama: pietra dello scandalo