Jamie xx • In Colour (2015)

Jamie xx (2015) In Colour

Jamie xx è lo stesso ragazzo che abbiamo sempre sentito dietro alle drum machine e ai sample degli xx, ma da oggi è anche, ufficialmente, molto di più. Col suo carico di idee e completamente libero dalle imposizioni dettate dal nome del suo progetto principale, ha comunque deciso di coinvolgere i suoi soliti compagni di avventure per dare un seguito al sorprendente singolo “Girl/Sleep Sound”. Ma, dove prima erano gli altri ad entrare in scena al posto suo, su In Colour è lui a dirigere i giochi e a metterli in secondo piano, facendosi finalmente notare come personaggio stilisticamente molto più definito e variegato. Non si è trattato solo di dare una mano di colore agli xx. Per nulla.

In Colour riparte parzialmente dalle idee che Jamie aveva mostrato in Coexist, ma proprio questo essere svincolato dall’obbligo di dover “suonare come gli xx” riesce a fare la differenza e a farci arrivare, finalmente, dei grandissimi pezzi. Melodie eccezionalmente efficaci e fruibili danno vita ad un house pop fortemente legato alla scena contemporanea, con spruzzi di piacevolissima chillwave, che con l’avvicinarsi dell’estate è sempre la benvenuta. Sognanti ed eteree, “Seesaw” e “Loud Places” (con Romy) e “Strangers in a Room” (con Oliver) aleggiano a mezz’aria scomponendosi e prendendo forma allo stesso tempo, mostrandosi volta per volta sotto una luce diversa, seguendo un fil rouge interamente devoto all’emotività. Ma In Colour non è un disco degli xx e può permettersi di cambiare umore e colori, cosa che dovrebbe essere già chiara dall’apertura “Gosh” e dall’anteprima “I Know There’s Gonna Be (Good Times)”, con la collaborazione di Young Thug e Popcaan. Ma occhio, quest’ultima potrebbe far davvero storcere il naso agli animi indie più fragili: diventa obbligatorio abbassare i finestrini dell’auto quando arriva il suo momento. Cambiando ancora una volta i toni, imperioso l’incedere di “Hold Tight” e glorioso quello di “The Rest Is Noise”, che forse avrebbe fatto ancora più effetto come chiusura del disco, compito lasciato invece alla già nota “Girl”. E non possiamo fare a meno di notare come “Obvs” si porti dentro quella giocosa malinconia chillwave che ci manca dai tempi di Psychic Chasms e del Washed Out prima maniera, anche se in una versione decisamente più hi-fi.

Del tutto scongiurato, dunque, il pericolo di un disco piatto o monotematico. Jamie non ha optato per la soluzioni più semplici, proponendosi invece come un artista fresco e personale, padrone dei propri mezzi e forte di un utilizzo veramente espressivo dei sample. In più, e non è poco, si è dimostrato anche perfettamente in grado di governare da solo l’intero processo di produzione. Dopo il mai del tutto convincente We’re New Here e del gradevole ma comunque deludente Coexist, era difficile aspettarsi un lavoro di questo livello. Siamo sicuri che il ragazzo avrà ancora molto altro da dirci, ma oggi è soprattutto un’altra cosa ad essere certa: abbiamo trovato un grandissimo compagno di vacanze per quest’estate.

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Jamie xx (2015) In Colour

Jamie xx

In Colour

2015 • xx house

84
/100

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Legenda
Oro: disco chiave, impresincibile
Mercurio: a un passo dall'eccellenza
Argento vivo: brillante conferma
Rame: ottimo esordio
Antimonio: grande, inatteso ritorno
Zolfo: interessante, buono
Stagno: intorno alla sufficienza
Piombo: aurea mediocritas
Ferro: crosta, insufficiente
Disgustorama: pietra dello scandalo