Marching Church • This World Is Not Enough (2015)

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Il giovane talento Elias Bender Ronnenfelt, frontman dei danesi Iceage, smette per un attimo di sgolarsi sulla nuova direzione della band madre e mette insieme un disco quasi free flow, fatto di spazi dilatati e strane ballate tra il romantico e il maledetto. L’unica eccezione è “King of Song” luminosissimo singolo dal sapore Primal Scream e ampliamento ulteriore dello spettro di stili sui quali il nostro si è gettato anima e cuore. Dopo la parentesi inaspettata il ritmo scende, i feedback aumentano insieme al minutaggio e si entra appieno nei pensieri e nella sensibilità di un artista strabordante nel bene e nel male, perchè per quanto suggestivi alcuni episodi sforano i sette minuti di durata rendendosi di non facile assimilazione. Zero compromessi, come sempre. La cosa inizia a non sorprendere, esattamente come il valore di un’altra prova di coraggio meritevole di ascolti e rispetto. Continuare così.

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Marching Church (2015) This World Is Not Enough

Marching Church

This World Is Not Enough

2015 • indie murder ballads

75
/100

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Legenda
Oro: disco chiave, impresincibile
Mercurio: a un passo dall'eccellenza
Argento vivo: brillante conferma
Rame: ottimo esordio
Antimonio: grande, inatteso ritorno
Zolfo: interessante, buono
Stagno: intorno alla sufficienza
Piombo: aurea mediocritas
Ferro: crosta, insufficiente
Disgustorama: pietra dello scandalo