Sóley • Ask the Deep (2015)

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Sóley Stefánsdóttir è una musicista islandese che sta venendo fuori a piccoli passi. Ha studiato piano, chitarra, canto e composizione ed è entrata a far parte del collettivo indie folk Seaber, col quale ha pubblicato tre LP per la Morr Music. La stessa etichetta gli ha offerto un contratto nel 2010 e da qui ha avuto inizio la sua carriera da solista. Ask the Deep arriva quattro anni dopo il debutto We Sink e segna ulteriori passi avanti. L’essenza dei brani testimonia una certa continuità col disco d’esordio, ma gli arrangiamenti sono più gradevoli e meglio strutturati. Ne guadagna la resa finale, con una dozzina di composizioni pop sofisticato, dalle tinte notturne e fortemente legate alla terra di origine di Sóley. Ancora una volta dominano piano e tastiere, ma guadagnano spazio gli inserti ritmici, capaci di donare ai pezzi maggiore dinamismo. Non possiamo urlare al capolavoro, ma questo lavoro rappresenta un’ulteriore progressione e a questo punto Sóley va tenuta d’occhio sul serio. Intanto consigliamo Ask the Deep ai fan di Múm e Sigur Rós: le differenze sono notevoli ma l’immaginario è comune.

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Sóley (2015) Ask the Deep

Sóley

Ask the Deep

2015 • narrow pop

73
/100

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Legenda
Oro: disco chiave, impresincibile
Mercurio: a un passo dall'eccellenza
Argento vivo: brillante conferma
Rame: ottimo esordio
Antimonio: grande, inatteso ritorno
Zolfo: interessante, buono
Stagno: intorno alla sufficienza
Piombo: aurea mediocritas
Ferro: crosta, insufficiente
Disgustorama: pietra dello scandalo